IL GIALLO E IL BLU. C.03 P.410 14 Gennaio 2014

IL GIALLO E IL BLU.
Il giallo e il blu sono due amici cresciuti insieme, nello stesso paese, partecipano volentieri alle sagre e spesso danno una mano qua e lá per questa e per quest’altra persona. I due amici esprimono i loro pareri e opinioni quando sono chiamati a farlo, e se non sono d’accordo per un qualche motivo,  di solito appianano tutto con una bevuta…perché in fondo non c’è mai niente di tanto importante da dividerli. Un giorno però, il giallo trova davvero troppo stupido che il blu abbia speso male i soldi tirati sú la domenica prima alla festa di beneficenza. Infatti ha comperato troppe rose per le aiuole da mettere nelle aiuole paese, poteva risparmiare molto se si accontentava delle primule, e avrebbero potuto acquistare dei nuovi ceri per la chiesa. Facile capire che la faccenda si fece quel poco seria.            Si, è vero, in paese qualcuno non arriva a fine mese perché disoccupato o qualcun altro non ha denari per curarsi da una brutta malattia o altro ancora ma adesso la questione è quella dell’acquisto sbagliato, del blu che invece che rose doveva prendere primule e ceri…  quindi adesso il giallo ha offeso il blu e viceversa, stavolta non basta il bicchiere di vino per appianare la controversia.  Il giallo qualche giorno dopo spiega all’amico bianco il che è successo, l’amico non ci pensa due volte e quasi senza riflettere ovviamente da ragione a lui, il giallo. Il blu fa la stessa cosa, e riceve le medesime risposte di approvazione da parte di altri amici con altri colori, e via di questo passo la macchia si allarga, ed ecco che presto il paese fu diviso in gialli e blu, in rose, primule e ceri votivi. Nel frattempo il disoccupato è entrato in depressione, l’ammalato e’ morto ma l’importante che il giallo non abbia mollato neanche di una virgola, idem il blu, ne va della loro dignità perbacco!!!  E non importa nemmeno se s’è diviso il paese.  È davvero curioso, osservare la cosa da fuori e constatare quanto sarebbe facile appianare il tutto, basterebbe fare l’unica cosa giusta per se stessi e sopratutto per gli altri. Dimostrare cioè di essere uomini con le palle e chiedere umilmente all’amico giallo o blu che sia, di riparlar dell’acquisto e comprar dei tulipani, dare una mano al depresso, aiutare chi soffre e berci sopra non un bicchiere ma una bottiglia. Il giallo il blu e tutto il resto del paese.

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