Calma, senza fretta… C.27 P.903 06 Febbraio 2014

Calma, pazienza, ci vuole molta calma e molta pazienza per fare le cose bene.  Il lavoro, l’amore, lo sport, vivere.  Eppure si vive nella frenetica ansia della fretta che tutto accada, che tutto si incastri secondo il nostro volere, e nonostante si venga ammoniti dalla filosofia popolare che ci vuole riflessivi attenti e cauti, si procede spesso al contrario rendendoci conto solo di tanto in tanto che abbiamo pigiato sul l’acceleratore dei ritmi delle scelte fatte.

Arrivare prima su tutto e sopra tutti è l’imperativo che latita in qualche parte del nostro inconscio. Non la vogliamo quella sensazione. Non la desideriamo questa smania sicuri non ci appartenga, ma questo anticipare la vita con i suoi ritmi dettati dal tempo che sono parte integrante del nostro essere ne divengono di fatto l’esatto opposto.

Per la voglia di arrivare, vien da pensare alle invenzioni che hanno reso famosi e ricchi certe persone… ad esempio chi ha inventato la penna a sfera, le mollette per appendere i panni ad asciugare, i rasoi usa e getta, la carta igenica, l’imbottigliamento dell’acqua, i fazzoletti di carta, e quanto altro.  Cose e oggetti comuni oramai indispensabili alla nostra quotidianità. Cose e oggetti banali, talmente banali da non aver richiesto grandi sforzi di mente per arrivare a pensarli e successivamente a produrli.

In ogni singolo caso certamente la fretta e  la frenesia non hanno mai giocato un ruolo benefico per questi “inventori”, altresì la calma e il ponderare delle soluzioni semplici quanto efficaci, ha permesso ad una cerchia ristrettissima di persone di arricchire e forse meglio godersi la vita, forse, perché non sempre il denaro risolve tutti i problemi.  Il vile denaro, la mela mangiata quel dì.

Nel frattempo del pensare con un pizzico di invidia a questi fortunati a cui rimane sempre il “forse”, dimentichiamo ciò che di più è importante, immergersi nell’immenso gioco dell’amore. Nel tormentato meraviglioso gioco dei sentimenti rivolti all’altrui persona. Il Prossimo, perciò al l’Amore, quindi ecco entrare in causa la calma, la riflessione e la pazienza che vincono su ansie, paure e inutili affanni.  Le storie d’amore sono tutte uguali. Si signore e signori,  sono una identica all’altra, non perché simili per situazioni o circostanze, no, non per questo, ma il risultato finale è identico a quello di chiunque si trovi coinvolto in un Amore ad esempio disperato,  trovandosi per l’appunto nella situazione di essere “scaricato”. Non c’è un perché da cercare, si tratti di un tradimento, o a una mancata promessa di voler “cambiare”.  Quando un Amore finisce, non c’è mai stato. Quindi la felicità è l’Amore, non il denaro.  Chiamarsi sign. Bic e non conoscere l’Amore, e come non avere per nulla un nome.  Inutile chiamare per nome una persona che non ama un tramonto o un cane. Inutile si abbia un nome che quando viene pronunciato non regala nessuna emozione.

Cambiano le circostanze ma viste singolarmente, per un motivo o per un l’altro combaciano con i risultati finali pur diversi tra loro, dove un motivo non è più importante dell’altro, sono felicemente o tristemente tutti uguali anche se a chi capita il peggio, vien da pensare che come se stessi nessuno è più sfortunato al mondo.  Ognuno si erge a vittima sacrificale per proteggere la sua quantità d’amore che nel l’intimo ritiene superiore a quella di altre perché presunta più importante, e chi proprio non riesce a capacitarsene e si sente inferiore, per disperazione magari si rivolge a maghi e fattucchiere, giullari vestiti da pagliacci (tristi) che dicono di guarirti cuore e corpo.  Una disgraziata relazione naufragata miseramente per incomprensioni e incompatibilità di coppia, si guarisce solo se ci si lascia… perchè era una storia mai nata tra loro.

Poi ci sono anche le vere storie d’amore, che aimé sono ‘troppo’ inferiori di numero, un Amore vero non merita commenti di nessun genere, ognuno che lo vive, sta anticipando l’ingresso al Paradiso… e non c’è nulla d’aggiungere.         L’unica cosa da fare per tornare ad un Amore spento, sarebbe avere la maggior calma possibile, non “strisciare”, e non diventare ossessivamente assillanti nel voler ricucire una relazione traballante pronta allo scoppio finale. Conservare quel minimo di dignità rimasta, e con ponderazione calma senza fretta dimostrare con un ultimo tentativo di cambiare là dove è nato il problema. Con rispetto, ma anche e soprattutto con l’autostima rimasta.

Questo comportamento è l’unica arma a disposizione che sbilancerebbe positivamente chi ti ha lasciato, facendo riflettere non poco sul tuo orgoglioso e dignitoso comportamento, e se poi proprio non funziona o l’avete fatta grossa o non è cosa,  e a quel punto meglio darsi pace e pensare che chi non vi ama non vi merita.  La prossima volta che il cuore batte forte anche se siamo comodamente seduti in poltrona, è li che aspetta.

Vi aspetta migliore della precedente relazione, basta solo che con calma pazienza senza fretta si liberi il cuore per far posto a nuove meravigliose emozioni ricordando sbagli e torti subiti. Con calma, senza fretta, senza stress, perché il ragionare veloci per anticipare i tempi su tutti e tutto non ci fa rendere conto che altrettanto velocemente la vita la consumiamo e non risolviamo nessun problema meglio di  altre persone che tanto affannosamente volevamo superare, precludendoci la possibilità ineguagliabile di gustarci tutto ciò che perdiamo con la nostra voglia di correre.  È inutile inventare una molletta appendi panni e diventare milionari se poi non si divide il cuore con gli Altri. Calma, senza fretta.

3 pensieri su “Calma, senza fretta… C.27 P.903 06 Febbraio 2014

  1. Ciao Bile ,ho letto ancora questo tuo scritto con molto orgoglio e devo dire che scrivi bene e la pura verità , la vita di tutti i giorni, i giorni passati e penso ha quelli del futuro che arriveranno ,chissà quante persone si trovano e che ci sono passate nel tuo racconto,vedi amico mio ,ha volte ,siamo noi che ci facciamo prendere da questo fenomeno che si chiama” stress,ansia”basterebbe poco prima di prendersela con il mondo ,aspettare 2/3 secondi e ragionare,e poi prendere la vita con tutta calma ,invece no ,tu hai accennato ha quei studiosi a quelli inventori che hanno proposto cose anche le più banali,esempio prendi solo il tiket (il biglietto)che togliamo quando andiamo in posta o in banca o solo per prendere dei salumi questi tiket servono per avere la priorità del tuo posto senza che nessuno ti scavalchi,questa è stata una bella invenzione ,prima era una guerra ,(prima cero io,lei è venuta dopo di me,ecc…) che si combatteva a spintoni a parole e così via .Quanto riguarda te Bile, penso che ne hai passate molte ,anzi troppe,e infine l’amore ti ha aiutato e pure “DIO”.Ora c’è solo da sperare che la salute ci sia ,l’amore ha trionfato a quanto ho visto con la tua principessa e Dio che ti dia una mano perchè lo strameriti.Ciao Bile . (scusa per il mio scritto se non è corretto ,ma sai io non sono uno scrittore penso che l’idea sia riuscita nel farti capire il nesso. )

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    • Caro Ubi intanto ti voglio correggere nella parte in cui mi scrivi che ho finalmente trovato la persona ginsta e aggiungi…..che ANCHE DIO ha completato…. No prima ho trovato DIO, tutto il resto e’ in relazione …. Poi non ho altro da correggerti, perché tu scrivi con il cuore,quindi superi di gran lunga molti scrittori che pensano di essere tali, se poi ti riferisci all’ortografia e agli errori grammaticali, io personalmente ne faccio a bizzeffe, sicuramente più di te. Ci vuole cuore, solo cuore, e il tuo si vede persino nelle barzellette che trasmetti su Facebook, si capisce chiaramente che le pubblichi per il puro piacere di divertirci e tenerci compagnia, non sono mai volgari, mai estremamente polemiche nei confronti della politica, ci vuoi solo divertire…. Sono le stesse cose che ho imparato da Aristea
      Che ti assicuro essere una poetessa scrittrice a livello internazionale, ella infatti ogni volta che io gli dico se scrivo bene o male una qualunque cosa, lei mi risponde che uno che scrive con il cuore non può scrivere male, gli errori di ortografia e grammatica stanno a significare che forse non sei molto “istruito” e puoi, se vuoi, imparare con l’istruzione, ma l’intelligenza, il cuore o Dio te l’ha dato o non potrai mai averlo. Ciao Ubi Ti Voglio Bene.

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