Il bosco. C.29 P.358 09 Aprile 2014

Alberi neri che si stagliano irti come a formare cattedrali di sale. Alberi che ergono le loro verdi cime a reclamare la luce lasciando ai piedi delle radici, un manto di muschio tappezzato di foglie e odore di funghi.  Sentieri al loro passaggio che si snodano come serpenti sporchi di foglie arrese di tanto in tanto interrotti da tratturi, ad indicare l’opera dell’uomo con il suo mettere le mani sul creato. Il sole nascosto dai vestiti degli alberi che nel dargli di spalle paiono scuri e incolori. Ma la luce del sole  è potente e si fa strada con bagliori accecanti che sbucano dai pertugi delle foglie mosse dal vento, indicando la sua supremazia assoluta, indiscussa. All’altezza di un prato magro, un flebile rumoreggiare di un timido ruscello, che fa sentire la sua voce ancora per poco, ancora fin che il disgelo non smetterà d’essere. Di qualche volta in qualche volta, s’ode il crepìtìo di un ramo secco calpestato un po’ per errore, e un po’ per gioco nell’allegro andare dei passi. All’improvviso, dietro la curva a mezza costa, un anfratto nella roccia…di nuovo l’umile gentil suono del tintinnio d’acqua fresca, e quando l’occhio può vedere oltre, si bea di quella meravigliosa statuetta posta nella roccia. Una graziosissima Vergine contornata da perle di primule e viole, messa li tra un cerchio di sassi alla bisogna riposti, da qualche animo gentile a ringraziamento di chissà quale grazia ottenuta.  Terra, acqua e cielo, un monumento della natura, il più bello. E di nuovo riprende il muovere passi. Si alzano gli occhi oltre il tutto, e maestose si ergono in lontananza le cime di monti emersi, imponenti e perentori li, ad ammonirti per l’importanza della loro mole, ma piccoli ed insignificanti quando si mescolano con l’azzurro infinito dell’oceano capovolto, il cielo. Dal sentiero al cielo, una cosa dietro l’altra da ammirare, a dirti quanto sono belle ed ognuna importante, uniche, come chi le Creò. E noi siamo la a godere di queste meraviglie che nulla ci sono costate. Respiri e sospiri forse ringraziando qualcuno, e camminiamo, pensiamo e ci meravigliamo, certo non siamo in Paradiso, poco ci manca… siamo nel bosco.

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