Mamma.

Che il primo vagito viene perché Lei a sofferto, e tu gridi al mondo che sei arrivato, o sei arrivata. T’avesse poi voluto consapevolmente o di caso si trattò, al fine quasi sempre d’Amore si tratta, che se non era Amore per lui, era certo Amore per te che avevi da venire. Cresci, vedi ombre ma ti è chiaro il suo respiro, ti è chiaro il suo odore, ti è già chiaro il suo Amore. Cosi che da subito non puoi fare a meno di Lei, ti nutre di latte e amore, ti nutre di gioia e ti butta addosso la vita. Ti butta addosso il suo sapere, la sua protezione, che con Lei ti senti sicuro, per me che son maschio. Ti fai grandicello, scopri cosa pensi di poter fare, e Lei sempre li paziente e silente che ti segue, e quando non è li che ti segue ancor più è con te nell’angosciante incertezza delle notti in cui tu ti senti grande e ti prendi a forza la tua vita, e a Lei fai perdere un po’ della sua, ma a te non importa, sei grande ormai. Conosci una persona, per te diventa il centro del mondo, e solo quest’ ultima che conta, parla meglio, non stanca, qualunque cosa dica o faccia lo fa meglio, e non ti fermi neanche un istante a pensare, a riflettere che anche questa persona non è nata da sola, una Lei anch’essa ha, o ha avuto, ne consegue che è un indissolubile catena d’Amore. Ma a te in quel periodo, in quel momento non interessa, hai ben altro da fare e da pensare. Passano gli anni, gioie e dolori si alternano in un turbinio di mescolanze che ti temprano a formare il tuo carattere e a definire i tratti della tua vita, a stabilire le direttive del tuo essere, tutto inesorabilmente cambia, a volte in meglio e inverso in peggio. Una sola persona non cambia mai, se non nell’incedere inclemente del tempo…Lei, la tua Mamma, anzi anch’ ella è cambiata profondamente, infatti più passa il tempo e più ti ama. La Mamma, conforto inesauribile, fonte ispiratrice di gioia, benedizione di tutte le famiglie, parafulmine dei nostri guai, porto sicuro, irripetibile, insostituibile, instancabile, unica, la nostra Mamma, quella che c’è anche se non c’è più come la mia, perché la Mamma non muore mai, e sempre li con te, con me, e sempre accanto ai suoi figli come il primo minuto al tuo primo vagito, sino al tuo ultimo respiro. Spero, ma son sicuro, che, non le mie parole ti giungano lassù Mamma, ma che ciò che mi toglie il respiro quando penso a Te, il battito del mio cuore che aumenta, e il groppo che mi prende allo stomaco, ti possano essere trasmessi come amore infinito che ho per Te, lo stesso Amore che ti sforzavi di insegnarmi di cui troppo tardi so di aver appreso. Troppo tardi per Te, ma ancora in tempo per tutti quanti avranno la ventura di incontrarmi, e regalando Amore al prossimo, son certo di onorarti al meglio. Non preoccuparti più Mamma per me, tuo figlio e tornato per stare sempre con Te, Ti Amo Mamma.

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