Grazie a Lei sogno.

Che un sogno in realtà non esiste, ma diventa materia se si persiste, se ci si crede. Crederci significa vederlo a posteriori, il giorno dopo, cullarlo, plasmarlo, accudirlo e coccolarlo,e il giorno appresso ancora, e ancora finché non si materializza, poi d’improvviso ma non troppo, e li tutto davanti a te, creato per la tua beatitudine e non è più un sogno, bello o brutto, venuto bene o male se’ fatto. Che tu c’hai creduto e sperato, c’hai riso e pianto. Un bel sogno?  Non è il primo sogno, sono sognatore da sempre, da troppo, e per ciò che ancora non so se sarà quello che vorrei fosse, sicuro che brutto certo non sarà, questo e già positivo di suo, visto che mi è stato regalato. Per altri Molte le delusioni, troppe le amarezze in passato per gioirne, adesso, si spera,… Io spero sia la volta buona, come ieri, come allora. Che mi piacerebbe chiudere così, in bellezza e mettere nero su bianco per il resto della vita mia, dare un taglio a tutti i vani sogni del mio remoto, mi piacerebbe viver di ciò che amo e metterlo in pratica nell’alto di un monte in una baita solitaria d’estate, dove poter di tanto in tanto sospirare e Ringraziare, o dal punto zero di una palafitta di pescatori in riva al mare d’inverno, dove poter di tanto in tanto sospirare e Ringraziare. Rimuovere persone e cose che non avrei mai voluto conoscere e frequentare, che mio malgrado ho fatto ben sapendo di sprecare il tempo regalatomi da Dio, a doppia sofferenza per la costante consapevolezza di essere nell’errore, e ancor più in sofferenza nel non aver mai trovato il coraggio di recidere tal cappio, forse per inettitudine, forse per vigliaccheria, forse per… E poi ora, la persona giusta, l’incomprensibile persona giusta, io che ho passato la mia vita a fare sbagli su sbagli, errori su errori, a credere di conoscere con una certa presunzione, di conoscere tutte le persone, di conoscerne il carattere, e  dopo breve analisi, sentenziarne le caratteristiche. Altro sbagli, altri errori,  Lei, la persona giusta,  non la capisco, proprio quella che vorrei capire più di chiunque altra, Lei e il mio libro, Lei e il nostro libro, Lei e il mio nuovo sogno Lei la mia amica con la A maiuscola non la capisco. E  gli voglio bene, la amo, come si ama una persona degna di stima, degna della mia totale fiducia  per la sua immensa voglia di vivere, per la sua incomparabile e  innaturale vena artistica. Che ti lascia entusiasmare per ciò che hai fatto, quando al suo confronto non hai fatto nulla, che ti lascia pensare di essere un grande, quando al suo paragone non sei nessuno, che l’umiltà e’ il bene più prezioso davanti a Dio, ed io ne sono povero, mentre Lei è ricca a cento zeri. Ho sempre collegato il mio futuro ad altre persone, magari m’e’ mancato il coraggio, magari preferisco condividere le mie gioie e i miei dolori, magari mi sento confortato dall’appoggio altrui, sicuro che per questo ho bisogno di Lei, della mia Amica, i colori giusti per terminare il quadro della mia vita li possiede Lei, quella che non conosco, quella che non capisco, ma che comprendo, perché ancora una volta sto sognando ad occhi aperti e non mi va di svegliarmi, quindi non voglio sapere e capire, voglio solo sognare. Grazie Tea, grazie di esistere per me e il mondo intero, sei una persona unica, speciale che sa regalare sogni.

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