Motociclista si nasce. (“usato” il 20 ago 19x viaggio sulle ruote dei ricordi 4)

Che dire motociclista, significa andare in giro con la motocicletta, ma è comunque riduttivo, perché viaggiare in moto, non è la stessa cosa che “spostarsi” con un mezzo a due ruote, quello è fare uso di un mezzo di locomozione per spostamenti appunto. La moto è la moto, è uno stile di vita, è sentirsi la libertà addosso. E’ che quando sei tu e lei, siete una sola cosa, fatta d’anima e ferro. La motocicletta, che chiamerò cosi solo ancora una volta, probabilmente mi suona male, mi suona di “signorina” ed è fragile solo il pensare che una signorina, ti possa essere di conforto e sostegno in un lungo e duro viaggio, per quindi, la moto ti è compagna fedele, quando per esempio ti ritrovi tu e lei a Budapest, con pioggia battente, e con il pensiero che si fa carne, guardandola prima della partenza, tacitamente, le chiedi… io e te ora faremo un lungo viaggio, ti prego non mi abbandonare, portami a casa, una volta giunti, ti asciugo per bene dopo averti schampato, e pensa con quanti ci vanteremo della nostra impresa! La stessa cosa che trovarsi a Bucuresti in Romania, e al tre di novembre dover ripartire per l’Italia con dieci centimetri di neve sull’asfalto, e la neve che nel frattempo scende copiosa. Ma sei lo stesso in grandi città, che male vada, qualcuno in tuo aiuto viene, tutt’altra cosa è essere a mille miglia da un centro abitato, in una Scozia che ti è amica, con pecore nere, e lande sconfinate. e lei, la tua moto li, con te, fedele compagna dei tuoi viaggi, delle tue avventure, delle tue sfide con te stesso, e amica e consolatrice delle tue malinconie, delle tue tristezze, delle tue gioie, e della tua insanabile voglia di libertà. Sensazioni che ti regala anche in un semplice giretto al lago, in montagna, o al mare, che la sera sei di ritorno, soddisfatto di quei momenti di intensa comunione con la tua compagna senz’anima, senza cuore, ma che li riempie entrambe di luce propria. Quando ti rilassi e abbassi la manetta del gas, stai a grogiolarti di quell’aria frizzantina, che gira nel casco, assieme al fruscio che ne consegue, ti immergi nei tuoi pensieri, e non dimentico di ondeggiare nelle pieghe delle curve che vai cercando, prosegui con lei il dolce scorrere della strada che ti lasci alle spalle. La moto, in molti ne fanno uso, in pochi ne conoscono appieno il significato, nell’ordine d’importanza, non la puoi classificare al primo posto nelle priorità del tuo cuore, perché è chiaro che non la puoi paragonare ad un sentimento legato all’umano consumo, ma se la associ alle tue soddisfazioni personali, ecco che non vi è dubbio alcuno, che si merita un posto in prima fila nel tuo cuore. A parer mio, un motociclista è tale quando superata la soglia di una certa età, comunque non disdegna una rivista motociclistica, o ne parla animatamente al bar con gli amici, magari più giovani, commenta questa o quella performance di un campione del momento e del passato, ed altre cose ancora, ma dove si riconosce l’amore per le due ruote, e quando tornando a casa dopo una lunga, estenuante giornata di lavoro, riponi in retromarcia la tua auto nel box, e dopo averne spento il motore, scendi, e l’ultimo sguardo con sospiro celato, e per lei, la tua stupenda moto, che se ne sta li, sul cavalletto di stazionamento, e tu accenni un sorriso, che anche se non l’hai pensato, ti viene, e pensi con soddisfazione che appena potrai, la cavalcherai ancora, e poi ancora, è la tua libertà, è il tuo antistress, è la tua gioventù che con lei non se ne va. Amare la moto, è possedere una automobile lussuosa, e per contrario,  non vedere l’ora di fare un giro con la tua moto, amare la moto, è stare delle ore a pensare che giro farai alla prossima occasione, amare la moto significa non vedere l’ora, che il film in Tv finisca, cosi da poter pensare concentrato tra le lenzuola, alla prossima miglioria che hai progettato per lei. Amare la moto è essere in perfetta simbiosi con la stessa, dal momento che premi il pulsante dell’accensione, a quando fai corpo unico con lei nelle curve, o in qualche derapata controllata, per tastarne il limite e dirti quanto sei bravo tu, e quanto e magnifica lei a sostenerti. Amare la moto è mille altre cose ancora, ma quella più importante è e rimane… amare la moto.

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