E’ solo una questione di tempo, nel frattempo…un bicchiere di vino. 365 & MEZZO

La neve quest’anno ci ha regalato una sola emozione, per altro preannunciata dai notiziari.  Che al mattino seguente alla previsione tutti eravamo pronti all’evento, e alle nove inizia a nevicare, e con estrema puntualità  finisce alle sedici del pomeriggio. I camini e le stufe quel giorno hanno fatto gli straordinari, e non tanto per essere efficienti in quel particolare giorno, ma erano il giusto contorno ad un evento annunciato, che poi si sperava sbagliassero in quella previsione metereologica, pensavamo tutti si protraesse almeno di poco, e allora via a grandi fiammate di speranza, ma ci siamo dovuti accontentare dell’esattezza d’informatica del tempo. Gli operatori del settore, hanno tirato un sospiro di sollievo, e giustamente pensavano di risollevare una già magra stagione, e si sono dati da fare per profittare di quell’esiguo momento di speranza, almeno per salvare quel poco che rimaneva della stagione quasi oramai al suo termine.

Qualche giorno più tardi, è arrivata la tragica risposta di un bel sette gradi più, ed ha smorzato definitivamente le aspettative e le speranze di molti, compresi chi di neve non ci vive. e allora che fare?  La prendiamo come si prende tutto ciò che ci nuoce, con ottimismo, come la nostra situazione politica, come il lavoro in generale, come una disgrazia comune, accendiamo i “cannoni sparaneve”, stappiamo una bottiglia di vino, e prendiamo in giro la mala sorte, che poi vediamo chi la vince, e fin tanto che la pancia non ci fa male, la vinceremo sempre noi, gente di montagna, che non si arrende mai davanti a nessuna avversità della vita, perché la vita riserva continue sfide, e chi le fronteggia a testa alta, le vincerà sempre! Ciao neve, arrivederci, fa un po’ come ti pare, che il tempo fa sempre come gli pare, una delle poche cose giuste e oneste rimaste nel nostro mondo.

Noi intanto che ti aspettiamo per la prossima volta, inviteremo la gente, a venire nelle nostre montagne, a fare delle belle passeggiate nei nostri bellissimi boschi, ad ammirare le stelle più lucenti che altrove nei nostri cieli, a bere l’acqua fresca e pura dei nostri ruscelli, ad ammirare i nostri bei fiori, a perderci nel verde delle nostre valli, a sorridere alla vita per ridare entusiasmo e coraggio che le città spengono, ad offrire ai nostri visitatori del formaggio immerso nella polenta, saremo e staremo li ad aspettare insieme agli altri che la vogliono la benedetta neve… e invece forse sarebbe meglio “desiderarla sta benedetta neve”.

Mi immagino cosa pensavano cinquanta anni or sono, i nostri ‘vecchi’, quando la neve era solo un disagio, perché scendeva a metri, e ci si rintanava nelle case al calduccio del tepore dei camini, di sicuro desideravano che ne scendesse di meno, e sospirando aspettando che se ne andasse, facevano quello che facciamo noi ora che speriamo ne scenda di più, si stappavano una bella bottiglia di vino, non è cambiato molto, perciò a che serve angustiarci?  Arrivederci neve, quando vuoi scendi, noi siamo qui ad aspettarti sospirando se non ci sei, che dopo la pioggia, arriva sempre il sereno, è solo una questione di tempo, nel frattempo… un bicchiere di vino… ( inserito in 365 Gennaio )

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