Preghiera. parte seconda de Il mio Amico Gesù.

Pregare, e’ chiedere aiuto, e’ rifugiarsi in un guscio di protezione, e’ ringraziare, e’ benedire. Che ci sono innumerevoli modi di farlo. Pregare non significa necessariamente discorrere a tu per tu con il tuo Dio, ma si può altresì farlo partendo dal rispettare il prossimo tuo, cosa assai difficile, se non impossibile nella stragrande maggioranza dei casi purtroppo, e naturalmente mi ci metto di persona, in prima fila tra quelli che ci provano e malamente ci riescono. Pregare significa anche aiutare chi di più abbisogna di aiuto, e non solo materiale, che una buona parola, ma innanzi tutto il buon esempio la fa da padrone, ed insegna, e si impara senza costrizione alcuna. Pregare vuol dire non sentirsi al di sopra di nessuno e di niente, le rispettive qualità emergono da sole, qualora esistano e nel rispetto altrui. Da principio cerchi di conoscere più modi di pregare e consecutivamente l’obbiettivo e conoscere più preghiere, e più ne conosci a memoria, e maggiormente pensi che stai pregando. E va bene così. Che da zero si parte, che da niente parte il tuo interesse per chi preghi. E non c’è un modo migliore di un altro di farlo, e’ sempre un fatto personale, chi deve intendere, capisce qualunque sia il tuo modo, importante e’ l’intenzione. Che poi vieni distratto, mille volte preghi, mille e una volta ti distrai, ma anche questo e’ normale, e più preghi e più vieni distratto. C’è chi non ha interesse che la tua preghiera giunga dove deve, e chiamalo come vuoi questo elemento esterno alle tue intenzioni, ma rimane sempre e comunque il fatto che la distrazione remerà sempre al contrario di ciò che le tue intenzioni desiderano. Si dice a onor del vero che alcuni Santi pregassero qualcosa che 50 Volte il S. Rosario in un giorno. Quotidianamente 2500 Ave, 250 Pater Nostro, 250 Gloria e altrettante giaculatorie di rito, ma questo solo per il “fisso” l’ordinario, poi lo straordinario, in più quello che diceva loro il cuore, mentre lavoravano o nelle pause. Che se le metti assieme a numero moltiplicate per minuti e ore, a  S. Francesco, Padre Pio, S.  Benedetto e mille più mille altri Santi, non sarebbe bastata una giornata di 72 ore per completare ogni giorno tutte queste orazioni. E allora come hanno fatto, come fanno altri individui in odore di Santità a pregare  con questa continuità, insieme lavorando, insieme mangiando e dormendo e assolvere in molti casi alle S. Messe giornaliere e ai doveri quotidiani. Amore per primo, concentrazione e capacità di essere in comunicazione simultanea con il Divino, un tutt’uno con l’immagine e il dialogo proteso al conseguimento di un unica figura, Dio. E noi che sappiamo pregare una decina di preghiere, o poco più…? E per di più ne veniamo sistematicamente distratti! Nessun problema, ogni uno si impegna ad arrivare dove può, basta che il risultato ultimo sia l’amore per chi preghi,  l’intensità di come lo fai, verrà corrisposta nella stessa misura di chiunque altro, non c’è differenza alcuna nel mondo celeste, per niente e per nessuno. GESÙ pago’ con la stessa moneta il lavoratore della vigna che aveva preso per due ore a lavorarla, così come il vignaiolo che inverso s’era presentato all’alba e stacco’ la sera tarda, evidentemente l’intenzione era pura nei cuori di entrambi, era questo ciò che GESÙ vedeva nei loro cuori.  E lo stesso, non è impegno fisso per nessuno, come tutti inverso possiamo diventare diavoli o Santi, con o senza mani consacrate. Pregare non e’ un obbligo, e se si fa per prassi si ottiene un effetto contrariamente negativo a quello desiderato. E mia personale convinzione si debba pregare con un misto di tutto, di necessità, di ringraziamento, di gioia e di speranza, il tutto condito da una profonda convinzione. Perseverare anche quando le risposte alle preghiere tardano a venire, o sembrano non arrivare mai, perché in realtà e’ impossibile non siate stati esauditi. Non esiste per mia esperienza, niente di negativo che sia successo nella vita, e non solo mia, che sia rimasto tale, cioè negativo. Se una richiesta in preghiera al Padre, specialmente nei casi di materialità non vengono esauditi, e perché gira che ti rigira, dopo più o meno del tempo, scopri che il negativo si rivela positivo, positivissimo, perché analizzando nel profondo, sicuramente ne giovi cento volte di più per l’insorgere di una nuova realtà positiva che annulla del tutto l’incertezza della prima risposta solutiva, per cui si chiedeva aiuto. Dio non da a nessuno un compito più grande di quanto non possa sopportare. E per quanto insorgano dubbi, di nuovo dobbiamo avere fiducia e fede nell’operato del Signore. Pregare significa che ci sono altre religioni degne di fiducia e stima e quant’altro oltre la tua, lo stesso dicasi per chi non crede a niente e nessuno. Ciò avvalorato dal dato di fatto che ogni religione e ogni forma filosofica, ci viene tramandata da Profeti, Santi, Apostoli, Teologi, Filosofi, Santoni, di varie etnie e appartenenze religiose, ergo tutte degne di veritiere affermazioni, tutte valide e allo stesso tempo opinabili. Io sono cattolico praticante, e devo seguire i fondamenti Ecclesiastici, ma non ritengo qualunque cosa mi sia “propinata” dalla Chiesa assoluta verità. GESÙ consegno’ le chiavi della Chiesa a Pietro, suo Apostolo, incaricandolo di formare la Sua Chiesa, le consegnò virtualmente ad un uomo che poco prima lo tradì ben tre volte prima che il gallo cantasse. Ma scagli la prima pietra chi non ha peccato mai, e fin qui tutto e’ regolare, ma si trattava pur sempre di Pietro, l’uomo, che per sua natura non era infallibile, come non erano infallibili altri che gli sono succeduti. Basti pensare alle nefandezze compiute in nome di Dio da Papi successori, che non sapevano nemmeno essere rispettosi al voto di castità, e si potrebbe continuare per almeno mille pagine per descrivere alcune delle stoltezze e alcuni degli errori compiuti da alti prelati del passato, e non so quanto in negativo si potrebbe altresì scrivere degli odierni Emissari di Nostro Signore.  Potrei semplificare raccontando un aneddoto che al riguardo calza, e parlo per i credenti Cristiani, Lucifero era un Angelo al fianco di Dio, venne scacciato dal Paradiso perché superbo e voleva essere come Dio stesso.  Lucifero fu scacciato agli inferi per essere il capo supremo dell’inverso del bene, il capo assoluto del male, ed essendo per la sua intelligenza secondo solo a Dio, pensate come e dove possa operare per rendere gloria al male, il più vicino possibile ai nostri capi supremi della fede, al Signore espresso sulla terra, quindi ai Papi e ai loro diretti sottoposti i Cardinali per seguire ai vescovi e dopo molto dopo cerca di colpire il bene nella forma dei preti e delle suore, pedine minori queste ultime, poco male inferto al mondo. Del resto l’errore per sua natura fortifica o distrugge un anima, se non lo si persegue, non si può capire dove inizia e dove finisce, ad ognuno l’ardua sentenza. Maria SIMMA una Carismatica semi analfabeta scrisse una ventina di libri al riguardo, Essa parlava con le anime trapassate, e diceva che insieme ai grandi statisti della storia, uniti ai più grandi deposta, guerrafondai, dittatori e chi più ne ha più ne aggiunga, capeggiavano agli inferi in bella mostra Papi e Cardinali. Tutto questo per voler dire che non esiste religione che non possa essere opinabile, come a parer mio non può esistere nemmeno, nessuna filosofia che possa dirsi infallibile e non penso nemmeno che ci si possa dichiarare Atei con totale convinzione, chi lo asserisce non lo pratica in modo totalitario, dal momento che lo stesso rispetta nel possibile il prossimo suo, quindi volente o nolente sta dalla parte del bianco, del bene comune. Pregare significa anche desiderare la protezione di un padre che non c’è più o peggio non c’è mai stato, e’ un aiuto segreto, e’ uno stimolo efficace alla speranza, che di questo si vive di certezze ma condite di speranze. La preghiera e fondamento di speranza e porta inequivocabilmente all’invisibile certezza. Preghiera e’ che prima di dirla, devi pensare se in quel momento sei degno di proferire verbo al riguardo.

Pregare per me significa, ritualizzare la giornata con una richiesta al Signore, significa che il non farlo mi mette insicurezza, non avvolgermi in una nuvola protettrice, che non farlo mi  e’ impensabile. E come indossare gli occhiali posti sul comodino accanto, e come vestirsi e accudire la mia persona prima di uscire di casa, e come mangiare e bere, e lo stesso che respirare. E affidarmi alla mia anima, sapendo con consapevolezza che è giusto e buono sia così. Inizio a pregare il mattino possibilmente con la mia compagna di vita cioè quasi nella totalità dei giorni contenuti nell’anno solare, che solo riunirsi a due e cosa gradita al Signore nella ugual misura che essere in un gruppo numeroso. A volte prego con buona concentrazione ed intensità, e raggiungo un buon contatto di ascolto con il cielo, altre sono preso da stupide problematiche di sopravvivenza e mi distraggo, cerco di rendermene conto subito e rimediare ripetendo le orazioni che penso non aver detto con la giusta intensità, e difficilmente durante il resto della giornata non chiedo scusa al Signore, non tanto perché il diavolo mi ha distratto, ma di più per aver pensato più ai problemi terreni, offendendo Dio mancandogli di fiducia. Che è di fiducia nei confronti di nostro Signore che si nutre l’anima dell’uomo, senza di quella non c’è abbandono al bene, non si ottiene nulla di terreno e tanto meno di spirituale, e si pecca, gravemente. NEL NOME DEL PADRE DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO SANTO AMEN. Solitamente le prime preghiere sono rivolte per ottenere l’intercessione alla Vergine Santa, la mamma di GESÙ, Maria, e mi rivolgo a Lei nominando per prima la mia Mamma poi il babbo e assieme prego a Gloria e a MariaGrazia. E ho detto a, non per, loro pregano per me, loro da lassù benefiche anime provvedono a sorvegliare che il mio cammino sia senza troppi sbandamenti, e provvide non mancano di sostenermi. Gloria e’ ciò che non potrò mai capire cosa abbia e rappresenti nella mia vita se non raggiungendola nella parte migliore del Regno di Dio. Averla costretta ad abbandonare questa vita terrena in giovanissima età, non era dettato dal mio cuore, e men che meno dalla mia anima, ne dalla mia mente ne da nessun poro della mia pelle. A MariaGrazia, tocco’ lo stesso destino da parte di mio padre parecchi anni prima, e come esso visse la sua condizione non l’ho mai saputo ero troppo giovane per interessarmene, e non penso neanche di aver capito la gravità della drammatica circostanza di un incidente automobilistico che ci accomuna. So solo che io è lui  ne siamo usciti illesi nel corpo, non nel sentimento che ancora mi sanguina come una ferita aperta, che spero al mio genitore trapassato sia finalmente rimarginata, con e per Grazia ricevuta. Qua sulla terra si chiama omicidio colposo, in cielo spero che assuma un altro senso la definizione di un incidente stradale. Poi si prosegue con pregare ai nostri nonni, ai nostri zii e agli amici ed amiche e conoscenti che ci hanno prematuramente superato in questa breve e travagliata presenza terrena. Perciò che si prega un Ave Maria e un Salve Regina, se vuoi ottenere la grazia che chiedi o semplicemente la serenità che tra loro non differenziano di alcun che, niente di meglio che partire dalla Mamma, nessun Figlio gli nega nulla se Ella e’ degna di essergli madre, figuriamoci l’immacolata Concezione. Il Padre Nostro seguito dalla giaculatoria del Liberaci o Signore da tutti i mali….. E seguito dal nominare a preghiera Papa Giovanni VIII, Papa Giovanni Paolo II, e mi si perdoni l’ardire e forse l’irriverenza, tutti i Papi degni di questo nome. Proseguo con i Santi del giorno, e finisco con i miei preferiti, quelli a cui sono particolarmente affezionato… S. Giuseppe perché si chiama come il mio papà ed è il rappresentante della famiglia per eccellenza, e per finire più di tutti nel mio cuore conservo  e prego San Francesco,  perché  ci sono delle similitudini nella mia vita con la Sua, dissoluta e libertina prima, casta, e Pia poi, e sto parlando ovviamente di Lui, oceanicamente inferiore e immeritevole il  mio paragone. Vuoi per cento altri motivi primo fra tutti la simpatia e per ultimo al cuor non si comanda. L’ultimo dei tre Eterno Riposo Dona a Loro Signore… e’ per chi una preghiera non c’è l’ha… letteralmente. Sembra stemperarsi in un rilassamento di beatitudine la preghiera che segue, l’Angelo di Dio che Sei il mio Custode…dove teneramente mi rivolgo nella sua figura duplice in mia mamma Marianna e Gloria, che Dio mi perdoni per la mia ingordigia Spirituale. Per ultima e certamente non in ordine di importanza, un Osanna alla Santissima Trinità… Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo com’era nel Principio ora e per Sempre. Amen e di tanto in tanto, Così Sia che sa di saggio, che sa di antico, che sa di mamma e papà.  Naturalmente il segno della croce finale, cercando di farlo pensando ad ogni suo passaggio, rendendolo figurativo e il più palpabile possibile, badando di toccare  con la punta delle dita della mano destra,                             la fronte…NEL NOME DEL PADRE               il petto DEL FIGLIO        le spalle e di nuovo il petto E DELLO SPIRITO  SANTO AMEN.

Nel resto della mattinata o nel pomeriggio, senza una per forza continuità, recito un Santo  Rosario, il lunedì i misteri della Gioia, il martedì i misteri del Dolore, il mercoledì i misteri della Gloria, il giovedì i mìsteri della Luce (“ordinati” da Papa Giovanni PaoloII) il venerdì di nuovo i misteri della Gloria, il sabato ancora i misteri della Gioia….         Dico queste preghiere, mentre lavoro, mentre guido, mentre passeggio, mentre faccio qualunque cosa che mi permetta di connettermi con il celestiale pregare. Il Santo Rosario e’ la più Potente preghiera di intercessione, la più gradita a GESÙ, a DIO allo SPIRITO SANTO, al TRINO composto.

Solitamente la sera da un po’ di tempo a questa parte, e proseguirò per molto, recito quindici preghiere di Santa Brigida con i relativi stacchi di preghiere al Padre Nostro e il Gloria.  Nel periodo Pasquale una novena a S. Giuseppe e sempre benevola e durante tutte le giornate non manco di un Ave Maria, sopratutto prima di un colloquio di lavoro, le S. Messe me le comando di domenica, e non disdegno di sentirle in un giorno qualunque, ognora il mio stato d’animo me lo indica, e per gioia e per aiuto e perché mi va di stare con il mio Amico GESÙ, e spesso e per ringraziamento di una buona giornata, o per l’aiuto di una prossima. Pregare e’ Prioritario,  non tempo da prendersi nei ritagli di una giornata, pregare e’ PRIORITÀ.

Pregare e’ anche tacere, chi tace ascolta, e la parola di chi ti riempie l’anima ti giunge di ritorno a preghiera. Pregare e non aver paura di aver paura, fortifica la mente, esalta lo spirito, eleva l’amore dogma di vita. E non c’è un modo particolare di farlo, non c’è sistema o schema, parte piano e arriva dove va il tuo cuore. Qualcuno al mondo e’ ricco, di denari, molti sono poveri, alcuni sono molto colti, altri sono ignoranti, parecchi sono buoni, pochi sono cattivi, milioni di persone credono in qualcuno o in qualcosa, diversi non credono in nulla… Tutte le persone al mondo sperano… E perciò tutte le persone al mondo Pregano.

le quindici orazioni rivelate da Nostro Signore a Santa Brigida.                                               O SIGNORE GESÙ CRISTO, DOLCEZZA ETERNA DI COLORO CHE TI AMANO, GIOIA CHE TRAPASSA OGNI GIOIA ED OGNI DESIDERIO, dolcezza eterna anche di chi non ti ama, perché è solo una condizione terrena, SALVEZZA ED AMORE DI COLORO CHE SI PENTONO AI QUALI DICESTI: “LE MIE DELIZIE SONO CON I FIGLI DEGLI UOMINI”, E TI SEI FATTO UOMO PER LA LORO SALVEZZA, ecco il perché di chi anche in apparenza non lo “ama”, RICORDATI DEI MOTIVI CHE TI SPINSERO A PRENDERE LA CARNE UMANA, E DI TUTTE LE SOFFERENZE CHE SOPPORTASTI DAL MOMENTO DELLA TUA INCARNAZIONE FINO AL TEMPO DELLA TUA SANTA PASSIONE, COSÌ COME ERA DECRETATO E ORDINATO DALLA ETERNITA’  NEL PENSIERO DIVINO. RICORDATI DEL DOLORE CHE, COME AFFERMI TU STESSO EBBE LA TUA ANIMA QUANDO DICESTI: “LA MIA ANIMA E’ TRISTE FINO ALLA MORTE” E QUANDO NELL’ ULTIMA CENA CON I TUOI DISCEPOLI, DOPO AVER LORO LAVATO I PIEDI, TU DESTI LORO IL TUO SACRO CORPO E IL TUO PREZIOSO SANGUE E CONSOLANDOLI CON DOLCEZZA, PREDICESTI LA TUA IMMINENTE PASSIONE. I motivi di GESÙ nel prendere carne umana, sono Trini al Grande disegno di Dio Padre che ha immolato Suo Figlio per noi. Lo stesso Figlio che ci tramanda a segno perenne di un umiltà sublime che eleva al massimo del sommo, il lavaggio dei piedi al fratello accanto, e che spezza il pane come corpo e distribuisce equamente sangue come vino, nel segno più inequivocabile di un unità parietale e unilaterale. Che sia l’esatta interpretazione di GESÙ nei minimi del dettaglio, come da tramandato, e’ e rimane ininfluente ai fini del messaggio Divino, SacroSanto e’ l’intendimento. RICORDATI DEL TREMITO, DELL’ANGOSCIA E DEL DOLORE CHE SOPPORTASTI NEL SANTISSIMO CORPO PRIMA DI SALIRE SUL PATIBOLO DELLA CROCE, QUANDO, DOPO AVER PREGATO PER TRE VOLTE IL PADRE, COPERTO DEL SUDORE DI SANGUE FOSTI TRADITO DA UNO DEI TUOI DISCEPOLI, PRESO DAL TUO POPOLO ELETTO, ACCUSATO DA FALSI TESTIMONI, INGIUSTAMENTE CONDANNATO A MORTE DA TRE GIUDICI AL TEMPO SOLENNE DELLA PASQUA, TRADITO, DERISO, SPOGLIATO DEI TUOI VESTITI, BENDATO, SCHIAFFEGGIATO, LEGATO ALLA COLONNA, FLAGELLATO E CORONATO DI SPINE. Tradito da un suo discepolo, un uomo…l’incaricato di fondare la Sua Chiesa, preso dal suo popolo eletto…, molti uomini, accusato da tre uomini giudici, che nessuno e giudice per nessuno, è insultato e deriso da altri uomini con la Coronazione di spine e canna di bambù per scettro. PER IL RICORDO CHE SERBO DI QUESTE PENE, TI PREGO DOLCISSIMO GESÙ, DI CONCEDERMI PRIMA DELLA MIA MORTE, UNA VERA CONTRIZIONE, UNA SINCERA CONFESSIONE E LA REMISSIONE DI TUTTI I MIEI PECCATI. AMEN. E le ultime parole le ripeterei nella pienezza della sua naturale intenzione, la stessa di Santa Brigida.

O DOLCISSIMO SIGNORE GESÙ CRISTO, ABBI MISERICORDIA DI ME PECCATORE O dolcissimo amatissimo GESÙ abbi misericordia di me, uomo tra gli uomini.

O GESÙ FIGLIO DI DIO, NATO DA MARIA VERGINE, PER LA NOSTRA SALVEZZA CROCEFISSO, REGNANTE ORA IN CIELO, ABBI PIETÀ DI ME. Uomo nel mondo, uomo nella Chiesa, immeritevole umano.

Ps. SCRITTO NON FINITO E NON CORRETTO, MI SCUSO PER GLI ERRORI E NON ORTOGRAFICI…

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