…ORA SO DOVE SON TUTTI… ok. 01 2020

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I soldati di tante inutili guerre, mandati allo sbaraglio per difendere gli ideali di qualcun altro, dove vanno a finire. Quando gli veniva comandato l’assalto e uscivano dalle loro trincee dove poco prima si interrogavano dei perché si trovassero in quel posto, e rivedevano il film della loro vita in pochi attimi, dove  ivi giungeva il volto dei loro cari e della loro amata, dei loro affetti, delle loro gioie, l’amore più grande, la vita, che di li a poco veniva falciata da proiettili sparati da altre persone come loro, con gli stessi sentimenti e pensieri, tutti incolpevoli e tutti accomunati dall’uccidere per non essere uccisi, tutti indifferentemente con i loro inutili implorevoli perché. Dove sono andati a finire? E dove vanno le migliaia di persone che muoiono sui barconi maledetti, naufraghi nel mare della vergogna, il nostro mare, scuro come le nostre coscienze. Dove sono finite le milioni di persone che per l’olocausto sono state immolate per per una assurda inesistente causa e un pretesto maledetto, anche loro accompagnate dall’indifferenza e dall’abbandono… Dove sono?  Dove, le migliaia di migliaia di vittime che in tutto il mondo muoiono di fame e noi li si guarda in uno spot televisivo mentre abbiamo davanti una pastasciutta e una bottiglia di vino e per sistemare il rimorso, pensiamo di fare un offerta pur sapendo che gli istituti di beneficenza faranno fermare nelle loro casse il 98% per ‘nota spese’. Che fine hanno fatto le anime immolate al l’odio, all’apatia e alla trascuranza del nostro quieto vivere. Se per tutto ciò non trovassi la risposta necessaria a farmi continuare a pensar di esser uomo fra gli uomini, mi sarebbe insopportabile mangiare, dormire e vivere. Sono tutti insieme, nel grande magazzino dell’amore, nei campi Elisi dell’apoteosi. Li ha raggruppati tutti Nostro Signore, con l’aiuto della Santissima che a braccia aperte li accoglie, e trovano per ognuno una degna e giusta sistemazione. Ad ognuno il benvenuto, rincuorati, accuditi, nutriti d’amore e infine collocati liberi in uno spazio immenso, tanto grande che la Luce non ha confini, non sono stipati, ne ammassati, tanto meno abbandonati. Sono la, nella pace di un mondo che abbiamo a portata di mano e che cerchiamo di non invidiare, perché qui sulla terra, terreno di prova, non riusciamo a scorgere. Il male sembra uno scudo impenetrabile e perciò ci rifugiamo nel buio dell’ipocrisia. Ora stanno tutti bene, ci stanno aspettando, sorridendo per il nostro stupido affanno al meno di nulla che cerchiamo di raggiungere. Grazie Dio. di essere Tutto, ora so’ dove sono tutti… e dove finirò anch’io.

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