Agosto chiuso per ferie… Per sempre. 365/& mezzo

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Agosto,moglie mia non ti conosco, recitava uno scherzoso modo di dire del passato, adesso là si conosce molto bene perché non si va più da nessuna parte senza di Lei, sono finiti i tempi spensierati di quando la moglie partiva con mamma e figli per le lunghe vacanze d’Agosto. Ora è tutto take away… si parte il venerdì sera e si torna la domenica… con la moglie i figli e la suocera.

Nei primi anni cinquanta, immediato dopo guerra, il popolo Italiano si preparava alla rinascita. C’era tutto da ricostruire, da riorganizzare, l’industria si preparava al grande salto economico e si organizzava per divenire lider in molteplici settori primo fra tutti quello automobilistico. Il prestigioso marchio Ferrari riprendeva a “correre”, mentre il gruppo Fiat,di suo, rilanciava con una produzione imponente il settore delle utilitarie che presto nel mondo ebbero un enorme successo. Non di meno mille altri settori decollarono, dagli elettrodomestici, alla metal meccanica, all’industria chimica, a quella alberghiera che visse una nuova giovinezza a partire dalla riviera Romagnola, occupata per prima dagli stessi invasori vinti dagli “alleati”, che nel periodo dell’occupazione stessa, ebbero modo di conoscere e apprezzarne la bellezza del nostro bel paese. Successo nell’industria tessile al nord e delle acciaierie al sud, Migliaia di posti occupati dagli artigiani in svariati “campi” e primo assoluto fra tutti ci fu il boom edilizio, che vedeva protagonista un esercito di operatori, dal manovale muratore, al “palazzinaro” imprenditore. Tutti godevano di un lavoro impiegatizio o manuale, le vacanze si svolgevano con regolarità a Natale, Pasqua e ad Agosto e in quelle occasioni principalmente, le grandi industrie chiudevano i battenti per ferie. Poi pian piano le cose cambiarono, i politici degli anni ottanta- novanta, rubarono a man bassa quanto più potevano al popolo, corrotti e collusi di ogni specie fecero la loro comparsa infierendo sul poco rimasto, e si sa, l’esempio vien dall’alto, così che anche un nugolo di cittadini seguirono a ruota i malfattori riducendo l’Italia a ciò che rimane.

Ce ne accorgemmo nelle estati che andarono dal 2005 in poi,  quando ad Agosto andammo tutti in ferie e il paesaggio desertico delle aziende e delle fabbriche non mutarono d’aspetto nemmeno a Settembre… nemmeno a Ottobre, nemmeno ora… moltissimi non riaprirono più e tantissima gente si ritrovo’ ad inventarsi una nuova vita e un nuovo lavoro, e per molti altri la disperazione del nulla. Agosto, rimane sempre nei cuori come sole, mare, e gioia.

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