La transumanza.

imageLui, il pastore con in braccio l’agnello da poco dato alla luce con al seguito tre splendidi cani da gregge, scende dall’alpeggio, la sui monti più alti, che con le loro cime sembrano voler toccare il cielo. Tra poco seguiranno pecore capre e mucche, che con passo stanco e l’aspetto provato dalla magrezza dei loro corpi, formano un serpeggiare composto, ma ogni tanto  scendendo dai sentieri, qualche agnello si attarda per brucare qua e là, rientrando nel corteo, invitato dall’abbaiare dei cani che se lo vanno a ripigliare. A fare da scopa e chiudere la stanca processione, un mulo carico di masserizie, composto da un paiolo per la polenta che ogni giorno sostituiva egregiamente il pane per il pastore e i suoi fidi collaboratori a quattrozampe, alcune coperte logore, e un mortaio per fare il burro nei freddi torrenti di montagna. Nell’altro lato del “basto” di legno montato sulla groppa del mulo, un pentolone più grande per lavorare i formaggi di capra e di mucca, che in questo periodo quasi autunnale danno un ottimo prodotto dato dal l’erba magra, lo stracchino, che così si chiama perché derivante dalle bestie stanche, stracche,appunto, e ancora, contenitori di legno di varie dimensioni, che hanno ospitato nelle baite, i vari tipi di formaggio, del sale giallastro per ovini e bovini, e sale grosso bianco per i pasti del pastore, e per salare i formaggi di primo latte messi pazientemente a stagionare. Ora il bestiame tornerà nel caldo tepore delle loro stalle e verrà accudito dal pastore con buon fieno “maggengo”, falciato da chi è rimasto a valle. E finisce lì il racconto del incontro con il governante del bestiame a contatto diretto con la natura, e così finisce la mia stagione passata tra i monti, non senza un pizzico di malinconia, e di sana invidia per quella transumanza che mi scorre dinanzi. Ma ognuno torni alle proprie occupazioni per chi ha la fortuna di averne, del resto bisogna ricordare che l’erba del vicino pare sempre la migliore, e se tutti ci premuniamo di aiutarci l’un l’altro, diverrà un po più verde per tutti, in modo di avere un animo pulito e nobile come quello del Pastore.

E la Madonna, anche oggi come da immemore tempo sta a guardare ed ad ascoltare,  senza giudicare, subito pronta a intercedere per aiutare…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...