Siate Buoni, che i “cattivi”, vivon peggio

imageFATE I BUONI, CHE I CATTIVI VIVON PEGGIO

Essere buoni d’animo è uguale che dire di essere persone sensibili anche se non si beve un cappuccino al bar  Come poi si traduca nel quotidiano, mediamente è intrapreso come segno di debolezza   Sarà che essere meno “buoni” ti dà superiore autorità nel potere decisionale, almeno per quanto riguarda la facciata esteriore che ti serve per generare altra mera esteriorità

Essere persone buone, favorisce il rapporto umano qualora non sussista lo stesso l’interesse interpersonale, che di getto ti fa assumere un immagine di inferiorità   Nella realtà una persona buona tralascia spesso di interporsi su una opinione nel quale sa di poter ledere il pensiero altrui, e spesso se non sempre, lascia correre, annuendo o semplicemente cambiando discorso, lasciando si credere di essere un debole, ma lo fa solo perché sa’ di essere superiore e si fa inferiore per il netto contrario di ciò che pensa il suo interlocutore

La persona più “cruda” per non dire cattiva ( che il vero cattivo non esiste se non perché gli è stato dato spazio di sbagliare) risulta più realista, si impone nelle decisioni, nei discorsi ed in genere in tutto quello in cui viene coinvolto, sia di carattere sociale, economico o personale     Essere buoni, significa essere tolleranti per, e  in tutto, anche cercare sempre il compromesso che non ostacoli l’altro modo di intendere, un po’ come dire che nessuno a torto dal momento che nessuno ha ragione, purtroppo questo viene spesso interpretato come “accomodante” e quest’ultima definizione, ancora si sposa con scambiare una persona mite con un carattere non consono al nostro modo di vivere che richiede più autoritarismo che viene erroneamente scambiato con la più nobile definizione di Fermezza e Fortezza che nulla hanno a che vedere con “buonismo” e “perbenismo” uguale a erronea debolezza

Il più “duro” avrà sempre ruoli di rilievo sociale, che poi di sociale ne annullano di fatto totalmente il significato   E se ti trovi di fronte una donna o un uomo a cui attribuisci il volto e le movenze di un individuo buono, non lo sottovalutare, non lo confondere con una ingenua  o peggio una persona stupida, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di persona migliore di Te, e se non noti un alcunché di diverso o discriminante nel volto di una persona che ti sembra buona, ti stai specchiando nella parte migliore di quello che anche tu dovresti rappresentare

A quel punto non ti devi porre nessuna domanda, perché non hai bisogno di alcuna risposta, il bene è già dentro di Noi e non si deve cercare altrove, bensì lo si deve solo coccolare e coltivare con Amore      E fiumi di altre parole si potrebbero dire e molte sprecare, ma tutte convergerebbero sempre e comunque ai due contrapposti risultati che sempre non cambiano per la loro stessa natura d’esistere…del resto ogni persona ci nasce e ci convive, con il suo modo di esistere, non credo si possa scelgiere una alternativa, anche perché ognuno alla fin fine pensa sempre di essere nel giusto e di fatto non pensa di nuocere a nessuno

Ecco che il buono non occuperà mai posti di potere assoluto e raramente avrà mai molti più  denari oltre il necessario per vivere decorosamente    È  più facile che un cammello passi dalla cruna di un ago, che un ricco nei Paradisi dei  cieli… Ma è una citazione personale legata al mio Credo, perciò rimane una mia constatazione … Il “meno buono” avrà quasi tutto ( o tutto) ciò che desidera dalla vita terrena, beni, cariche istituzionali, professionali e tanta autorità da vendere, importante per Lui, è che non si senta superiore a nessuno perché in realtà non è superiore nemmeno a se stesso…e il buono non è un debole, è uno che si avvicina di meno al lato materiale, ma molto più alla realtà di respirare, vivere e Amare, e per chi lo desidera è più vicino a un altro mondo migliore

I più grandi Imperi di tutti i tempi sono stati fondati da persone non esattamente buone e ora sono storia, l’unico Impero che Vive dall’inizio dei tempi è  basato sul Principio dell’Amore, quindi degli Ultimi, degli Umili, dei Buoni e non e’ storia, Fu, È, e  Sarà, sempre realtà    Siate brave-i, fate i buoni come la Maddalena  che parla poco e vuole sentire meno, ma ha un cuore grande come un altoparlante e ascolta come un sonar il fischiare dei delfini nelle acque profonde di un mondo che sembra si sia rovesciato, perché sapeva che ‘all’aperto’ sarebbe stato in pericolo… La Maddalena ha tre bellissimi bambini che sembrano sorprese all’interno di uova di Pasqua   Lei non è mai stata al bar con me e penso con poche altre persone   Nemmeno il marito e la numerosa famiglia che la circonda di calore umano l’ho mai vista al bar   Se per bar non si intende il posto dove d’estate si distribuisce del vino e del cibo alla sagra del paese, … ognuno viaggia sulle onde dei suoi pensieri, ognuna nel suo mondo …

Come me che sono su altri ‘mondi’, sono su “altri tetti”, che la mia vita è costellata di tetti    Non ricordo di essere mai vissuto per più di pochi giorni lontano dai tetti, quando invece mi è capitato di doverlo fare, l’ho fatto perché obbligato dalle circostanze

A Mosca, in quel hotel di cinquecento camere, ero alloggiato all’incirca nel mezzo dei piani…una senzazione sgradevolissima, sapere di avere tutto quel “peso” sopra di me, gravava all’ossessione, quando sdraiato sul letto guardavo l’ampio soffitto, era mia prima premura distogliere il pensiero da cosa ci fosse sopra di me

Uguale che quando mi trovai a Brascov in Romania, in quel magnifico Maniero che fungeva da Albergo Anche lì non ero all’ultimo piano come piace a me, e anche lì i soffitti parevano tanto alti da farci un comodo “rialzo come soppalco” e di certo anche allora non aiutavano il mio senso di smarrimento nel solo pensare all’età di quelle mura e al peso che hanno per lunghi anni sorretto, che poi mi consola tranquillizzarmi sulla “sorte” di quelle mura, pensando che han retto finora, reggeranno anche per la mia breve permanenza … E ci si addormenta pensando ad altro o facendo altro

Io sono consapevole sia una fobia, ma mi ci diverto a conviverci, … Diamine! si combatte spesso contro problemi seri e spesso li si vince, e allora perché non giocare con una fobia che sai di controllare? Le “paure” sono nostre compagne da che siamo al mondo, e allora penso che se lasciare che alcune riaffiorino quasi perché tu lo voglia, non possano altro che essere di impatto positivo, una forma come un altra di rispetto di ciò che ti capita ogni giorno

Il Rispetto si deve portare Sempre, in ogni circostanza, in ogni avvenimento che caratterizza la nostra vita, ci insegna il sentiero verso la più nobile delle intenzioni … L’Umilta’, … quindi aiuta più “noi”, che paure dominabili con il bene   Con Dio dico io

Le Altezze e i bassifondi, sono retaggio di un passato comune, accettarli è comodo a Tutti, e a me non di meno     Allora vivo il mio presente nel posto dove ambisco più stare

Qua, sopra il tetto di questo momento della mia esistenza, e se nella vita dovrò affrontare altri tetti, altre cime, altri traguardi, ringrazierò per il dolce fardello e cercherò di meritarmi almeno il merito di averci provato a stima ed esempio da dimostrare ai miei Fratelli , a stima per me stesso e di chi Mi vive accanto

Del resto, due sono le cose importanti della vita dice Alda, la Merini che ci ha affascinato per la sua controllata e sensata scelleratezza, il suo poetico modo di vivere che la staccava dal suolo della normalità innalzandola direttamente nell’Olimpo di una fascia di persone rare … Due cose, sono importanti …L’Amore e la sua mancanza …le ” paure” prendiamole un po’ in giro…

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