Momenti così.

image

Momenti di gioia e di serenità

Son così contento, che mi viene da piangere, … Iniziavo così, per concludere in un augurio di buona serata indirizzata alle mie amate donne, con una / che includeva anche gli uomini, che comunque non voglio ignorare ma solo mettere al secondo posto in cui mi ci includo

Intanto comincio con il precisare che stavo commemorando un pensiero di almeno un paio di giorni prima, infatti una sera di un paio di giorni scorsi, mi sono sentito come quando, ragazzo, urlavo e cantavo a squarciagola, mentre andavo a cento all’ora in motocicletta, una splendida BMW blu elettrico, quattrocilindri, due ruote di vera bomba innovativa di eleganza e tecnica, e lascio alla vostra immaginazione, sicuramente più fervida della mia, l’immaginare il mio stato di Grazia, non fosse per quanti notti l’ho sognata prima di averla e per quanto tempo desiderai quel momento

Urlavo, urlavo a cento all’ora, la gioia,…quel qualcosa che quando ti capita di essere felice, ma veramente felice!, ti scoppia dentro…è incontenibile, irrefrenabile gioia di vivere   Già allora, seppur Dio lo bestemmiassi per la stupidità della mia giovanissima età, e lo facevo per l’apparire superiore al mio vero essere nessuno che in realtà in quel modo mostrava il suo lato peggiore, cioè essere nessuno…e seppur Dio lo bestemmiassi, ero già Suo e in un certo qual modo lo ringraziavo nella leggiadra figura della natura      E allora, quella sera, sentendomi in quel modo, mi ha ricordato, o meglio, mi ha ricollegato a quel fantastico momento, a quei fantastici momenti, che era più d’uno     Un paio di giorni dopo, come già detto, sto pensando cosa pubblicare di carino, come mia consuetudine, e all’improvviso mi torna alla mente quello splendido momento vissuto un paio di giorni prima, e tra me e me, ho pensato sarebbe stato bello ricordarlo inserendolo nella mia pagina di gruppo    Certo, dovevo pensare di metterci una foto adeguata, sono molto ricercato nel volere esprimere l’insieme dello scritto con l’immagine, cerco sempre di far entrare in simbiosi l’uno, con l’altra o almeno il più possibile  Un tuffo nella ricerca telematica, e mi appare quella, una foto, che poi trasmisi   Il disegno di uno sfondo di cielo scuro e insieme pioggia che scendeva copiosa, un cornicione, e sopra di lui un vaso di modeste dimensioni con al suo centro cinque o sei gambi che sembravano getti d’acqua tanto erano sottili, parevano sorreggere una base spaziale, altri non era che splendidi fiorellini gialli con pistilli bianchi   Poveri fiorellini indifesi curvi su se stessi perché bersagliati da una pioggia incessante, ma ugualmente nobili e gentili, garbati e tenui come il loro colore  Nell’insieme parrebbe una fotografia di motivo non proprio allegro, quindi non consono a ciò che avevo espresso scrivendolo, ma io c’ho visto si il tempo brutto e il fiorellino un po’ sbilenco, ma il fiorellino nel mio sguardo non era tanto mite  A me pareva di una divina bellezza che non so se scrivere di più, tant’è che tra lo sfondo di serena malinconia, io vedevo il fiore emergere lo stesso, era Lui il migliore, è Lui il più bello,.. e ho scelto Lui, il fiore   La pioggia è diventata un allegro e intimo ricordo di quando sei in una baita e fuori piove, nelle tue pupille il bagliore riflesso di un camino acceso, il tuo cane e’ accucciato accanto alla tua poltrona, un bicchiere di vino in una mano, e la voce della tua ragione di esistere che ti invita ad andare a tavola che tutto è pronto   Poche altre situazioni di questo genere, bastano a riempire la vita di un uomo, ed io, così ho interpretato la pioggia ed il suo mantello, in uno di quei rari momenti che servono a dare un senso al vivere

I fiorellini mi sono apparsi come chi pur di debole bellezza, potesse sovrastare qualunque sfondo gli si ponesse a confronto, ecco che uniti due motivi di gioia, li ho identificati come il degno tributo a un mio pensiero scritto, senza ovviamente la pretesa di compiacere il pensiero di ognuno, ma sempre spero di molti,  l’immaginazione non si quantifica e nemmeno si discute, e propria di tutte/i

Nel messaggio trasmesso nel mio gruppo di appartenenza scrissi di queste emozioni, curioso che una mia cara e sensibile amica mi faccia una sorta di complimenti per l’esposto, nel contempo con l’intento di riuscirvi nel migliore dei modi, sollevava una questione morale, peraltro di notevole interesse generale comune    Poco dopo aggiungeva un post dove si scusava per aver “guastato” il mio voler descrivere, un momento felice… La cosa mi fece pensare, …risposi che non me l’ero presa e che capii quello che intendeva significare, aggiungendo anche che tenevo a dire che anch’io  non ero sempre felice, ed ancora io soffrivo di quello che sta succedendo nel mondo

La terza guerra la definisco, da Cristiano la chiamo in questo modo    Non so’ fra quanti anni finirà, ma ci stiamo annientando, sarà un altra Era Glaciale o una più probabile autodistruzione    Perché da Cristiano? Perché ci stiamo lentamente auto distruggendo, per motivi legati all’ego, alla superbia, alla cupidigia, all’avarizia, alla bramosia, al potere e tutto ciò lo vedo elencato negativamente nella mia formazione spirituale Cristiana

Il potere di accumularne tanto da non sapere che farsene in una vita, ancora più breve per chi lo fa, e di là, non ci portano un cazzo, come noi del resto   Il potere è la conseguenza della bramosia, così come l’avarizia e la cugina cupidigia vanno a braccetto insieme, rovinando anime e cuori nel fare dimenticare a chi li possedeva di averne avuta una rinnegandola con i più subdoli dei mezzi, avarizia e cupidigia  La superbia è la miccia che accende tutto il falò, anch’essa associata a qualcosa, in pratica si è sposata con l’ego  Ecco che ho risposto al perché del mio Credo

Io aborro qualsiasi forma di soppressione e conseguente auto distruzione e ben sappiamo, siam ben consci che tutto il male che avviene quotidianamente è tutto di nostra esclusiva responsabilità  Non crediamo più a nulla, e non intendo “credere” nella forma in cui ci si illuda sulla garanzia di un qualcosa o di un qualcuno, non rispettiamo più i valori basilari della saggezza di chi in passato ci ha fatto dono, non vogliamo più un dio, perché ci sentiamo tali noi stessi, e quando accadono cose brutte dovremmo reagire con il bene e invece pensiamo di incolpare quel dio che non vogliamo

E mi sento impotente, mi sento un po’ vigliacco, e mi vergogno un poco, sopratutto perché non so cosa fare, cosa fare io, non le frasi fatte di circostanza, o post indignati e immagini strappacuore, quelli mi disturbano, non mi aiutano …e non so cosa fare, come reagire  Ecco che credo l’arma migliore cui dispongo, sia l’amore, non so se sia banale o scontato, non penso, comunque non altro, almeno altro che mi venga ispirato dal profondo del mio intimo, lo stesso che si indigna tanto da vergognarsi dei propri fratelli, quando si compiono nefandezze d’ogni tipo, e allora parlo di vita, di serenità e d’Amore sperando possa servire a cambiare anche se di poco l’umore di chi mi ascolta, in modo ci si disponga ad essere sempre tolleranti e indulgenti  con noi stessi e con gli altri

Penso che più il bene si diffonda, sempre più il male perda, non conosco altro modo, altro non so fare e non so cosa fare  Ecco che volevo esprimere un mio momento di immensa gioia, la stessa che esiste in ognuno di noi, quella che ci serve per combattere con la più potente delle armi in modo vincente… L’Amore…e continuerò perché non è giusto che per colpa di qualcuno, non si faccia più credito a nessuno

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...