Senza punto ( cap. Quinto )

SENZA PUNTO

Come fai a riprendere un immagine che vuole racchiudere le mille scene in cui hai parlato, riso e scherzato con un milione di  persone…
Come fai a dire e insieme descrivere quanto sei stato bene in un sola sera…al bar con gli amici  Risate, pianti e gioie in una mescolanza di fatti ricordi e emozioni
Che chi ti ringrazia per questa o per quella cosa, quando invece sei tu che ringrazi perché senza di loro non avresti fatto nulla per quanto vieni gratificato

Siamo ad uno dei ritrovi annuali dove si mangia e si balla ma sopratutto si beve in quel che chiamiamo “salone” che in realtà un tempo sarebbe stato un oratorio con annesso il campo sportivo di calcio quando ancora c’erano ragazzi in un numero minimo tale da poterlo così definire, ora è adibito a bar per un breve periodo estivo e appunto a salone per le feste, proprio la dove c’è anche un palco che una volta veniva usato per le recite delle commedie dialettali, adesso occupato da strumenti per fare musica in quel luogo che una volta era un Oratorio

Che di certo non è un bel momento per fare festa, i Fratelli del sud Italia, sono stati colpiti dal l’ennesima tragedia umana, storica, e ambientale provocata da un terremoto e si spera il numero delle vittime finalmente si fermi

Perché non ci sono parole che bastino quando molti piangono i propri cari sepolti dalle macerie   Cosa dire a quella donna che qualche anno fa’ si spostò dal l’Aquila che l’aveva miracolosamente risparmiata dal terremoto di qualche anno fa, e migrò ad Amatrice epicentro di un nuovo terrore, dove nel frattempo ebbe una bellissima bimba che rimase sotto altre macerie morendone … Non si sa cosa dire per consolare chi ha perso tutto in pochi secondi, ogni parola è del tutto superflua, nulla basta per lenire un simile dolore, si spera solo che di Spirito arrivi un po di solidarietà che infonda nei loro cuori la forza di continuare a vivere

È quasi per scaramantica obbligata ironia, la si prende come quando dopo un grande spavento che ti terrorizza, si scoppia in una fragorosa isterica risata liberatoria             Come a voler finalmente sciogliere quel nodo che in gola ti strozza il cibo che non va giù nell’ora di pranzo e cena, quando i maggiori quotidiani di informazione danno le nefaste notizie di morte e distruzione là dove la terra ha tremato con forza e foga incontrollabile

Gidio mi dice, ti racconto questa…e io ho in una mano una grappa e una cicca di sigaretta e il cervello fa fatica a connettere, a mettere insieme le cose che sente…Un uomo sposa una donna, ma brutta, tanto brutta che non si può guardare, alito che sembra emani odori di fogna, pochi capelli in testa che sembrano testimoniare un alopecia avanzata, foruncoli in ogni dove, un occhio guercio    Gli amici di questo uomo gli chiedono se si rende conto di chi abbia sposato, e Lui dice…chiedetelo a Lei… Uno con coraggio la avvicina e gli chiede…
Come hai fatto a sposarti brutta come sei? E Lei per tutta risposta dice…parla più forte non ti sento

E le sfide verbali in cui ti si accusa di non essere più uno che beve in quantità di considerarsi un vero bevitore…cioè smisurata come lo spirito che abbiamo nello stare insieme
Un altro che ti dice se domani vai su la, in cima a quel monte a sostituire la Madonna che qualche persona senza cuore ha devastato o forse è più probabile sia stato un fulmine che da qualcuno è stato avvistato, poi ci si ritrova a mezzo monte a cucinar costine e mangiar formaggio

E poi ancora quel grand’uomo di contadino che si rammarica di non averti tagliato l’erba del prato davanti alla tua casa, il terreno era impervio e avrebbe rischiato di spezzare la lama del suo tagliaerba … Lui, che non ti doveva nulla, Lui che quasi ti chiede scusa…è incredibile come l’animo umano sia sensibile a tal punto…ed è magnifico tutto ciò accada, è un disegno che fa Luce

E poi si rievocano tante belle bevute fatte insieme, si esaltano i raduni Alpini fatti in questa e quella città, Cuneo, Latina, Bergamo…per ogni tappa mille follie goliardiche da ricordare e commemorare come azioni indelebili e incancellabili nei nostri cuori

Un complimento a quella signora attempata per come porta bene la sua età, un altro a quella bella ragazza che l’anno scorso era ancora un bocciolo e ora è un bel fiore              E non si disdegnano complimenti a belle Signore che per onor di cuor puro vengono fatte in presenza dei propri consorti, a scanso di male intendimenti che possono ledere l’etica morale

Milanesi, Bresciani, Bergamaschi, qualche Francese e Umbri ma anche Toscani, … e chissà chi altri
Tutti che vogliono parlare la stessa lingua con un bicchiere in mano, e non pieno d’acqua trasparente ma rosso di solito è il suo colore
Cosa possa succedere in un paese tanto piccino, è straordinario, non tanto per originalità o quanto altro, ma per tutto l’amore che sa concentrare al punto di renderlo un posto più grande di mille città

Che cosa poi volessi ben dire non so, sara’ quella irrefrenabile incontenibile gioia che ti scoppia dentro quando sei felice, allora vuoi inchiodare quel l’emozione sul muro in modo non ti scappi ed io invece che il martello uso la penna

Quel che so è che ancora mi sono trovato immerso in un mare di bene, e chi vuole capire capisca, e se non ci riesce, si munisca di un paio di ottime bottiglie di vino, quattro amici e dopo qualche ora rilegga il tutto…che se mangia insieme agli altri una fetta di salame e due sardine sott’olio con una fetta di pane…capirà che si sta parlando d’Amore

Ancora una volta grazie Paese di montagna che non sei il mio paese, quello che mi dai non avrei mai pensato nella mia vita di riceverlo a costo zero…

Come sempre non metto il punto, non c’è mai una fine a una storia, almeno non finché la si scrive, almeno sino a che c’è speranza di rinascita e la vita prende il soppravvento e ogni giorno si riscrive da sola

Senza punto trascrivo momenti che hanno visto denti da latte cadere e corpi che non hanno più avuto la forza di mantenere di mantenere capelli scuri in testa … nel mezzo dolori e gioie, e la storia della vita di me e di tutti, è la storia senza punto

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