È finito il tempo del “Bello”

imageÈ finita, anche per quest’anno è finita…qui sui monti, che forse nemmeno sarebbe così bello se ogni tanto non finisse perché è bello che tutto prima o poi ricominci

Vallo a spiegare a chi resta che son triste… Dillo a loro che per me tornare nella cosiddetta città
mi fa male più di una grossa delusione
Certo molti un pochino mi potrebbero invidiare , ma i più mi compiangono e io con loro mi compiango

Quelle sbarre incrociate a quadrato simboleggiano il più ingrato dei compiti, ma qui proteggono, non confinano…

Il sole gioca con la pioggia o sono le streghe che si pettinano, entrambi colorano d’oro i tetti e spero che intanto asciughi pure il mio libro di preghiera che ha preso le ultime gocce d’acqua nella ultima passeggiata nei boschi che ho fatto fare ai miei adorati cagnolini…

Ne ha presa molta di acqua il mio piccolo grande libro in questi ultimi anni, e le sue pagine sembrano vissute da decenni, le ho macchiate con tutto quelle pagine, non ultimo con sudore e sangue, e ancor più lo amo quello scritto, vive con me in me come ha da essere la preghiera nel suo intento completo fine a se stesso, arrivare più vicino a Dio, per cercare indegnamente solo al minimo del minimo di imitarlo

Facciamo un bel fagotto di tutte le emozioni, di tutti i momenti belli passati e partiamo…

Che era bello il mattino fare colazione dalla signora Jole, nel mentre si facevano quattro chiacchiere del più e del meno intanto che arrivava il proprio turno di sfogliare il quotidiano… Poi si partiva armati di pane e salame e bottiglia di vino su per i monti, che l’acqua la trovi in punti precisi, dove scorre limpida e fresca che pare fredda

I pomeriggi, tornando erano dedicati a prendere il sole o a sistemare muretti di pietre a secco, un passatempo che mi avvicinava al bello di essere stanchi senza avere l’affanno di guadagnarci qualcosa

Poi l’aperitivo su al bar dell’oratorio in compagnia di persone del posto, …i “non giovani saggi” del paese, uno Spriz che quando arrivavi a metà nel berlo, fingevi di reclamare con il volontario di turno che fungeva da barista e chiedevi se non s’era sbagliato nel “correggere il vino bianco con l’Aperol… Così da farsene versare altro in aggiunta a scrocco, non fosse che per il solo ingenuo gusto di farlo perché il suo costo è già inferiore di gran lunga dalla tariffa urbana…

E la cena…che veniva di un bello guardando fuori a quadri composti dalla finestra di fronte di dove mangi,…che vedere montagne vergini al di là del tuo sguardo, non può che riempirti l’anima

E le sagre, le sagre, …ritrovo all’insegna di una ricorrenza di cui hai perso memoria, ma non importa, il fine ultimo è stare con gli altri, divertirsi con una buona bottiglia di vino che non mente…ma la miseria ladra, è finita, anche questo anno è finita così come è cominciata, così come l’estate

Bisogna solo che partire con il piede giusto e tentare di riaffrontare la realtà nel migliore dei modi,…

Domani quando si torna nel l’appartamento ben più confortevole della “casetta” di montagna, ci si lascia cullare da ciò che può disperatamente voler dire con il suo “ben più confortevole”

Ci sarà l’acqua calda che scende a comando, coronata nel l’uscita da splendidi rubinetti tecnologici tutti cromati,…e non quello scroscio d’acqua che scende da un rivolo di disgelo ad avvenuta primavera, che al fine incanalata in un pezzo di tronco scavato si porge pura in tutta la sua naturalezza

La cena sarà pronta in un battibaleno nel mentre che l’aspetto cuocia,…il forno microonde farà tutto in pochissimo tempo, non hai tempo di aspettarla, c’è quel programma alla Tv, non te lo puoi perdere, …che se eri lassù al televisore, quasi non ci pensi, se non per un buon film serale prima di dormire, per il resto del tempo non ti fermi un attimo dal guardare i monti, dal sentire i rumori del niente, o della gente, come si desidera

L’ascensore mi risparmierà la salita e in un attimo sarò dai miei cuccioli che non vedono l’ora di uscire, perché li nel l’appartamento, hanno orari fissi per una sola passeggiata giornaliera e due uscite per pipì

Il mio Roccia, si abituerà presto ad avere la porta chiusa in muso…non potrà tutte le volte che gli gira, di uscire ad abbaiare, spesso al vento, ed io non potrò cogliere gli attimi di preoccupazione nel non vederlo rientrare in casa, l’importante per Lui, era farsi sentire, era il custode del luogo, il padrone di un qualcosa di suo, ma giù, a casa si rifarà con l’abbaiare contro chi vede nel proprio fazzoletto di giardino

E la finisco qua, sennò scrivo un libro, forse la sto prendendo male, ma mi passa, sono dotato di un sorprendente modo di prendere la vita, giorno per giorno, ora per ora, non fosse che per lodarne il gran Dono, …quindi per ora è finita…solo per ora…

Grazie Spiazzi di Boario

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