Madonna dei Campi

img_0214La porta della camera da letto è socchiusa, a uno dei due occupanti non piace sia chiusa, e non si tratta di problema di origine claustrofobica, semplicemente non piace stare tappati in una scatola per grande sia   Prima si sveglia la mente che per qualche minuto pensa che giorno sia, … è domenica      Gli occhi si aprono con maggior ritardo del solito e quando lo fanno non scorgono il chiarore di un alba avanti nel suo tempo, sembra ancora sia buio, in quel che saprò essere una splendida giornata di sole Dicembrino

Allora ci si gira su se stessi trascinando con se il sacco di piume sintetiche rubate alla compagna che ancora ti dorme accanto, insomma,  si rimboccano le ‘coperte’ con un lungo sospiro, nella vana speranza di poter fare come quando da ragazzi si rimaneva a letto per altre interminabili ore, che spesso ci si alzava sonnecchianti e un poco rincoglioniti   Più si dorme, più si dormirebbe, così come il suo esatto contrario, aime’ per qualcuno di noi

Alfine ci si sveglia, sedendosi qualche secondo sul ciglio del letto, forse uno dei pochi momenti della giornata in cui non si pensa assolutamente a nulla   Il  buio, quando gli occhi sbirciarono per la prima volta videro buio, ma era solo foschia di quella nebbiolina insidiosa di questa stagione che tra non molto è ancora Natale    Tra poco è un altro anno che passa e noi tutti si festeggia…  Antico dilemma, … si festeggia un Capodanno così come il proprio anniversario della nostra nascita, ma un anno è passato, dovrebbe essere un giorno da posizionare nel passato, e non da festeggiare

Ieri erano “20”,   oggi sono “40”,  domani saranno “60” e dopodomani è meglio non ci si pensi proprio, almeno non ora    Poi c’è chi giustamente afferma che almeno si festeggiano e quindi sono passati e si sono vissuti, ma di mio, continuo a essere nel dubbio…che la vita è piena di dubbi e non tutti avranno una soddisfacente risposta, ma oggi è domenica e si celebra un altro giorno, che questo si,  è un dato di fatto

Quest’oggi il caffè con brioches si beve in un altro posto che non il solito bar, si va in quello più affollato, più moderno, ma molto meno intimo   Terminata la colazione si va ad ‘incontrare’  ciò in cui si Crede, in cui siamo convinti ci sia qualcosa di migliore in un altro mondo senza fine, privo di ipocrisie e malefatte di ogni genere   Santa Messa, che per importanza, potrebbe essere per altri, un qualsiasi altro luogo di Culto e di appartenenza completamente diversa dal Cristianesimo, … Non v’è differenza alcuna

La base Regina di ogni Culto Religioso e ad appartenenti alla NON appartenenza alcuna, è il Rispetto   Qualora insorga anche il benché minimo dubbio sulla base di questo fondamentale principio, non sembra degno di appartenere a nessun Culto e a nessuna ideologia personale, è solamente una persona bisognosa d’aiuto, di tanto aiuto

Rispetta il Prossimo Tuo, come Te stesso   E non c’è bisogno di aggiungere colori di pelle e culture diverse per far capire il  SacroSanto Dono dell’ Uguaglianza, di un solo colore è il sangue di tutti e il cuore di ognuno batte come quello dell’altro   Forse è l’unica ‘imposizione’ che ‘costringe’ consenzientemente  molte persone ad accettare senza riserve, questa condizione

E quando si dice ‘ Santa Messa’, non significa andare ad ascoltare la parola di Dio, come ci viene ‘esposta’, quella,  è una rielaborazione umana, un poco distante da quella unica e vera di Dio                        Bisogna saper interpretare al meglio il fatto narrato dai servitori dell’ Onnipotente, bisogna saper cogliere tra le molteplici sfumature dove sta l’ago nel pagliaio, dove nel mezzo,  si debbono scartare interessi personali e un passato di Abusi e Papati ‘sbagliati’   Le Chiese stanno in piedi con le cure dell’uomo, calce e pennello e il gioco è fatto, tutto sistemato

Quando si tratta della nostra Anima, non ci basta calce e pennello, abbiamo bisogno di un mastice che duri per l’eternità e se lo cerchiamo attraverso gli uomini, siamo distanti dalla Verità   Gli uomini, ci servono per accompagnare i nostri primi passi verso quel labirinto di siepi dove nei suoi sentieri scoprirai prima il cuore, poi al centro, ci trovi l’Anima, che poi ti fa trovare Dio    Il resto lo si deve fare noi nel dare la giusta interpretazione di ciò che udiamo guardando e vediamo sentendo    Più saremo miti e imparziali, più ci avvicineremo al capire

Quel posto Mariano ci attende per il tributo alla Fede, è la’ in mezzo ai campi e la sua casa di marmo tutta bianca, si erge fiera da molti decenni e invita i fedeli

Una voce quasi stridula arriva da un inginocchiatoio di spalle   Intona dei canti con una melodia di attrice consumata in ‘litanie’,  dando una cadenza d’inizio ad ogni lode per la Madonna,  che sembra una supplica pietosa per ottenere una qualche Grazia e alla fine si spegne mesta in segno di profonda sottomissione, … “vecchia generazione”, anche perché nuova non c’è, il mondo è troppo occupato a ergersi dio di se stesso, capitano della propria anima, come disse Nelson Mandela

Meglio sarebbe fosse stata intonata con il fervore della gioia quella litania, ma per molti pregare significa implorare, supplicare, espiare, quando al contrario dovrebbe significare allegria, gaiezza e Amore   Alcune persone sono convinte che nel pianto ci si avvicini di più al l’essenza della nostra vita, lo stesso che ti fa sembrare di essere più vicini alla Divina Presenza quando sei sulla cima di un monte o stai volando in aereo tra le nubi    Ma sono solo impressioni, retaggi di sensazioni dettate dalla suggezione

Dio ci vede dentro, Dio legge la nostra Anima anche se siamo a un kilometro di metri in profondità sottoterra in compagnia dei minatori che estraggono carbone

Al contrario Dio non ci vuole spensierati e menefreghisti, ma Sereni è gioiosi per apprezzare ciò che abbiamo, e continuare a lottare con il sorriso sulle labbra contro le avversità della vita, perché l’ottimismo è il miglior toccasana di molti dolori, corporei e evanescenti come la nostra superficialità   Ma la vecchia signora continua imperterrita ad incitare i suoi compagni di preghiera cantando con tristezza e frustrazione,  quasi certamente per l’intento di compiacere di più chi l’ascolta in quella chiesa, che non chi l’ascolta dal Cielo    Rimane una antipatica opinione di chi come me, si infastidisce di una sequela di nenie tristi come la faccia di chi le canta, che porta sulla pelle il preludio di un ‘bigottismo’ che non giova a nessuno, anzi, allontana il ‘pensiero’ moderno del ‘nuovo’ credente

Finisce la funzione, ed è un altro caffè bevuto in quel bar del Santuario dove si respira aria di rinascita, dove tutto si è fermato dove l’Italia era stata liberata dall’oppressore, e le speranze sposate con la fiducia, ricominciavano a fiorire come primule Bucaneve               La macchina del caffè è recente, così come parte del l’arredamento, ma il suolo di mattoni cotti, le travi a vista e le mura spesse, sono esattamente quello di quel tempo, …

Stanno lì a dire che loro c’erano quando tra quelle pareti si giocava alla Morra, gridando e sputando l’acre sapore di una cicca di toscano, battendo pugni sul tavolo al comando di un nuovo ‘mezzolitro’, che se non era rosso, era bianco   L’acqua, la si beveva a casa propria, altro non c’era, il pane era un ‘lusso’

Divieto assoluto alle mogli che venivano a prendere il proprio marito dall’oste        Questo gesto, per chi lo ricevesse, era il peggio di un onta subita gravissima da segnare sul tacchuino del malcapitato, ma non solo, perché sui tacchuini segnavano una croce anche gli altri uomini testimoni della ‘scena’, e loro non lo facevano per segnare un onta subita, al contrario, si trattava di un onta ricevuta da un “altro”, e dava loro il ‘diritto’ di additare il ‘visitato’ dalla moglie, ogni qualvolta si volesse schernire qualcuno

La nebbiolina fitta di un mattino tardo di domenica, ti fa intravedere il sole che fa a gomitate tra le nubi che avvolgono le sue braccia, lasciando il vuoto del del suo fosco vestito lambisca ogni dove, così a dirti che è inverno

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