Senza punto

imageSENZA PUNTO

Chi sono, ma sopratutto cosa voglio, o meglio cosa desidero che l’erba voglio non cresce nemmeno nei giardini del Re …

Desidero parlare di storie di vita, di storie di Amore, che del dolore ne parlo tra le righe Di solito tra le righe malinconiche di un inizio di discorso, per ironizzarle quel poco ma poi torno subito a far che il respiro non sia greve, ma lieve     Torno subito all’Amore per cercare di farne capire il significato ultimo della più sublime delle risposte, ad una “rogna” antepongo l’Amore, perciò il risultato è sempre lo stesso    Amare è meglio che odiare   Sempre

Ho scritto Senza punto per ricordare a me stesso che posso finire un qualcosa che inizio,  al contrario di altre volte che vedevo il principio di un iniziativa ma mai la sua fine              Ed è la quarta volta che finisco un libro, per questo è diverso … L’ho scritto solo io Corretto nel mio possibile, l’ho Amato, sospirato, desiderato come quando si vuole raggiungere un risultato positivo           Ho messo qualche punto quando ho ricopiato papale papale quanto scritto da qualche Amica o Amico, in quest’ordine,  che per me l’uomo viene sempre dopo la donna      Ho trascritto i punti degli amici per il principio di base del bene, … il rispetto

Io non ho messo nessuna interruzione non per divertimento o per anticonformismo ma per la più sana convinzione che un parlare può non finire, come una storia non finisce mai se tu la vuoi prolungare   Termino una frase con dei puntini, di solito tre, oppure mi stacco di un poco e riprendo il racconto con l’inizio di una lettera Maiuscola e sempre parlo di bar caffè

Non vuole essere un modo singolare o particolare per evitare la sacra punteggiatura, tanto meno voglio essere irriverente verso chicchessia     Desidero solamente lasciare lo spazio per aggiungere una qualche eventuale parola che prolunghi il significato di quello che volevo dire, oppure lo spazio può essere riempito da qualcun altro, il che sarebbe ancora meglio, magari per dissentire, che starebbe a significare che ho detto unqualcosa che aveva un senso … E ancora parlo di cappuccini e brioche …

Sono sempre le stesse cose che dico presentando un mio nuovo libro  aggiungo solo nuove emozioni e stimoli vitali, aggiungo il bar luogo d’incontro per eccellenza delle metropoli urbane, quelli della gente che vive la sua storia    Cerco un pubblico intelligente che non abbia imparato il senso della vita solo sui libri, ma sopratutto in ciò che la vita stessa insegna loro vivendola, così che ci sia uno scambio di idee che al fine ricongiungano al bene comune

Ho cinquant’otto anni e sono del 58   Cerco di scrivere in modo di non farmi prendere dalla paranoia della mia età, … che si comincia a stare fermi sulle proprie idee e si polemizza quel tanto che basta per non essere coerenti in ciò che vogliamo dire

Io cerco di starne fuori, almeno per quanto credo di riuscirvi    Solo un idiota nella sua vita non cambia mai idea     Scrivo per diletto e quindi per il profondo piacere di occupare la mente in qualcosa di ancora costruttivo   Scrivo nella fervida speranza di servire a un qualcosa, … a un qualcuno o a chiunque mi voglia leggere

Sarebbe di gran lunga un compendio generoso sapere di essere serviti per qualcosa o a qualcuno, forse il migliore dei premi    Che il denaro può ancora corrompermi, ma stavolta lo userei con più parsimonia, con più rispetto … pur disprezzandolo sempre, sino alla fine …  Sono Carlessi Annibale, uno dei tanti, uno che ancora ci Crede e se per Voi ho parlato ‘troppo’  di Dio, vogliate scusarmi ma mi ha preso “troppo Lui” … anche se per me mai abbastanza    Lo stesso non influenzo il mio pensiero volto al solo Bene che vede un unico Dio per tutti, anche fosse immaginario o anche non esistesse   Tutto questo è di più,  spesso nasce nei bar dei paesi incontrati nella mia storia, nella storia di tutti …

SENZA PUNTO vi ringrazia di cuore per la cortese attenzione e vi offre un caffè al bar …

Si parlasse di sesso, direi di avere ancora ‘cartuccie’ da sparare Dipende da chi preme il grilletto Una volta sparavo io senza nemmeno vedere un uccello in volo, adesso prendo meglio la mira, … il mio fucile se vuole, spara ancora

Che mettersi le mani in tasca è sempre un segno di rassicurante momento di pace per chiunque ne desideri Poi c’è tasca e tasca Che se metti le mani in tasca nella giacca a vento godi di più che metterti le mani in tasca di un vestito di fresco lino Una ti ripara dal freddo, l’altra ti da solo un po’ più di arie da snob

Sapere trasmette emozioni ponendole per scritte, e mia superba presunzione pensare di avere veramente qualcosa da dire     Qualcosa possa servire    Scrivere è la cosa più bella mi sia capitato d’avere e io di cose ne ho avute davvero tante    Un po’ come dire che uno di noi prende la patente di guida a cinquant’anni, oppure consegue una Laurea a sessanta di anni, lo stesso che guidare una moto potente  dopo i settanta … Quando si vuole trasmettere emozioni mettendo nero su bianco, difficile ci si possa sbagliare È un impegno troppo importante, troppo dignitoso per poterlo prendere in giro                        Se una Persona “scrive” veramente è degna di farlo almeno per provarci … io ci sto provando con tutto me stesso e ringrazio Dio per questa ennesima opportunità

“Rullarsi” una sigaretta è una rottura di palle, però Il risultato finale e migliore che fumare un pacchetto di sigarette già pronte La differenza è più che evidente, si ambisce il pregustare prima del piacere stesso, … sarebbe come a dire di fare all’Amore senza preliminari

Essere Credenti o Atei, Anarchici o Filosofi, Scienziati e Muratori, Contadini o Dottori, non cambia nulla nell’intento finale    Meglio morire con il pensiero di avere vissuto, non di essere nato per il solo morire

Il bello è saper scorgere una situazione e divertirsi a dire in quanti modi puoi riuscire a descrivere un semplice pensiero di una qualsiasi cosa    Un po’ come farsi delle parole crociate artigianali, autodidatte   Di rigore si richiede non ci sia segno di malizia alcuna Un giuoco per divertire dev’essere tale, …

… un giuoco, come le quattro cose che ho scritto e Buon Giorno al Mondo

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