Amici al bar

Quando succede qualche cosa di strano o di insolito in un “paesotto”di provincia, le voci corrono come fosse un tam tam battuto su dei tamburi nella foresta Dove non arriva il nitido suono del tamburo, arriva l’eco che ne sfalsa a volte poco a volte molto il significato stesso del messaggio in note…

Lo stesso avviene quando corre una notizia del tipo che Pierino ha comprato dieci galline al mercato, ma il suo pollaio ospita solo un gallo Oppure che due persone non sposate tra loro siano diventate amanti da quando sono state viste parlare tra di loro per due minuti al caffè del paese

Insomma il tam tam dei tamburi affievolisce il suono scemando nella foresta, al contrario il tam tam dei pettegoli aumenta il suo rumoreggiare e la sua importanza con il passare dei giorni, alla fine sembra un fiume in piena di notizie che si mescolano nel fango della menzogna e delle falsità, la parte vera di ogni storia è sepolta da macerie di ipocrisia

Questa era l’introduzione del voler dire e spiegare di quello che è successo in quel grande paese di non poche anime È in quel posto che nasce questa storia che giunge con un tam tam prolungato di chissà quanti giorni, forse per questo si è un poco ‘sporcato’ il racconto, forse è questo il motivo per cui è stato alterato il significato e alla fine non si sbroglia la matassa ma si va per logica deduzione

In uno dei bar di un paese Lombardo, sono passate da poco le dieci di sera, a quell’ora o in un locale c’arrivi o è l’ora in cui s’e’ fatto il “pieno” ed è ora di sgombrare e tornarsene alla propria casa…

Così che Mario il macellaio è seduto al tavolo in compagnia di Aldo il parrucchiere di tutti i sessi che “stampa fulmini” sulle rasature dei più giovani, con loro c’è anche Amilcare il fornaio che sforna il ‘pan boccone’ per persone che amano il morbido, e sfilatini croccanti che ricordano la baguette per i più virgulti giovanotti Con loro c’è pure Giorgio il dott. commercialista che imbratta carte e applica leggi approvate per diminuitre il benessere di ognuno di noi e poco lontano in un altro tavolo sono seduti Gianni e Mauro due dipendenti di una locale officina meccanica, e ancora il Luigi

Quando il Mario comincia a raccontare di una storia che pare sia realmente accaduta, i due meccanici e Luigi si avvicinano al loro tavolo trascinando con una mano le sedie di sotto il sedere e con l’altra mano sorreggono un bicchiere semicolmo di un qualche cosa da bere… e vogliono ascoltare…

Il Mario è persona rispettabile, taglia e affetta nel modo migliore un quarto di bue, e regge più di un bicchiere di vino in compagnia al bar, persona che si ascolta quindi, così che inizia a raccontare di un tale concittadino del paese che amava talmente tanto la moglie che alla sua prematura scomparsa decise di seppellire con Lei tutti i loro averi e non solo gli averi del cuore ma anche gli averi materiali, oro gioielli e un ingente somma di denaro che quest’uomo affranto dal dolore, fece tramutare in pesanti lingotti d’oro facendoli liquefare, e appunto li seppellì insieme alla sua amata e insieme al suo cuore che da quel giorno giurò non fosse mai stato più di nessun altra donna…

E così come arrivò da un lontano paese del sud già ricco imprenditore, improvvisamente sparì nel nulla a distanza di pochi giorni, povero di averi e di sentimenti fece ritorno nel caldo sole della sua regione, fosse l’ultimo dei suoi desideri

Mario stesso non sapeva quale fosse il nome dello sventurato marito che tanto amava la sua dolce metà e tanto meno conosceva il nome della donna che aveva lasciato un vuoto tanto grande da far rinunciare a gioire dei beni materiali il marito che in questo modo pensava di onorarne al meglio un soave ricordo… Un tesoro sepolto insieme al corpo di una Donna in quel preciso paese e Mario a sua volta lo seppe di “seconda mano”… o “terza?”… l’eco dei tam tam in città non finisce mai… si mescola al fango delle chiacchiere…

Quindi difficile risalire ad un preciso periodo in cui individuare la sepoltura di una giovane donna deceduta di malattia del secolo e il marito dopo quel tempo tornò da dove veniva,… per non ricordare… come infatti fece per rendere più lieve il dolore che gli ricordavano momenti di vita vissuti al parco o al cinematografo o quella piazza dove l’amata applaudiva l’arrivo della banda musicale sulle note del l’Inno Nazionale Erano giorni di festa erano giorni d’Amore

È una storia come tante, ma incuriosisce sapere di più e ognuno fa le proprie domande… principalmente ci si chiede chi possa essere la defunta e ovviamente dove sia stata sepolta… insieme al tesoro Subito il Mauro supportato dal Gianni suo compagno di lavoro adduce che sono sicuramente da cercare tra le tombe più belle,… Luigi non disse nulla, ascoltò

Quella tomba con l’Angelo con le ali a riposo che guarda dimesso al Cielo potrebbe anche essere quella ‘giusta’ Aggiunse il Gianni che anche quella grande in fondo al Camposanto, quella tutta di marmo nero con venature di mare potrebbe esserla… Invece Giorgio smentisce la versione dei due amici, sicuramente dice il commercialista, il marito della donna non voleva si creasse l’interesse per eventuali “trafugatori”, oggi nei cimiteri si portano via pochi kilogrammi di rame, figurarsi se non si ruberebbe un tesoro nascosto,… No! secondo Giorgio la tomba che ospita la Donna e il suo mistero, è sepolta in un umile loculo

Le discussioni si infittirono, chi diceva questo e chi asseriva quest’altro, certo un tesoro nascosto che per il suo valore stimato dalle supposizioni, poteva cambiare la vita di molti quindi non solo incuriosiva, allettava e stuzzicava l’interesse di tante persone… e il mistero si infittisce così come le chiacchiere al riguardo che miseramente si spengono con il passare del tempo…

E passarono gli anni e tutti preferirono pensare e credere che fosse una bella fiaba la storia triste di un Amore tanto grande finito in tragedia e con il tempo nemmeno ne parlava più la metà del paese… Sino al giorno che… Il Giorgio commercialista, Il Mario macellaio, Amilcare il fornaio e Aldo il parrucchiere, una sera si ritrovarono assieme in un ristorante, per commemorare la loro amicizia Amicizia che fu estesa anche per simpatia acquisita a Mauro e Gianni… i due metalmeccanici, così che anche loro fossero presenti all’allegro convitto Da quella sera di molti anni prima che si narrò di quel tesoro nascosto, nessuno parlò più di quella triste ma anche intrigante dolorosa vicenda… e…

Gioco forza chissà mai chi iniziò a riparlare in questa rimpatriata tra amici di quella storia… Fu che dopo molti anni si stava ancora riparlando di quella vicenda un po’ fiabesca… e ricominciarono gli interrogativi… C’erano tutti quella sera a cena… mancava solo il Luigi… al che uno chiese cosa ne fosse stato di Lui… qualcuno rispose non so’… Solo Gianni disse di avere ricevuto una cartolina qualche tempo addietro, proveniva dalla Florida che lo ritraeva nella piscina di casa sua in compagnia di una bionda mozzafiato… Luigi al tempo del fatto era il becchino… Chi muore tace e chi rimane si dà pace… Tesoro ritrovato, storia finita…

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