Cantieri aperti

Suonano le campane nel piccolo paese montano    Suonano incessanti e talmente forte da risultare stridule e fastidiose                   Un tempo le campane chiamavano moltitudini di fedeli, molto spesso costretti ad andare alla Messa

Nello stesso paese si è aperto un cantiere che era in stand By da una decina d’anni   Apre i battenti e inizia la costruzione di un eco-mostro nel bel mezzo della piccola piazza del piccolo paese di montagna e andrà a rovinare ciò che la natura ha lasciato inalterato per secoli perché insieme, verrà devastata una piccola graziosa area verde  Probabilmente il cantiere era fermo per mancanza di fondi e per incomprensioni burocratiche con il comune del paese stesso

Si è costruito un muretto a secco lassù nel bosco e una tribolina le fa da contorno ed insieme una serie di piccoli mucchi di sassi che ricordano i trulli di Alberobello   Un altro cantiere a cielo aperto che vuole significare un lavoro come per dire che si ama il bosco, si ha cura di lui e lo si abbellisce…

Le campane suonano impietose di orari, irrispettose dei villeggianti e della gente del luogo    Alle sette di mattino l’Ave Maria sopratutto i fine settimana non è necessario suonarla, per primo che non c’è Messa, per secondo perché qualcuno nel fine settimana vorrebbe dormire di più…   Come è un castigo sentirle il primo mattino dell’anno quando ci si è coricati all’alba… e suonano a festa per delle mezze ore… così come è inutile sentirle alle tre o alle quattro di pomeriggio per una quindicina di minuti… i fedeli, me compreso non aumentano… in genere si tratta sempre di quelle dieci persone, domenica a parte che il numero sale di poco più grazie ai turisti che non troveranno più posto in piazza per i loro mezzi di locomozione…

Due mesi di lavoro per costruire dei box che vengono posizionati nell’unica area verde del vecchio borgo storico del piccolo grazioso paese montano   E che importa se la piazza verrà penalizzata da spazio rubato agli unici villeggianti che si ostinano a venire in cerca di frescura,  negli unici mesi di Luglio e metà Agosto   Cosa importa se verrà deturpato l’unico pezzo di verde rimasto e le venti famiglie che ne avevano beneficiato sin ora… la burocrazia è stata vinta, probabilmente a suon di favoritismi e ovviamente di un misero mero guadagno per le casse comunali…

Almeno avessero indorato la pillola con del miele… per non dire la supposta con vaselina,… il minimo necessario della buona educazione e del rispetto altrui nel costruire una schifezza a cielo aperto era aspettare Settembre…

Invece ci umilieranno con noi impotenti, con i rumori dei macchinari, l’andarivieni di muratori che scavalcano sdraio posizionate in centocinquantametriquadrati di verde che che rimangono… 7,5 mq. a testa,  e intorno a noi le montagne infinite che guardiamo da un pertugio di sottomissione, che guardiamo come le guardiamo a casa nostra in città, relegati su di un terrazzo o alla meglio in un piccolo giardino… Quassu tra i monti ci rimane l’aria… chissà se qualcuno o qualcuna penserà mai di farcela pagare… è possibile… è possibile…  In città succede di già con i condizionatori d’aria, l’elettricità costa, e loro senza non funzionano

Ogni tanto ripassando dal sentiero nel bosco, mi fermo a rabberciare pezzi di muretto che ha ceduto alle intemperie e ancora dopo anni non mi capacito del fatto che passando di li mille persone, nessuna, mai nessuna raccoglie una sola pietra per riposizionarla la dove era caduta…

Però  ben pensandoci, magari tutto viene fatto di proposito… per noi

Si perché i trapani e le ruspe che spaccheranno la roccia copriranno il suono delle campane alle sette di mattino… che sembra voglia non portare rispetto, ma in realtà svegliarsi con Maria, è un bel risveglio, preludio di una buona giornata

Il muretto a secco può anche cadere a pezzi perché non serve che allo sguardo del cuore, e dicendo ciò,  lo esterno con la tristezza nel cuore,… perché  le persone che dimostrano di non avere rispetto di altre, in realtà lo fanno per far capire quanto è brutta la maleducazione…

Ovviamente no, perché la maleducazione queste persone, nemmeno sanno di possederla, è insita in loro a tale punto di renderli ciechi nel cuore, e non riuscire a vederla dentro

Per tornare al cantiere maleducato dell’inutilità, il buon senso è perduto, così come la soluzione migliore… la più ovvia… vendere il terreno a pezzi per ognuno degli abitanti di villa Orsini con una somma che procapite pur irrisoria, avrebbe superato di gran lunga il guadagno in sfregio della natura e di valori umani… è tutto rimarrebbe come natura desidera per Noi…

Ci vorrebbe più cuore e meno cemento

 

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