Tre Stelle alpine insieme al Tullio…

Parte tutto da una strada rupestre località “Dosso” si entra nel bosco che rinfranca i cuori

Muovendo i primi passi su di quel largo tratturo poco dopo ci si imbatte sulla destra al “senter di cavre” (sentiero delle capre) E come entrare su di un sentiero morbido e profumato di aromi primaverili dove v’è mescolanza di bei pensieri, per favorire una ricarica spirituale quotidiana

Salendo, sulla destra, lo scosceso dorso erboso che ti dà fiducia nel guardare con la coda dell’occhio sinistro, la valle con piccoli insidiosi dirupi maldestri, ma questo dura per poche decine di metri… più in là il sentiero e cullato in tutte e due i lati da un sicuro bosco di conifere che si perde a vista d’occhi nella vastità del monte sovrano…

Il Tullio, uomo che viveva il suo mondo, curava quelle vie nel verde pulendolo da rami e foglie secche, tagliava qualche albero secco che potesse essere d’ingombro all’incedere di chi per boschi cerca Pace e per rendere ancora più sicuro le passeggiate del viandanti, a colpi di picco e pala, rimuoveva rocce e terra e sistemava per bene i pezzi di sentiero ceduto sugli scrosci di pioggia del tempo inclemente

Lui, quel signore era il Tullio, non un uomo schivo ma un uomo che spesso preferiva il rumoroso silenzio del bosco alle chiacchiere da bar

Lo si vedeva tornare tronfio di soddisfazione e di stanchezza dal senter di cavre Con un fazzoletto di stoffa l’intanto si asciugava il sudore e se avevo la ventura di incontrarlo mi faceva dono di un saggio di tutta La Sapienza che la natura gli avesse insegnato,…

… Per esempio mi diceva il perché la roccia del monte che si guardava insieme da lontano, fosse particolarmente ‘bianca’… a seconda delle stagioni mi regalava una sicura previsione del tempo dell’indomani, oppure mi raccontava un aneddoto affascinante sui colori del fare della sera

E ancora mi segnalava un buon posto per funghi che a suo dire diceva non saper raccogliere, ma a questo lo ritenevo un innocente modo avesse per “depistarmi”… per non farmeli trovare… però imparavo a sentire il profumo dei funghi e a riconoscere i posti più umidi dove poterli trovare…

Sol senter di cavre, al terzo “Ral” (piccolo spiazzo) ora si trova una pietra con scolpite delle stelle alpine e il nome di quella Bella Persona del Tullio… è tutto ciò che rimane di Lui oltre al bel ricordo che non svanirà mai dalla mente di chi lo ha saputo apprezzare per ciò che ha fatto per tutti…

Era ancora sul sentiero che voleva prolungare quando venne chiamato per curare il bosco dei Cieli… proprio lì e ‘caduto’… non per rotolare a valle ma per salire sul più in alto dei monti…

Chissà cosa sarà successo all’Angelo giardiniere che lo ha preceduto… probabilmente gli è stato cambiato il ruolo, vedendo sulla terra quanto era bravo Il Tullio a tenere pulito il Senter di Cavre…

Con il tempo si potranno vedere altre sue opere… se ci saremo meritati essere dove sta Lui, intanto arrivederci Tullio grazie di essere esistito

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