Punto e accapo.

PUNTO E ACCAPO.

Ultimamente mi chiedo spesso se la “Credibilita” è più nobile dell’Onore, allora cerco lo spunto per cercare di dissipare ogni dubbio e lo ricerco tra la vita quotidiana, in ciò che faccio e in ciò che poi in genere scrivo…

Quando leggendo prego, rileggo per innumerevoli volte litanie e frasi raccolte da Santi, Profeti e Filosofi di ogni appartenenza religiosa e non.  Precursori del pensiero di Pace di altre etnie, testimoni di verità assolute o perlomeno il meglio conosciuto volto al bene si possa aspirare conoscere su di questa terra.

Affacciato sul balcone di casa, appoggiato di pancia al cornicione, mi fumo una sigaretta rollata e sorseggio del liquore scozzese.   L’aria di sera a Ottobre sferza quel poco la pelle così che mi toglie il torpore dell’alcool nel mentre cerco di pregare distratto di tanto in tanto dallo sciabordio del suono che un automobile lascia al suo passaggio.

Ancor più mi distraggo se qualche passante percorre la strada sull’unico marciapiede che mi sta di fronte.  Ascolto i discorsi senza volere o per volere di una eterea forza contraria che beffarda vuole creare disturbo alla mia voglia di sapienza ultraterrena.

Passanti che parlano tra di loro con discorsi “preparati” da fare all’amica e all”Amico o all’innamorata di turno.                                    Che sembrano discorsi e frasi per la passeggiata che provengano dalla trama di un film già girato. Discorsi  e frasi per la passeggiata, e per quanto siano futili ma non inutili, mi costringono sornioni ad ascoltare…

Alcuno vociare, sembra voglia fare un simposio allo scopo di colpire al cuore la persona desiderata.  Altre voci intavolano discorsi filosofici e un poco contorti prima di arrivare alla questione politica, e dopo, solo molti passi dopo, finalmente si svela la individuale appartenenza politica. Persone etichettate dal sistema, persone inermi, ingenue, persone incolpevoli.

Altrimenti si sentono fragorose risate di giovani con zaino in spalla e cappuccio della felpa calzato sul capo ma sento anche risatine d’amore, non ho mai sentito piangere su questa strada che taglia in due il contatto che ho con la natura, non ho ancora sentito piangere.

Rileggo alcune litanie e mi concentro con più vigore vergognandomi un poco di doverlo fare ma lo scopo è raggiunto. Altre distrazioni appariranno d’incanto di mezzo ai miei pensieri, sicuramente più lievi e meno cupe, come il vedere le cime maestose della quercia che svetta più alta delle betulle, dei rubini e delle nocciole…

Che le spine che difendono i rovi, le ho eliminate, le uniche spine che amo sono a difesa delle rose, uno dei più bei fiori del creato. Al peggio può capitare mi distragga nel gettare lo sguardo su quel cumulo di luci che sembrano siano state lanciate a mano aperta da un gigante su quella cima del monte, sembrano bottoni dorati appuntati sul cappotto in pelle di un marinaio olandese che stramnamente mi ricollega come un lampo ai ricordi migliori che mi alloggiano nella mente, la montagna.  È Sincerità intesa in tutta la sua completezza, compreso il suo popolo fiero che per questo sembra “duro”, ma chiunque al loro posto difenderebbe l’Amore per la natura e serenità di vita che la vita gli ha donato.

Le “spine” dei rovi le ho recise, non mi piacciono le spine dei rovi, son sottili quasi invisibili e si insinuano in ogni dove… sono come i pensieri maligni che si insinuano nei bei sogni.

Abbasso gli occhiali sul naso e li allontano un po’ dagli occhi per meglio vedere sullo schermo dove scrivo, e vedo leggendo ciò che desidero avere dalla vita, invece se sollevo lo sguardo nella parte alta vedo tutto sfocato e mi rendo conto che è la mia realtà quotidiana.

Rileggerò mille e poi mille volte ancora quelle frasi che mi ispirano, cercando di riuscire a stabilire il contatto ottimale che collega il mio spirito alla mia Anima… pur le rilegga senza mi ricordi mai a memoria le parole nella loro interezza ma mi dico che l’importante è non abbandonare il significato del perché prego.

Nel frattempo spero di riuscire a darmi una risposta valida alla domanda che mi infastidisce e mi da quel poco di tormento. Credibilità e Onore.  Al momento ritengo siano che l’Onore per sussistere debba dipendere dalla Credibilità. Punto e accapo.

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