Oggi Marzo.

Primo giorno di Marzo 

È caduta in un giorno in cui avrebbero dovuto spuntar primule e sentir cinguettar d’uccelli, invece è bastato che la neve coprisse il sentiero nel prato, per più tardi provare a ripercorrerlo e sbagliarlo completamente, vuol dire che l’han vista gli occhi senza la preziosa compagnia del cuore. L’asino sembra stupido perché prende bastonate, in realtà non vuole obbedire con la forza, e di più saggio rimane ben poco anche nell’animo del migliore degli uomini.

Amare è dare a chi Ami prima che a se stessi, del resto un cane darebbe la vita per quello che crede sia il suo padrone e tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino che altro vuol dire anche di non esagerare con il troppo amore, perché in eccesso di quantità è lo stesso che mettere del sale in una tazzina con del caffè.                      Ciò nonostante l’elefantessa non fa danno se per troppo amore accudisce l’immaturo cucciolo di una sorella scomparsa. Un alveare di api operose darebbe volentieri la vita per difendere la loro regina e se tutto si potesse risolvere con uno schiocco di dita, saremmo privi di impronte digitali.

Non si può pensare di essere un poeta se si è solo uomini, sarebbe come che uno scrittore creda di essere tale perché scrive a fiumi ma, non regala un rigagnolo d’entusiasmo nell’essere letto. Nemmeno l’orso digiuna prima del letargo e quindi non si può credere che una zanzara ti punga d’inverno mentre la maryuana cresce fuori stagione anche in una serra e non solo in Olanda di cui a memoria non sovviene animale che la ricordi, a parte le mucche a chiazze bianche nere che brucano felici sotto mulini con la stella di stracci che il vento fa girare.

Sara’ quel che sarà si suol dire ma chiunque si aspetta l’unica risposta futura a lui favorevole. Ad un leopardo delle nevi non importa che ci sia un domani migliore, è già di troppo occupato dal suo a vivere il presente, per questo un cavallo non si ricorda che lo hai rimproverato il giorno prima… il contrario di come fa la marmotta diffidente che corre in tana ad ogni segnale di pericolo, possa questo essere un aquila o un uomo.

Vivere per emozioni da poco è vivere per sopravvivere, il leone vive di diritto e non di sentimenti, è un animale privo di intelligenza ma il salvagente salva dall’annegare anche se non sai nuotare… ciò che importa è afferrare per tempo la cima lanciata per soccorrere, allorché si guarda in alto e se ci sono nubi si cerca di saper guardare oltre, e questo, il delfino non lo deve fare, è già dotato sin da subito di quello che gli serve per essere creatura diletta e continua festoso a solcare mari di cieli capovolti.

Dopo un arrivederci al tramonto, raggi di sole accompagnati dalla luce irrorano l’altra faccia del mondo e piccoli passerotti si lavano le piume alla pozza d’acqua lasciata in ricordo dalla pioggia che è scesa copiosa nei giorni in cui anche la volpe guardinga non s’e’ mossa dalla tana. Solo la gente è scesa in strada senza sosta per una estenuante corsa al superfluo pur continuando ad inciampare. Dunque l’uno di marzo invece che il sole abbiamo la neve e sotto la sua coltre pane mentre i merli stanno appollaiati sui sempreverdi in attesa si sciolga il gelo… matto il tempo, matti noi… solo la giraffa sta a guardare sopra orizzonti che il topo non può vedere… solo tu Emilio sei nato oggi a quell’ora in quel momento.

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