Una storia a lieto fine.

In un mondo di luce ovattata dal buio che l’abbraccia, Maria esce di casa. Servirà ai tavoli di un punto di ristoro. L’autista di un un filobus versa l’ultimo tributo del suo orario di lavoro. La città assume colori di pace. È un momento in cui tutto tace. È sera tarda, poi, la notte aggredirá la penombra e la tregua svanirà con schiamazzi e vomiti che contorneranno i pochi rintocchi delle ore corte della notte.  Giorgio, l’autista di bus, conserva nella mente quel viale alberato che ha appena percorso per ricoverare il suo mezzo… sono le 10 e poco più.

Maria inizia il turno di notte e a quell’ora inizia il suo sculettare tra i tavoli… lavora duro, ha avuto una figlia, ma da quel grande amore che pareva, ora non rimane che un mucchio di tristi ricordi, escluso il più bel fiore di mamma, Gloria. Carlo, il padre di Gloria principe ‘forse’ azzurro, s’é sbiadito di brutto, probabilmente la sua nuova compagna sbaglia il tipo di sapone nel lavargli i panni.

Di fatto Carlo e Maria non stanno più insieme con i corpi ma solo con i cuori che sono rivolti alla loro cucciola…  Maria ci mette il cuore, anche Carlo, ma però per disdetta e codardia non mette soldi per il loro sostentamento allora Maria prende la prima comanda al tavolo 7, e dietro le finestre incalzano le prime tenebre.

Giorgio è un uomo di trent’anni  passati e ancora una volta vive con la adorata mamma Adele. Una storia d’amore in passato l’autista di bus, ma Luisa non perdona. Luisa era la ghuisa del cuor per Giorgio, era un continuo non riuscire a starle dietro. Per quanto Giorgio facesse e si impegnasse, Luisa non pareva gradire gli sforzi da lui profusi anche con amore… o forse Luisa fingeva… e dunque non è bello. Per questo la ghuisa o la contesa in singolar tenzone che si voglia dire, ebbe ad essere come logico pensare e ci fu un solo vincitore, Giorgio, che finalmente decise di tornare a vivere una vita serena con la madre, piuttosto che non essere corrisposto con il cuore.

Quella sera tarda, Giorgio decide di “farsi” una pizza. È il giorno in cui se la può permettere secondo i suoi canoni di gestione economica e si avvia alla tavola calda dove guarda caso, lavora Maria. Ed è lei che poco dopo si reca al tavolo di Giorgio e con fare gentile chiede cosa voglia per cena… una pizza alla marinara con mozzarella e molti “ciuffetti di mare” il tutto innaffiato con mezzzo litro di vino sfuso frizzante, e per non fare brutta figura, una mezza bottiglia di minerale con gas con cui riempirà l’ultimo bicchiere per lasciarlo pieno.

I due si incontrano con uno strano sguardo. Maria guarda Giorgio con il distacco che riserba ad un un cliente, e poi guardandolo meglio gli risulta simpatico quel viso di mammone. Giorgio al contrario è affascinato. Folgorato. Non può nemmeno capire perché una ragazza tanto bella possa servire ai tavoli tra mille quotidiani immaginabili commenti sulla sua avvenenza, che i perlopiù sono “spinti”. Fu come volesse portarla subito via dagli sguardi indiscreti, da chi non la merita… ma con un solo sguardo rimase impotente.

Così ruppe la routine del suoi risparmi e frequentò  spesso quel locale dove lavorava Maria. Da allora dovette mangiare tante pizze di tutti i gusti prima che l’amata cominciasse a degnarlo di attenzione che fosse oltre il “cliente”.

Maria non era abituata a tante tenere effusioni d’amore quale una rosa rossa che Giorgio innamorato perso donava ogni ‘volta’ alla sua bella, e 100 pizze dopo, si arrese e capitolò.  Forse per Lei Giorgio non era il più affascinante degli uomini, ma nessun uomo prima andava a prendere Gloria all’asilo. Nessuno prima d’ora aveva portato in riva al mare Maria sussurrandole dolci parole d’amore. E da cosa nasce cosa ed entrambi ritrovarono il gusto della vita di coppia, così che molto presto nacque Luca il fratellino di Gloria che adesso andava accompagnata a scuola.

Carlo se n’è andato anche dalla “nuova” compagna e Luisa ha trovato chi la ‘comandava a bacchetta’… sarebbe una storia a lieto fine non fosse che due persone rimasero infelici. Ma come si fa si riceve perché come si semina si raccoglie… quindi ad ognuno i suoi frutti,  a qualcuno fragole rosse e succose a qualcun altri una mela bacata.

 

 

 

 

 

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