Banalità

Per ogni cometa che si vede passare nel cielo, una stella sta morendo. Ogni volta che spunta l sole il mondo sta vivendo. Così è come la vede uno spacciatore di sogni. È il punto di vista di chi nota un ramo secco e più in là un germoglio che sboccia

Salgo sulle nuvole del tempo e navigo verso nuovi orizzonti da raggiungere… altri traguardi da consolidare e difendere con la spada sempre più affilata di giustizia e amore, altre storie da raccontare al fornaio o al ferramenta… e quando si è bevuto un bicchiere di vino in più, anche a piccoli e grandi di casa

Salgo sulle nuvole del destino e anche se spesso ne dubito non potrei fare niente per cambiare le cose  Il destino passa inesorabile e dice ciò che si deve fare, e si voglia o meno, si sta ad ascoltare

Risalgo sul mantello bianco di una soffice coltre che mi porta dove il vento anch’essa  la porta, così che pure le nuvole obbediscano al loro destino
Per questo mi sono fatto persuaso sia tutto scritto scolpito nella roccia del firmamento… e come disse un famoso scrittore, quando nasci ti danno un biglietto indecifrabile, dentro il quale c’è scritto tutto il tuo avvenire
Le malattie, il successo, l’insuccesso, gli incontri importanti, c’è scritto tutto lì. Anche il giorno e l’ora della tua morte, ed allora non ci puoi fare nulla se volando tra le nuvole esageri e voli più in alto di loro e le dall’alto al basso si vedono piccine a grappoli come fossero pecorelle prima della tosa, lo stesso non si stanno dominando, si stanno ammirando con il rispetto dovuto… anche se stai sognando

Che tutto ciò si veda in sogno o per un soffio di tempo rubato dal finestrino di un aereo, il dipinto negli occhi non cambia d’un sol colpo di pennello  Ma se è impossibile credere in un sogno è possibile credere che un uccello d’acciaio voli tra i cieli ma, allora mi chiedo il perché trovare risposte per degli oggetti e non cercare di avere certezze per una margherita che nasca in un giardino senza che nessun l’abbia comandato

Salgo sulla carrozza dei miei pensieri e penso che se fossi arrivato pochi secondi dopo non avrei potuto salirci perché qualcun altro avrebbe viaggiato al posto mio trainato da una pariglia di cavalli, che di certo spronati al galoppo non avrebbero udito le mie urla disperate che supplicavano i destrieri di tornare indietro

Non si faccia mai tardi ad un appuntamento con il destino, sarebbe come non avere olio nelle lampade per quando arriva il padrone di casa   Forse perché la terra non sporca mai le mani… un po’ d’acqua e se ne va, non si sporcano mai le mani di terra, le mani si sporcano con altri elementi non composti dalla natura

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