Se si smette di pensare, si smette di vivere.

Ero un mostro, ora sono bello, domani brutto. Le tenerezze le tengo per ultimo, quando è tutto apposto. La vita è un saliscendi con il passo del gradino più basso. Ogni giorno lo vivi e lo devi. Meglio sempre si tenga un contatto con il bene. Non sempre si può applicare il bene ma partire dal farlo porta meglio. Meglio che peggio disse qualcuno, un qualcuno di tutti i tempi.  E allora arriviamo ad un dunque di questo pensiero, altrimenti  non sarebbe valsa la pena di accettarlo nell’immaginario di un discorso. Un discorso mnemonico, fatto di emozioni istantanee con l’intervento di qualche sprazzo di  realtà già vissuta.  Che alla fin fine nel suo insieme è surreale. Ma è bello buttarsi nel “surreale”, nell’immenso spazio della fantasia. Il pensiero già prima che dess’esser, è un varcare la porta di una casa per trovarci come fossimo ospitati da una giovane coppia di sposi, che con giusto orgoglio mostrano il loro nido d’Amore. Ci aspettiamo di vedere un qualcosa che ci piaccia, anche se purtroppo dapprima sapppiamo di già di dover disquisire per un qualcosa. È l’arroganza umana che non vuol capire che il pensiero è ciò che spinge un uomo, inteso per prima da una  Donna, a trovare le più naturali possibili accomiatanze con il fardello del nostro far che passino alcune delle ore non gradite del giorno.   Ogni momento della giornata ha bisogno di pensieri, sopratutto nei momenti bui. Pensieri decisionali, pensieri gestionali ma poi per grazia si ricevono pensieri di svago e cultura ognuno per quel che può… pensieri d’Amore.

Sono molti i pensieri che in un giorno possono interessare la vita di tutti. Per esempio, ho scoperto che è inutile che si prema con forza nel sacco dei rifiuti quando questo è a metà della sua capienza… bisogna che il sacco sia colmo senza precedenti pressioni, dopo sarà di sicuro molto lieve fare pressione di volta in volta. Ogni volta si aggiunge un rifiuto premendolo quel poco ottenendo di conseguenza un risultato migliore con minimo sforzo. Pensando, si può fare meno fatica usando semplicemente il cuore. È il cuore che ti dice esattamente cosa fare. Se si sporchi le mani di nutella, si può optare per due soluzioni… o te le lecchi, oppure le lavi sotto lo scroscio di un rubinetto, e subito le mani saranno pulite. Se non si abusa di nutella, lei non può far male perché è dolce e buona e subito si lava via… l’abuso è sempre riprovevole, in ogni caso, in ogni luogo, in ogni cuore.  È il cuore che ti insegna a pazientare, è il cuore che ti dice quando non è più tuo e ti senti in paradiso. È lui che comanda i tuoi istinti. È il cuore che sta in mezzo ad un arena, e frusta alla mano doma leoni e tigri. Lui la sa lunga su tutto, lui viene prima di tutto. Tutto ciò che può fare il cuore è tutto ciò che un uomo possa e debba avere, è il suo risultato in questa vita.

E senza che il senno se ne renda conto, sono passato dal pensiero al cuore, è facile si arrivi oltre… ci vuole un passo da lì ad arrivare all’anima. È un passo. Pensiero, cuore e Anima. Un Passo. Un collegamento con l’infinito. Un ritrovarsi spersi in un mare di perché senza risposta… e allora ti rivolgi ancora e per sempre all’anima.  Che è venuta dal cuore e l’ha portata tra le braccia di un pensiero.

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