Scrivendo a due persone che Amo C.13 P.571 13 Agosto 18

Scrivendo a due Persone che Amo

Riecco che voglio pensare a qualcosa di nuovo da scrivere. O meglio, riecco che interrogo il mio stato d’animo per desiderare, non di volere, perché già la parola voglio mi urta come fosse un simbolo di potere.

Più che dire vorrei, preferisco dire mi piacerebbe senza pensare sia un atto di eccessiva umiltà pur mai troppa. Penso invece che nel l’imperatismo del ‘voglio’ ci siano meno possibilità di riuscita che nella umile speranza del ‘mi piacerebbe’. Si dicono e si fanno in due modi il voglio e il desidererei. Voglio quella persona, la voglio a qualsiasi costo. Mi piacerebbe che quella persona condividesse i miei sguardi per poter sognare di avere una compagna o un compagno da amare per una vita ed oltre. Due modi diversi tra il volere e il desiderare, un solo risultato sicuro… chiedere con garbo.

Ogni volta si legge il cuore per cercare di parlare o scrivere qualcosa di sensato, trionfo del buono e del bello, perciò si mira al bianco e spesso per questo puntualmente si ripete l’interrogativo del se mirare al bianco è un segno di codardia perché si è deboli rifugiandosi nel ‘mi piacerebbe’ o se al contrario si rifugga  il buio, le tenebre, il nulla… e coraggiosamente si combatta contro il ‘voglio’ che da sempre è dalla parte del nero.

Allora sto lí!
Trovata la solita risposta bianca ai perché, mi dirigo nell’intimo dell’animo e mi auguro strada facendo tra emozioni e storie di vita comune di non incappare in uno scuro pensiero. Finalmente quegli eterni istanti cessano con il cuore che bussa alle porte dell’anima, e allora ancora sto lí, fermo solo con il corpo. Con la mente viaggio assalito da fantastici effluvi che tenendomi per mano salgono alla mente per irrorarla di tutta la vita di cui dispongono.

È arrivato il meglio di quanto possa cercare di fare scrivendo per trasmettere vere emozioni con il contenuto minimo di ipocrisia e il contenuto massimo del bene. L’effluvio rigenerante é arrivato dove desideravo arrivasse, cancellando d’un botto altri fuorvianti pensieri… e scrivo.

Feriscimi il cuore. Io viva solo in Te e il mio cuore desideri ritornare alla sua Patria solo dopo che saprò meritare la Tua fiducia.

Feriscimi il cuore ch’io capisca quanto male potrei farti se non t’amassi.

Mi ferisco il cuore al pensiero di cosa Tu sei per me, ciò sapendo, non son degno di averti, o bella e silente creatura. I miei occhi si riempion di Te anche quando non vedono i tuoi, linfa vitale che lenisce il cuore ferito.  Invece Tu ci sei.
Sei presente come l’acqua alla fonte, la neve sui monti e la sabbia nel deserto sferzata dal vento. Sei la presenza d’ogni mio giorno, sei la luce che entra dagli occhi e illumina la voglia di vivere. Sei lo sguardo più dolce di sempre e il tuo sorriso è il trionfo di chi ti ama.  Le parole scorrono dalla tua bocca sinfoniche come un cinguettar di passeri a primavera, a volte severe ma sempre sincere. I tuoi gesti sono gentili e morbidi che sembrano manna che discende dal Cielo a sfamare il cuore.  Guardarti é il più bel regalo del cielo.

Feriscilo questo cuore, non smettere mai di farlo, capirà quanto e più bello amare, lasciami solo qualche goccia di sangue perché possa battere quel che basta per desiderare di poter continuare ad amarti… o mio Signore… o mio Amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...