Il buio della notte illuminato dal sole.

Il buio della notte illuminato dal sole.

È arrivata di nuovo la notte. La notte che porta o dovrebbe portare consiglio. La notte si presenta nell’animo leggera e sinuosa che nemmeno s’ode ma all’improvviso si fa sentire come un fiume in piena. Si presenta con abiti scuri ma riluce di amor proprio e se la sai ascoltare può penetrarti fin dentro regalandoti sensazioni meravigliose, prima fra tutte la pace. La pace dei sensi ancor svegli ma svenevoli. La pace dell’animo che vede nella notte la regina dell’oscuritá, e regna sovrana sul giorno di luce che le ha appena stretto la mano in un arrivederci sicuro con la testimonianza dell’alba che si frappone da padrino tra il duello infinito del chiaro e lo scuro. L’alba e l’aurora che si mostrano in sordina al mondo ancora dormiente che quasi pare ripulito da angustie e cose belle… come la notte del netturbino o di ragazzi gonfi d’ormoni che sentono il profumo di un fiore da cogliere in una macedonia di sensi confusi fra promesse e spergiuri futuri. Notte degli sbandati e degli scapestrati, notte di luna e d’amore. Notte che non fa differenza con il giorno per delle persone che per scelta o per forza, vivono coperte di stracci. Persone che erano ricche o non lo sono mai state. Rifiuti dell’umanità scartati direttamente da umani come me, e la notte non è tenera con i clochard e i diseredati d’ogni appartenenza o risma. Non sempre basta il cartone per ripararsi quando la notte si accoppia in un orgasmo con una tramontana. La notte non è clemente con nessuno quando il suo cielo si vela indossando un mantello nero, di stoffa molto pesante per riparasi dal signor inverno, nemico naturale del giorno perché permette alla notte di rubare spazio alla sua parte di luce. La notte è furba, e se la cava bene anche d’estate. La notte è lo spazio che diviene per magia un grande lume acceso che viene avvolto da un foulard di broccato nero, da dove le sue trame arriva la luce delle stelle e fra tutte, vicina, timida e pallida la luna che fa innamorare. C’è un momento particolare per tagliare i capelli, come per seminare o per procreare. Questo momento è quando la luna è colma del suo splendore e detta le sue leggi come quando fa innamorare in riva al mare o quando non è impegnata a sbirciare tra le conifere due innamorati nel bosco… ma senza la notte la luna non potrebbe esistere e i due sposi esistere e i due sposi non avrebbero dato alla vita il figlio sole.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...