Frecce al cuore.

Frecce al cuore.

La primavera riveste di timido bianco candore i rami di un albicocca, e sembrano frecce che scocca l’albero per andare dritte al bersaglio di un giovane cuore innamorato. Il pesco, stanco di questi ultimi inverni burloni s’è fatto furbo e al momento mostra solo foglioline verdi perché sa che il freddo capriccioso può fare retromarcia e soffiare ancora parole gelate. Un po come dire che di questi tempi il ciliegio prima di fiorire, aspetta ancora qualche improvvisa brinata che possa battezzare la verza per poter cucinare una buona ‘casöla’.
Il clima sulla terra è cambiato… è aumentato di un grado, e in qualche parte del mondo sta scomparendo la pantera nera e gli elefanti africani sono in via d’estinzione e non si può pretendere di avere le verza solo in autunno inoltrato, il termometro è impazzito, un giorno s’alza l’asticella di mercurio, e indossi un maglioncino di cotone, un altro giorno indossi ancora il cappotto riposto con cura nell’armadio avvolto dalla naftalina. Quando fra degli altri anni se ne andrà un altro ‘grado’ di temperatura, i ghiacci ai poli si scioglieranno, si estigueranno orsi polari, foche e trichechi. Noi avremo due o più ricambi di vestigia al giorno, pesanti il mattino, leggeri di pomeriggio e ancora pesanti la sera, insieme, le api saranno sostituite da enormi calabroni che invece di miele sputeranno veleno.

Pensieri scritti e parole dette all’interno di una sala d’aspetto di un pronto soccorso, perché ora una semplice influenza ti aggredisce accompagnata da forme d’asma e allergie collettive d’ogni tipo, ed è un sol passo che si va da un raffreddore ad una polmonite con complicazioni a latere d’ogni dove ma non v’è da preoccuparsi di nulla perché tutto questo scisma raggiungerà l’apice solo tra dieci o anche quindici anni, quindi per gli ultra ottantenni nessun problema. Pensieri scritti e parole dette all’interno di una sala d’aspetto di un ospedale in città o di provincia, i giovani incolpevoli dottori hanno poco tempo per godersi l’auto nuova, ed ecco che le medicine abbondano come nevicasse nel deserto e i loro figli godranno di un incerto e scontato destino, triste, come le ricette dei loro papà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...