Ho visto anatre in volo nel buio di una tarda sera di primavera.

Ho visto volare delle anatre nella notte, e ho capito di aver commesso uno sbaglio… fortunosamente d’amore, perché fra il più grande dei sentimenti me la so cavare.

Ho ‘sgridato’ la mia sposa per un motivo forse non futile ma di certo non abbastanza importante da rovinare l’armonia che ci lega. Niente è più importante di far felice la persona che ami. Fatto ciò ci si può immergere in quel niente di egoismo che regna in ognuno di noi e lasciarci andare in libertà a qualche momento privato di vera pace. È solo se sei sereno dentro che godi momenti di pace interiore, e se come me hai avuto da ridire troppo animatamente con la tua compagna o il tuo compagno, puoi essere felice di gustare certi momenti solamente se avrai il coraggio di chiederne il perdono, senza per questo che l’altra persona non si assuma umilmente la sua parte di responsabile umiltà ammettendo le proprie colpe. Che poi si parla di colpa per una distrazione del nostro modo di vivere, quindi una gran colpa non è, anzi non v’é alcuna colpa. Ognuno cerca di vivere secondo il suo disegno, chi pensa di avere il quadro dipinto davanti a se, non è arrivato da nessuna parte, perciò lontanissimo dal sentiero veritiero. Allora ho chiesto perdono dicendole che l’amo più di me stesso. Cioè… per il vero, prima sono sceso in giardino accompagnando il cane per pipì, munito di sigaretta e fondo di tazzina con grappa. Mi sono trovato li prima delle scuse, colpa del Rocia, colpa di me che per pretesto portavo a pisciare il cane, dovevo avere il tempo per passare dalla modalità incazzato a quella che sono, un emerito pirla. Oramai che c’ero mi pregustai il momento felice pensando a cosa dire alla mia bella.

Accendo una sigaretta e sento starnazzare una coppia di anatre che mi volano sulla testa. Starnazzavano freneticamente, e in un nonnulla sbattendo nervosamente le ali sorvolavano lo spazio di essere viste e ascoltate. Sembrava stessero fuggendo. Forse sono state scacciate dal loro canale da altre anatre, sennò perché un anatra dovrebbe volare starnazzando con tanto furore all’ora tarda della sera. Di lì a poco è notte e un anatra non migratrice, mai si sognerebbe di viaggiare la notte. Non ho ancora pensato al cosa dire al mio amore, ma mi basta aver capito la lezione quindi di avere sbagliato, il resto verrà da se. Intanto ho rubato il momento di pace prima che la pace del perdono nel cuore mi fosse arrivata. Ormai è fatta, ho visto le anatre in volo e mentre fumavo senso di soave sicurezza che confaceva al piacere del palato che sapeva di grappa, mescolavo il tutto in un piacere sereno. La raggiungo e le dico quanto l’amo e il resto non deve importare. Forse le anatre erano in amore primaverile e si rincorrevano forsennate in un rituale d’amore. Chiederei ancora mille volte scusa alla persona che amo e mi basterebbe il suo perdono per chiederle scusa altre mille volte… e così ho fatto. Ci amiamo se possibile ancora di più, e i miei momenti di pace interiore sono arrivati alle stelle numerosi come loro in questo ‘momento’ di Pasquale spiritualità.

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