Un tetto un letto, terra da vivere.

Un tetto un letto, terra da vivere.

Una serata passata a casa mia, non la scambierei con nessuna camera d’albergo al mondo esista.

Fosse la suite imperiale di qualsiasi paese del mondo, dopo qualche giorno mi toglierebbe la mia indipendenza, quella che mi serve per ‘assaporare’ il piacere di essere cosciente nel non desiderare più di quanto si abbia, e anzitutto ringraziare per il superfluo che supera sempre di gran lunga il necessario.

Parole importanti, piene di responsabilità e di doveri e comuni, ma non meno nobile convivenza. Condividere è convivere, perciò si arriva non poco faticando con l’Anima a cercare di raggiungere il meglio possibile risultato di dare per avere, inteso per il fare tutto con il cuore, le risposte arrivano sicure con il prossimo treno.

In questo avvicendarsi di situazioni in cui per esempio, devi gioire per una vacanza che ritenevi esclusiva… e per questo costosa, ma ahimè non sempre del tutto gradita. Quante volte nella vita forse ad ognuno di noi è capitato di sbagliare una vacanza. Magari in una sorta di mediazione con il partner o che so io, fatto sta che invece che che sotto il sole di una romantica Capri, molti ventisettenni avrebbero preferito essere sulla riviera Adriatica o invece che con la neve in una baita di montagna bergamasca in compagnia di una bottiglia di vino e una bella ragazza, piuttosto che a Cortina tra mille comportamenti ordinati da futili inutilità velleitarie lontane dall’imboccare l’umil sentier veritiero, dove si arriva almeno a capire perché siamo nati e per cosa viviamo.

Roma è una bella città da visitare. La più bella del mondo, con persone con un alto spirito di ‘sopravvivenza’ che esce dalle labbra tronfie e gentili come la loro simpatica parlata. Il resto di Roma lo dice la storia che parla ogni volta che volgi lo sguardo in ogni dove. Non c’è angolo della Capitale in cui non si respiri Roma, con le sue mura, i suoi marmi, le innumerevoli testimonianze di civiltà di terre conquistate nel nome di questa meravigliosa città. Oggi Roma offre le stesse emozioni di mille anni or sono con la sola differenza che parla mille lingue e chi parla ancora italiano apre locali diurni che vendono qualsiasi genere di bigiotteria o vestiti e scarpe all’ultimo grido. La movida notturna di Roma ti offre cenette romantiche in Trastevere per terminare la serata in qualche pub del Testaccio o in un bar di Campo dei fiori. È bella Roma, così come i suoi alberghi o  Bed and breakfast… ma è più bello tornare a casa tra i propri affetti di persone e animali, le ‘cose’ e gli oggetti per ultimi. Una serata passata sotto il tetto dove vivo.  Dove vivo è chi sono, con pregi e difetti, impossibile che una camera in affitto di un luogo lontano possa entrare in confidenza con l’animo mio, sarà amichevole temporanea convivenza ma non le radici della mia terra di cui anch’io potrei orgogliosamente decantarne le bellezze anche se in misura minore, e lì son nato. Sfido chiunque a non riconoscere di dormire comodo solo nel proprio giaciglio e possa perdonarmi in ciò che dico per chi una casa non ce l’ha.

Bella Roma, ma più bello è ritornare a casa, ad ognuno la sua parte di storia.

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