Tempo d’autunno, sapore di mare.

È avanti l’autunno, lo scenario invernale si sta “facendo sotto”, e d’incanto tutte le cose cambiano.
Cambiano le stagioni con le loro tinte e anche il colore del sole sulla pelle se n’è andato con il dolce ricordo delle belle passeggiate di sera lungo la riva del mare, per sentirne il profumo salmastro nel mentre si raggiungeva un punto di ristoro.
Si chiacchierava allegramente tra gruppetti di amici e parenti nel l’intanto che si camminava.
Qualcuno fumava una sigaretta e guardava il mare che chiacchierava spumeggiando delicato e si accasciava a riva, qualcun altro ridacchiava di un qualche cosa detto tra zii e nipoti.
È il riposo del guerriero.
Sono momenti di quiete… che vuol dire pace, intanto si raggiunge il tavolo dove ospiterà le ginocchia frementi degli astanti villeggianti.
Vino bianco, pesce cotto e crudo, un caffè per le donne, un bicchierino di superalcolico agli uomini e il dolce per i più piccoli… che qualcuno gli anta li passa di gran lunga ma li mangia lo stesso insieme a loro.

Sapore di sale, sapore di mare che hai sulla pelle anche dopo una doccia di bagnoschiuma al cocco che ricorda oasi lontane dove nel l’acqua che non si vede vi galleggiano barche sospese sorrette da un limpido splendore… ma un granello di sabbia rimane sempre la sera tra le lenzuola.
Il sole stanca, anche senza fare niente il sole spossa, è allora che stanchi infilandosi tra le lenzuola si sentono tra le dita dei piedi granelli di sabbia in fondo al letto… e il sapore rimane sempre di sale… e di mare.
È dove ci si lascia, cullare dalle onde e dai sentimenti, dove tra serenità e riposo si fa la “conta” di chi sei.
Come fosse capodanno.

Ma la scena finalmente per chi ama l’inverno cambia, sta cambiando.
L’autunno comincia a tessere tappeti di variopinti colori bruni, una parte del vestito di foglie di cui gli alberi si stanno spogliando… di lì a poco il vento gelido sferzerà inclemente quei rami tronfi della loro natura e assopirà ogni anelito di resistenza delle foglie gialle che non vogliono staccarsi, e il contadino o chi possiede un giardino staranno a guardare.

Amo l’inverno e il suo compagno autunno, quanto amo la primavera, sto imparando a convivere con la meravigliosa estate che ultimamente mi lascia ricordo di una vacanza felicemente trascorsa.
Le ho dimenticate in gran parte le mie vacanze, può essere non valessero e tutt’ora non valgano la pena di essere ricordate, ma ora il tempo lo risparmio e non lo spreco più… o almeno ci provo.
Vivrò ancora vacanze felici, il celo voglia con la mia famiglia.
Si ripresenteranno le stagioni che hanno riposato per un buon periodo di tempo a ricordarmi di desiderare ancora un altra magnifica estate come quella trascorsa.

Adesso é tempo di castagne e funghi accompagnati dal l’immancabile polenta che tramonterà La sua esistenza con l’ultima persona di origine Bergamasca.
È tempo di guardare le colline dal balcone di casa mentre una pioggerella fina inumidisce il viso e i pensieri che vadano alle prossime piccole grandi sfide del percorso sempre più lungo da percorrere tra i sentieri del bosco che sta imbrunendo. Non c’è più sabbia tra le dita dei piedi ma pioggerella tra le dita delle mani.

Mete da raggiungere… ad ogni stagione. Braccio di ferro con quel che rimane nei muscoli del corpo e nella mente per l’affrontare una nuova stagione… perché se si rinnova Lei… ci dobbiamo rinnovare anche Noi.
Sempre… ad ogni stagione della nostra vita, così vivremo senza sopravvivere e essere felici di stare in questo mondo.

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