Natale, Lui è la.

Meno di un mese ed è un altra volta Natale. Qualcuno si prepara a gozzovigliare di cibo e di vita, molti ‘Qualcuno’ semplicemente passeranno momenti di spicciola serenità imposta dal momento, Altre persone alzeranno al massimo il volume per dar voce allo spirito.

Sarà Natale, ancora una volta saranno dolci e luci colorate in ogni dove. In ogni posto ci sarà sole, pioggia e neve.

In Florida si festeggerà indossando un berretto di Babbo Natale di cotone rosso con bordo bianco in testa, maglietta rossa e calzoncini corti bianchi.
Brinderanno al Natale con gioie e dolori… i più di ‘speranze’, lo faranno ballando a piedi nudi sulle spiagge dorate irrorate di sole.

In Lapponia finalmente Elfi e Gnomi si potranno riposare, una breve pausa prima che il fabbricar giocattoli per il mondo intero debba ricominciare con l’anno nuovo che già bussa alle porte, qualche giorno ancora per potersi gustare in pace un buon Lonkero che almeno rimane il gusto in bocca di limone.

In Italia saranno strade festanti e colorate, confessioni per i fedeli che il ‘Venticinque’ mangeranno polenta con la neve, o capitone con mare mosso,Brinderanno al Natale di gioia o di tristezze… i più di ‘speranze’.

E tutt’intorno un brulicare di buone intenzioni, perlopiù, celate, volte al proprio tornaconto. Gente che serve alla tavola della mensa dei poveri e altri che nemmeno hanno da mangiare ma hanno sempre un sorriso dai più dimenticato… e sarà un altra volta Natale… a dire dove abbiamo sbagliato per poter rimediare, e dove abbiam’ ben fatto per ancora aumentare il volume per dar voce allo spirito.

Altri alberi di Natale da addobbare e presepi da abbellire.
Lui è la.
Intorno contadine e fabbri, l’une che danno mangime ai polli o trasportano al villaggio acqua e fasce di fieno, gli altri a batter di martello da mane a sera.
C’è anche l’asino che per quel giorno, finalmente riposa, il bue non fa altro che ruminare nel mentre sbuffa dal naso un caldo sospiro che raggiunge il volto di Gesù… per favola o fervida credenza.
E ancora mugnai, falegnami, lavandaie, e in fondo, molto in fondo al l’orizzonte, tre puntini neri a cavallo di creature del deserto.

Lui è la, su di un lato del presepe, sotto quella grotta, o sotto quella capanna accanto. Intanto non si vede, è coperto da un piccolo lembo di lino bianco.
Per tradizione non sa da vedere Gesù.
Non è ancora due millenni e diciannove primavere, non è ancora inverno, non è ancora nato… per favola o per credenza che tutt’e due ti fanno sognare.

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