Momenti di quiete, di pace. A.C.

Fra poco qualcuno diventerà più saggio o avrà semplicemente una ruga in più sul viso.
Momenti di quiete.
Momenti di malinconie leggere come l’aria e dolci come il miele. Momenti amari come la prima ciliegia a primavera che pur giovane è frutto di desiderio.

In aiuto alla Madonna il fiato caldo di un bue e un asinello a riscaldare il Bimbo appena nato, a breve verrà capovolta la ‘grande’ clessidra e sarà un altro anno.
Momenti di quiete, di pace.
Momenti sereni ‘guadagnati’ tra gli stracci o seduti comodi in poltrona, e nel mezzo chi preferisce ‘l’uguaglianza’, soffre quel che deve soffrire perché ognuno la sua ‘croce’ deve portare.

Perciò sia l’augurio più bello a quei Senatori che anche questo nuovo anno, nell’aula Magna eleggeranno il loro “capo” in veste bianca e cinto d’alloro fra i capelli, che a sua volta eleggerà Senatore a vita il suo più bel cavallo.

Un augurio sincero di momenti sereni che separano lo scorrere di ogni giorno, dallo ‘stare a galla’ per non affogare, e il proprio gladiatore tutto ‘spada e borchie’ scenderà nell’arena reclamando sangue, e non importa se mille schiavi soffriranno per preparare lo spettacolo, è sempre per la ‘faccia dell’Imperatore’ sulla moneta che si combatte… per cui si vive o si muore a seconda lui voglia.

Momenti che ci ‘lasciano stare’ e stanno a guardare… allora che s’aprano i cuori a buttare addosso al mondo amore in ogni posto la mente voglia andare. Momenti per parlare con il vicino di casa da balcone a balcone nel tanto si fuma una e si sciacqua in bocca la tazzina di grappa.
Momenti da dedicare con più forza a chi si ami, e, a quelle persone nel cuore ma che non si vanno quasi mai a trovare.

Sono giorni di quiete e tutto si spegne. L’astio sonnecchia, la ‘rabbia’ ha smesso d’infuriare e guardinga mostra solo i denti.
L’odio si fa da parte dopo aver incontrato lo sguardo di un bambino… e dietro di “lui” il vuoto del niente di questi momenti di pace… davanti l’odio, l’amore, che come un principe azzurro a cavallo di un superbo destriero, galopperà fino ad accogliere con braccia aperte un tempo nuovo.
Sarà un altra volta che si riavvolge il nastro della propria vita per rivedere le gioie e i dolori,
riponendo nel l’animo sorrisi, e per le lacrime, affiggere un biglietto nella memoria da rileggere ogni qual volta si senta ’puzza di bruciato’.

Ma adesso si sente profumo di festa, festeggiamo un altr’anno che nasce con la fiducia di un cane che dorme sopra i piedi del “padrone”, e lasciamo che mari e monti con pioggia e sole dettino la loro legge… i cuori delle persone facciano tutto ciò che serve per godersi questi momenti d’amore.
Sia un felice anno per ogni respiro di Donna si senta…

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