Andrea e Giorgia

Folate di vento che intimoriscono cuori e pensieri che si intrecciamo furiosi fra i rami nudi. Alberi mossi a danza con braccia alzate, e ondeggiando non riescono a nascondere la luna. A passi lenti con cuore veloce.

Un altra giornata si è spenta ed è l’alba del tormento più grande degli innamorati che hanno imboccato una strada a ‘senso unico’, quelli che vivono una storia d’amore con un solo partecipante. Che per Andrea, Giorgia é la sola che conta fra tutte le donne del mondo. Andrea che vive la sua storia d’amore offuscato dal tormento di averla senza poterla mai “avere”.  Il giunger della sera non è amico e la notte ancor meno che con il suo lungo silenzio attanaglia i sentimenti e li stringe in una morsa che toglie il respiro. Meglio il giorno che ha da venire che obbliga a faccende di vita e con il suo chiarore scaccia pensieri ossessivi. Giorgia che è il sole nascente dal bel tempo e irrora i fiori di luce. È la rugiada che bagna fiori e dona la vita. Il sole che nel cuore brilla anche di notte e regalando musica e colori.

Andrea sente musica e vede colori quando sta con Giorgia ed è una sinfonia di emozioni che scendono da un rivo di rubato disgelo da una fonte senza fine… una fonte da cui ci si può tutti dissetare e Andrea per questo è tormentato. Passano i giorni, i mesi e gli anni. Il fiore sta appassendo ma l’amore d’Andrea, risorge fresco come il sole ogni volta che tiene acceso quel lume di poco chiarore… che all’improvviso risplende come fosse luce di torcia. Giorgia ora ha capito o l’aveva sempre saputo. Gli piaceva crogiolarsi nella noia del suo trascorrere, forse illudendosi potesse far finire una giornata grigia nel vederci al suo posto un giorno splendente, il tutto con un sorso d’acqua bevuto a palmo aperto dal rivo. Ora sa che Andrea non beveva mai dal rivo per lasciar posto ai desideri dell’amata. Beveva alla fonte inesauribile del suo amore che non attende mai alcun disgelo. Torcia, luce e rugiada fanno nascere un fiore nuovo che emana un delicato profumo che chi ha saputo amare ossequioso respira. È nata una rosa rossa.

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