C’è, c’è silenzio.

C’è il sole e c’è silenzio, ci sono nuvole in cielo e c’è ancora silenzio. Il rumore del mondo s’è fermato nei cuori della gente. Non si sente volare una mosca, ma ogni tanto si sente un ronzio acuto di una sirena, parte piano lo stridore del suo grido, e all’arrivo della sua meta, poco prima di scemare, assorda l’animo nel triste pensiero di chi fosse la persona che lo ha ascoltato per tutto il suo viandante percorso. C’è luce e c’è silenzio, vien sera e ancora la nostra terra non reclama il fragore del nostro vivere ed è ancora silenzio come essere sotto una campana di vetro dove tutto ciò che è al di fuori della nuda sfera trasparente davanti ai nostri occhi ci giunga in un filmato di tempi futuri. Regole e confini che lo stesso non arginano gli orizzonti della socialità. Silenzio che ammorba l’aria e costringe i rapporti tra le persone a farsi più intensi e… più umani. Non c’era il bisogno di un virus, ma lui nel silenzio è arrivato e ora con prorompente e prepotente entusiasmo si fa sentire come cento orchestrali che suonano lo “Schiaccianoci” di Cajkovskij. Sembrava non bastasse nemmeno invocare un Santo protettore per placare questo incessante silenzio che in realtà ti spacca dentro come onde gigantesche che si infrangono contro le scogliere degli oceani. Ma il silenzio del mondo da molto ostile si è trasformato nel Re dei valori e si chiama Amore… che è ancora Dio. e si ripresenta silente ma più presente che mai. Facessimo come i cani, avremmo memoria di pochi secondi di un torto subito. A Loro è stato dato l’istinto che supplisce quasi immediato sulla ragione , e poco dopo un cane non si ricorda del torto subito, sia fisico che all’idea che hanno dell’amore. Quel grande amore che hanno dentro tutti gli Animali del mondo che attaccano solo in caso estremo di difesa, per sé o per i propri cuccioli… e lo fanno in silenzio perché una cattiveria è tale solo se annunciata. C’è buio è c’è silenzio, da rompere i timpani di chi vorrebbe ascoltare e non ode, e allora facciamo parlare i cuori che quelli non hanno bisogno di comunicare, ‘quelli’ sanno trasmettere speranza e Amore, aspettando fiduciosi che tutto finisca con il buon senso di tutti… Ci voleva il silenzio per allontanare la gente e avvicinare i cuori perché “Un bel tacer non fu mai scritto”.

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