Un fiore nell’angolo nascosto.

Ogni giorno abbellisco il mio giardino, e memore di un ricordo adolescente, aggiungo un fiore là dove è l’angolo più nascosto. Papà diceva sempre che il lavoro più bello deve sempre essere svolto dove non si vede, perché dove si vede e persino troppo facile far bene. Come dire che far del bene non va mostrato come un trofeo della propria persona, se meriti lo sapranno gli altri e ancora prima lo sa Dio. che è la più bella garanzia che il fiore nascosto sia il più bello del giardino. Deporre un fiore in un angolo nascosto, e come ci si rivolgesse con fare ‘sacro’ a dire che il bello è anche dove non si vede… e io, il mio Dio. non l’ho mai visto.

Come mostrare una immagine Sacra ad un pubblico di fedeli. Infonde gioia, amore e coraggio. È dire che quel bel fiore sorride alla dura mora che è nata spinosa e ribelle e si insinua in ogni dove, sorride alle erbacce e le cicorie in fiore. Sorride a tutte e a tutti quel bel fiore nascosto, e dice loro, io son bello ma fragile, e la mia bellezza svanirà presto, se non mi colgono gelate di freddo polare, sarò ancora tra voi un altr’anno, qui, nell’angolo nascosto. Con voi, che mi avete protetto dall’impeto del vento e dalle sferzate di acqua e gelo che arrivavano dalle colline. Io sono un fiore bello, ma sono ancor più fragile in un angolo nascosto. Ho bisogno di amici, e perché non il rovo, l’erbaccia e la cicoria in amore? Perché?  Abbiamo tutti bisogno di “Qualcuno” in questo momento. Ognuno si scelga l’appartenenza su questa terra che ha guidato il suo cuore nel corso della sua esistenza e faccia appello al senso di Comunione fraterna. Siamo in un angolo nascosto, difficile da individuare ma ci ha trovati lo stesso. Allora non mi resta che chiedere la collaborazione del rovo di more, dell’erbaccia selvaggia e la cicoria che mostra il suo sole più bello. Con loro, con la fede e la speranza Vinceremo.

E Ognuno pensi alla luce che riesce a vedere in fondo al tunnel e preghi il suo Dio. compresi quelli che osano pensare di esserlo… sono già perdonati. Vinceremo, e saremo tutti migliori dentro. Massimo non raggiungerà subito il Paradiso… e ancora fuori dal cancello ovattato in attesa che due Angeli lo facciano entrare, è nella sua urna nascosto in un angolo, attende il suo turno, attende di mondarsi dalle buone intenzioni che ha permesso si facessero spazio sulle intenzioni. Al momento è un bel fiore nascosto dagli sguardi indiscreti del mondo, e non viene perso d’occhio nemmeno per un istante dal giudizio che l’attende, ma Massimo ora ben sa, che quel cancello prima o poi s’aprirà.

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