MARZO. Solo per oggi

01 MARZO 2020 S.Albino, S.Silvio.

Marzo è pazzerello… era ‘pazzerello’, ora è pazzo come ‘Noi’ e son trenta giorni che passano con pioggia violenta e piccole bufere improvvise, ma rimane pur sempre… i giardini di marzo si vestono di nuovi colori, e le giovani donne si vestono di nuovi amori… Lucio lo sapeva e lo sappiamo anche Noi che il ventun Marzo inizia la Primavera.

Vento, vento che vieni da ponente e mi sbatti in faccia l’umidità della notte che ancora mi tormenta di pensieri e parole, vento portati via promesse mai mantenute e l’ipocrisia della gente, portale nei deserti la dove solo serpenti e scorpioni se ne possano servire.

Vento, vento di maestrale, accarezzami la pelle senza farmi male e chiudendo l’occhi sentirò il profumo del mare invece che l’odore del male, vento, sarà come fossi su una barca da te cullato, lasciando a riva falsi sorrisi e sguardi invidiosi.

Vento, vento che vieni da chissà dove penetrandomi sin dentro fammi quel poco rabbrividire e portami con te in un altro mondo, un mondo dove i sogni son realtà e nella valigia del mio viaggio ci sia tutto il necessario ma priva di avidità e potere.

Vento, soffiami addosso sinuoso e leggero come quando accompagni una foglia che cade da un albero e delicatamente la posi a terra, e se altro per me non puoi fare, fai di me ciò che vuoi ma lasciami l’amore senza di lui non so stare.

 

 

02 MARZO 2018 Santa Agnese, Santa Delinda, Santa Gennaro, S. Ulrico.

Quell’allegrone del tempo. Il tempo sembra, ma non è bizzarro, fa ciò che deve quando deve, e se il suo comportamento pare scombinato quando scarica bombe d’acqua al suolo, altro non si ha più quanto non si meriti di aver voluto avere.

Il tempo non è pazzo e comanda alle viscere della terra che ha la pancia piena di magma, di riversarla sulle pendici del monte eruttandola, sennò il mondo intero scoppierebbe. Ovvio che se la lava incontra ostacoli costruiti sul suo cammino non li possa evitare. Il tempo è innocente quando butta giù neve a palate gigantesche… normale che al disgelo si formino valanghe, anormale sfidare la sorte nonostante la forte possibilità di risultare degli incoscienti e per questo perirne.

Il tempo crea tornadi di intensità tale da spazzare via tutto ciò che incontra sulla sua strada, forse bisognerebbe fare come il porcellino più furbo che costruisce la sua casa e cose sulla roccia, anche il vento più forte ha paura di chi non fa nascere un fiore se non la sola Stella Alpina. Il tempo è anche terremoto in terra e tsunami in mare, essi non guardano in faccia nessuno e pure loro ti consigliano fondamenta solide per quanto possano bastare e servire a far continuare una vita perché il sacco è ancora pieno, un sacco pieno di vita.

È come fosse un enorme sacco di farina per fare il pane. La vita è un sacco di farina che il gran Mugnaio ha confezionato per il mondo. Da quel sacco proviene la vita, se ne attinge a piene mani ogni giorno e chi tiene le dita più strette ottiene piu doni. Tutti prendono a piene mani ciò che contiene il sacco della vita, anche il clochard che meschino ha molti buchi nel guanti di lana e non trattiene che poche briciole.

Golosamente molte mani si immergeranno in altre infinite storie di vita rimestando e annaspando tra la farina perché invece che polenta possa essere una fonte ispiratrice per colorare il palcoscenico del vivere di ognuno per trasmettere emozioni ai cuori. Solo Babbo Natale svuota ma, riempie il sacco che porta sulle spalle ogni anno e ancora regala la neve che contiene pane… sotto la neve c’è pane, lo sanno anche gli uccellini che si scambiano cinguettii nascosti tra le foglie dei sempreverdi.

Il tempo non è mai più bizzarro di quanto lo siamo noi, si adegua, è accomodante il tempo, ma quando si arrabbia fa ricordare di essere il padrone.

 

 

03 MARZO 2020 S. Marino, S. Asterio Santa Camelia Santa Cunegonda S. Innocenzo S. Tiziano

Malattia dell’anima. Sono passati molti giorni da quando abbiamo ripreso con vigore a pregare. Altro probabilmente non c’era da fare, pregare il fato, pregare il destino sia celeste, pregare Dio. Altro non c’era da fare. Arrivavano le notizie sul numero dei morti per coronav come fossero una raffica di mitra e peggio che ucciderti, ti ferivano non mortalmente, ma in modo la tua pena potesse proseguire. Chissà cosa si chiede un carcerato all’ergastolo, chissà quante volte s’è posto la domanda del morire suicida o per una condanna a morte piuttosto che essere recluso a vita. Allora non rimane che pregare, ognuno il suo ego, ognuno il suo Credo. Che poi il “Credo”, non è voler un rifuggire dalla realtà per immergersi in una fiaba, è seguire semplicemente il percorso di vita o di fiaba che una persona si sceglie senza costrizione alcuna. È la consapevolezza che le fiabe son sogni, e senza sogni una persona muore prima ancora di morire, perciò se l’insegnamento terreno di Gesù Cristo, lo si voglia vedere come fiaba o con l’Anima, vedrò sempre messaggi di pace. Cerco “alleati” della vita, li cerco e non li trovo più. Gli “alleati” che avevo lo facevano per interesse, e ora vogliono solo riscuotere e non più per interesse aiutare. Tutti implacabilmente comprensivi. Trovare la forza e il coraggio di rimettersi ad una entità divina per il significato stesso della parola Divina, per significare Amore, semplicemente Amore. Riporlo per poi riceverlo centuplicato. È difficile in un mare di guai, è quasi impossibile… l’unica cosa lo renda possibile è il contatto con il Cielo, là c’è Amore, là c’è Dio.

 

 

04 MARZO 2015 S. Casimiro, S.Nestore, S. Lucio, S.Casimiro

Finale di un capitolo di vita. Da quella casa riparto, quel cascinale nella città, che era fuori moda già ai tempi della mia fanciullezza. Uno degli ultimi baluardi di un capitolo che si era abbarbicato in quella fase di vita, forse speranzoso ma di certo spavaldo di non cedere all’incalzare del tempo, che inesorabile rubava spazio ed essenza.

Come un vecchio mausuleo che sta li a ricordare come si viveva nei primi del novecento. E noi, io e la mia famiglia, con un piede dentro ed uno fuori da questa realtà, perché ci piaceva vivere in due condizioni, che la prima soddisfaceva i miei genitori, o almeno uno di loro, e la seconda era rincorsa da noi figli con quella smania che ti fa desiderare tutto e subito, dettame di un età virgulta, smania e desiderio di tutto, che poi spesso per chi ne abusa non da niente… e per grazia degli altri 5 fratelli solo io ne abusai. Per determinate persone la vita è rincorsa alla velocità del suono, e quando meno te ne accorga, si è già presa una bella fetta di te, lasciandoti l’amaro in bocca nel dire… avrei potuto fare, avrei potuto dire, non avrei dovuto fare e non dire.

Che i più saggi dicono che non si vive di rimpianti, ed io con loro, ma non del tutto, ancora sto analizzando ed elaborando questo importante messaggio, per potergli attribuire una mia risposta. In fondo sono rimasto ciò che ero, un inguaribile inseguitore di sogni, che qualche d’uno li ho realizzati, ma molti no. I sogni sono tanti, e i di più non son sogni, ma spesso scomode realtà, come trovare l’amore con la A maiuscola, che ringrazio Dio. di avermene fatto dono. Segue appiccicata come un francobollo, una bella famiglia, dei figli di cui si possa essere orgogliosi, il lavoro, che non è inteso per un mero stipendio, almeno per me che non è mai stato lo scopo principale, ma bensì, che ti piaccia e non ti faccia sentire di sprecare il tuo tempo. Perché ‘uno’ di tempo abbiamo, non ‘due’, ‘uno’, e va vissuto a ‘mille’, sennò non ha senso nulla, vivere per morire, è un concetto, vivere e poi, solo poi morire, è tutto un altro modo di vedere la faccenda.

Da qui il mio “ni” al non avere mai dei rimpianti, e spero con il tempo di farlo diventare un sì, ma pur ottimista, dubito.  Di una cosa son certo, l’amore che ho per i miei respiri, l’amore che ho per tutta la gente, e per questo ringrazio mia madre di avermi saputo trasmettere amore allo stato Puro, e mio padre che da piccolo mi ha fatto conoscere usi e costumi di gran parte del Sud della nostra bella Italia, che quando tornavo al nord dove abitavo non mi riusciva di capire perché ci fosse della stupida disparità tra nord e sud, le differenze per me erano ridicole, perché proprio non esistevano, dai risultati finali lo stesso identici nelle singole analisi, ma qui “se la gioca” ancora oggi l’ignoranza e la destabilizzazione voluta da qualcuno per meri interessi, perlopiù politici.

 

 

05 MARZO 2015.  S. Lucio, S. Adriano

Ma sono altri discorsi, che si era nel mio gran viaggiare, metà da turista, e metà da ospite in terra “straniera” che la seconda è l’unica che ritengo valida veramente, o perlomeno con un significato più forte della prima. Che quando ero in giro con Papà, nei suoi tanti viaggi per lavoro, mica potevo seguirlo a sette anni sulle navi attraccate al porto di Brindisi, dove lui di fatto lavorava, o di Taranto, o di Lecce, c’era sempre il guardiano di “turno” che mi intratteneva durante il giorno, e mi faceva giocare nel porto, con conchiglie e pietruzze di pirite, che agli occhi di un bambino com’io ero, erano pezzi d’oro facenti parte del tesoro dei pirati. Altrimenti, mi imbarcavano con i pescatori del luogo per una istruttiva partita di pesca. Ancora ricordo come ritornati in porto, battevano decine di volte a terra, i poveri polpi catturati, e per finirli, e per rendere la carne più morbida, ed io che mi sforzavo di capire il loro strano e bel dialetto mentre che parlavano tra di loro rivolgevano lo sguardo al mio timido sorriso. Anche a Bari non capiva nulla di ciò che dicevano quando si aprivano quelle bocche rugose arse dal sole ma lo stesso era simpatico il loro dialetto. ’Plateale’ e importante il Napoletano, ‘serioso’ il Siculo e chi più ne ha ne metta per il dialetto Sardo che se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Che se un meridionale poteva sentire il nostro  dialetto a prescindere da quanto si possa capire, non gli sarebbe  risultato  certo orecchiabilmente migliore del proprio, e sicuramente non più simpatico, ed ecco che alla fine son tutti uguali, semplice!

E ancora quando nei miei viaggi di gioventù con fame di sapere e di avere, ho avuto modo di gustare la squisita ospitalità Calabrese, con le signore vestite di nero senza età, che se chiedevo una zucchina, me ne andavo con la sporta piena di tutti gli ortaggi possibili. I Sardi e i  Corsi, due civiltà dissimili profondamente, ma entrambi rispettosi ed attenti all’accoglienza del prossimo, ti basta di riempire lo sguardo nel verde azzurro dei suoi mari, e se non ci devi vivere, altro non mi è servito.

Che il mare di Sardegna, lo ritengo a mio personale giudizio il più bel mare che  abbia mai visto, e una decina almeno ho avuto fortuna di vedere.  Non da meno sono legato a bei ricordi di mille estati folli passate in innumerevoli paesi della Costa Adriatica, la nostra “Las Vegas” che con i suoi 150 km. di spiagge  e tradizione alberghiera non è da meno a nessun luogo al mondo che abbia le stesse caratteristiche. Come non da meno a nessun’altra città, abbiamo all’inizio di questa costa, la splendida Venezia che per quanto l’abbiano ad imitare, e’, e rimane sempre unica, ma di questa città non nutro un particolare piacevole ricordo, forse perché il mio approccio era legato ad una triste strana storia d’amore, e ciò ne ha condizionato le visite future alla bella città lagunare, piazza S. Marco e’ l’unico posto che non mi rende tristezza nel suo insieme, e se aggiungo che il suo famoso carnevale mi mette tristezza al contrario che rallegrarmi, il quadro grigio e’ completo. In tutta la mia esistenza, tante volte mi sono chiesto perché il carnevale non mi piaccia, e siccome non mi sono mai dato una risposta soddisfacente al riguardo, ci rinuncio e vado oltre, che si vive anche senza maschere.

 

 

06 MARZO Santa Coletta, S.Ezio

Il paradosso del nostro tempo, nella storia e’ che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più stretti.

Spendiamo di più ma abbiamo meno. Compriamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo per godersela.

Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti e ancor più problemi, più medicine ma meno benessere, beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, godiamo troppo veloci, ci arrabbiamo spesso, facciamo le ore piccole e ci alziamo stanchi, vediamo troppa tv e preghiamo di rado.

Abbiamo migliorato le nostre priorità ma ridotto i nostri valori. Parliamo troppo, amiamo poco e odiamo spesso. Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni. Siamo andati e tornati dalla luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa. Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno, abbiamo creato cose più grandi ma non migliori. Abbiamo sporcato l’aria e inquinato l’anima. Abbiamo dominato l’atomo, ma non i pregiudizi.

Scriviamo di più ma impariamo di meno, pianifichiamo di più ma realizziamo meno. Abbiamo imparato a sbrigare, ma non ad aspettare. Costruiamo computer più grandi per contenere più informazioni, per produrre più coppie di ciò che si scrive e comunichiamo sempre meno. Questi sono i tempi del fast food della digestione veloce, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni. Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte. Questi sono i tempi dei viaggi veloci, e dei usa e getta, della moralità a produrre delle relazioni di una notte, E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e non in magazzino, un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle. La vita non si misura da quanti respiri si fanno, ma da quanti ti tolgono il respiro.

 

 

07 MARZO  2016 S.s.Perpetua Felicita

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L’amore è una sorpresa unica, ogni giorno, ogni momento ti prepara un copione da seguire e siamo tutti attori su questo immenso palcoscenico che è la vita. Ognuno con i suoi problemi, con le sue gioie e dolori, soddisfazioni e delusioni, una mescolanza di emozioni, calde e fredde. Capire le persone di cui ti circondi è uno dei problemi principali, più ti piacciono per chissà quale motivo e più ti arrovelli per volerle capire.

Per amore ami, gioisci e soffri, per odio ti disperi, per simpatia fai buffonate, per amicizia ti scotti le dita in continuazione. In un solo giorno ti possono capitare mille situazioni che ti sconvolgono, o ti lasciano indifferente, dipende che grado di livello può raggiungere il tuo essere sensibile, anch’egli  legato al grado di educazione e chissà quali altre turbe ostiche ti possa trovare a spartire con la persona con cui hai a che fare.

Più sei buono e più perdi la partita,  perché ti impegni forse inutilmente a cercare di capire chi invece ti ferisce per ignoranza o vuole farlo per eccesso di alterigia e sprecata superbia.  Che poi vincere la battaglia della vita denigrando e umiliando una persona,  è una battaglia completamente persa sotto il profilo umano, forse non sarà una cosa piacevole essere considerato un perdente se la si mette sul lato pratico del vivere, ma il premio più grande  è compiangere nel silenzio una persona che pensa essere vincente anche se irrazionalmente ‘inabbordabile’.

Invece onore e rispetto per qualcuno che si propone con totale onestà di pensiero e parola e lasci il denaro con la sua “molto relativa importanza” al di là di tutto…  il suo cuore giustifica eventuali mancanze di conoscenza elevandolo ad uno stadio di bonaria incolpevolezza.  Ma la battaglia dei sentimenti si combatte affilando la spada ogni giorno… per difendersi, mai per offendere.

Escludendo problemi d’Amore che giusti o sbagliati siano, sono sempre questioni di cuore personale dove il risultato finale è pur sempre scontato. sembrerebbe che le situazioni dove ci si deve confrontare con altre complicanze quanto imbarazzanti e spesso deludenti o demoralizzanti, sono quelle che vedono protagonista l’amicizia tra le persone. Chi trova un amico trova un tesoro, ma è un tesoro che non si trova quasi mai, o ci si illude spesso di averlo trovato.  Ci vuole troppa indulgenza, tolleranza, bontà, disinteresse, umiltà e amore per riempire un forziere colmo di amicizia.

Bisogna saper lasciar perdere su alcune cose e essere fermi su altre per saldare un legame amichevole, non urtare la sensibilità  e quindi rispettare la persona che ti sta di fronte, e come coniare una per una le mille monete del tesoro contenuto nel forziere,  avendo a disposizione per liquefarlo un cucchiaio e pochi fiammiferi. Tenere salda un amicizia e mettersi sullo stesso piano anche quando sai di essere superiore per qualche ragione materiale e ammettere con te stesso quando al contrario sei ‘inferiore’, sopratutto nei Sentimenti. Non è difficile se si parte dal dato di fatto che nessuno è ‘superiore’ ad un altro per l’uguale motivo che nessuno è ‘inferiore’. Sovente si confonde la vera amicizia per il tempo in cui ci si conosce, può bastare un giorno o non servire una vita intera, se non si conosceranno i loro cuori.

Per essere buoni amici bisognerebbe cercare per prima cosa di far contenti entrambi cercando di capire al meglio cosa possa recargli un dispiacere o cosa possa farlo il più felice possibile.  Essere buoni amici è un po come essere innamorati, prima del tuo bene vuoi sia felice l’altro solo così sei contento Tu.   Se non esistono queste prerogative, non esiste vera amicizia, si tratterà sempre e solo di una persona o più persone che…si ‘conoscono’. Trovare un tesoro e’ raro, per questo è molto difficile trovare l’isola dove è stato nascosto, la mappa che serve a ritrovarlo per sicurezza è divisa in due pezzi ed è costudita nel cuore di due persone, difficile ricomporla con precisione… a meno che i due cuori si uniscano a dire … chi trova un amico, trova un tesoro.

 

 

08 MARZO Festa delle Donne Santa Beata 2019 ARA

 

 

09 MARZO Santa Francesca S.Paciano, S.Domenico Savio 2018 ARA

 

 

10 MARZO S. Vittore, S. Crescente, S. Gaio, 2017  ARA

 

 

11 MARZO S. Costantino, S.Ramiro 2016 ARA

 

 

12 MARZO 2015 S. Luigi Orione, S. Innocenzo, S.Aureliano

Non è tuo, quell Amor non è tuo. E’ di un’altro, o di nessuno, ma non è tuo. Ti sei dichiarato e non è stato accettato che il tuo cuore batta solo per lei, o non hai ancora avuto il coraggio di farlo, ed è ancor peggio, perché vivi nell’angoscia che qualcuno lo faccia prima di te, intanto quell Amor non è tuo. Mangi, e non sai perché lo fai, dormi, quando ti riesce, ti svegli al mattino con il pensiero di lei e’ vivi come se non se ne fosse mai andato, era li che ti tormentava nel dormiveglia a ricordarti che senza di lei non vivi, non vuoi vivere!

E intanto passano. Giorni tutti uguali senza sale, e quel peso tra stomaco e gola, non se ne va, ti opprime sempre più, tanto che a volte disperatamente chiedi al cielo aiuto, chiedi una pausa, un po’ come se non ti passasse un brutto mal di denti che non ti da tregua. E a chi ti chiede come va, dici bene, non male, cosa vuoi che in fondo importi del tuo dolore ad un altro, che se è donna chi ti ascolta, forse capisce, ma se è un maschio, rischi solo di farti prendere in giro, ma per una semplice ragione, l’uomo di solito, in questioni d’amore, non sa che cosa rispondere, e allora scatta il meccanismo di prenderti per i fondelli, che altro non può fare, finché non toccherà a lui, e sarà cento volte più petulante dell’amico che ha scanzonato.

E si continua a trascinarti nel vivere che altro non ti importa, ti rifugi nel lavoro che dura solo un terzo della giornata, e per il resto vorresti morire. Che se la vedi o la senti quella persona, fingi indifferenza l’intanto che bruci dentro, ed è quasi impossibile che lei non se ne renda conto, e tu ti dimostri ancora più debole di quanto non lo sei, l’amore fortifica se sei contraccambiato, oppure debilita lo spirito, che funziona così purtroppo, in Amore vince chi non ama… “quella volta”…

Ogni tanto trovi il coraggio di scrollarti di dosso il tutto e fanculo anche lei, esci bardato da conquista, auto pulita, un po’ più soldi del solito in tasca e chi ti ferma più… Ti fermano mille cose, una tipa che somiglia alla persona che ami, due che si baciano, l’amico che ti saluta per strada con sottobraccio la sua ragazza o una qualsiasi stupidaggine che interrompa la tua sicurezza da macho che ti eri a forza creato, una bella canzone che diventa di colpo la cosa più triste che ti potesse capitare di sentire, e il più delle volte finisce con una bella sbronza in compagnia di alcuni sfigati, come o più di te.

Ma il giorno appresso non ti arrendi e vai avanti a sperare, e ti formuli mille idee di cosa puoi dire o fare per conquistare ciò che vorresti fosse del tuo cuore. Nel frattempo tratti male una malcapitata che inverso, di te si è innamorata, o meglio che per tua comodità hai lasciato che si innamorasse, ed egoisticamente non ti viene in mente ciò che tu hai o stai provando! La tradisci ogni momento che vivi con lei, non con il corpo ma con la mente che è peggio. E giungi anche al gran passo, che così la frittata e’ fatta, ecco creata una bella famiglia di niente, ecco creata un altra situazione dove il male prevale sul bene. Da qui una lunga interminabile catena di cose negative a partire dai figli, che se non sentono l’amore vero aleggiare in famiglia, non comprenderanno a loro volta cosa significa amarsi veramente, ed il ciclo prosegue in una catena di moto perpetuo che raramente si spezza.

Che è così che finiscono tanti matrimoni, al che meglio soli che male accompagnati, meglio con un groppo alla gola che prima o poi se ne andrà  invece di due amori distrutti, che se sai attendere l’amore e li dietro l’angolo e a chi non è dato di vederlo e di assaporarlo, rimangono altre soddisfazioni, che si concretizzano se hai il cuore puro di chi non ha deluso nessuno, nemmeno Te stesso. L’amore e’ bello se si manifesta in tutta la sua magnificenza, ed è bello anche se ti fa soffrire, io tornerei volentieri a quei tempi che trepidavo al sol vederla, al sol sentirla, non tornerei mai indietro a veder soffrire una donna per la mia stupidità maschile. L’amore e’ bello anche quando ti fa soffrire, smette di essere bello solo quando fai crollare i sogni di chi pensa di averlo trovato.

 

 

13 MARZO Santa Patrizia, Santa Eufrasia, S. Fedele, Santa Letizia, S.Rodrigo, S. Salomone 2014 ARA

 

 

14 MARZO 2019 Santa Matilde, S. Lazzaro

Augurio sincero. Vedrai. Vedrai che primavera verrà. Sarà un esplosione di piante in fiore. Fioriranno il pesco e fiorirà il ciliegio e le fragole faran capolino a mostrar il pallore delle loro guance rosse. Arriverà la primavera che con il cuore gli uomini desiderano venga prima, è per ciò son già con la testa a viole. Che i bucaneve sono attesi dai montanari con la neve fresca sotto la suola degli scarponi, lo stesso tempo in cui gli animi dei marinai attendono i germogli delle aiuole sul lungomare e sarà per loro il segnale che i loro pescherecci in porto salpino a nuove messi.
Vedrai succederà ancora così che il mondo nuovo invada innanzi i pensieri d’augurio di un ritrovato benessere al nostro intelletto. I nostri cuori si nutriranno ancor prima del germoglio del fiore e ne sentiranno il profumo vitale, assaporeranno lo star bene di un alba boreale fra i ghiacci o al tramonto in fronte al curvo orizzonte del mare dopo scemato un temporale, e se con il sentimento non andremo così lontano, i cuori rimangano sparsi tra clivi e colli, pianure attraversate da fiumi e bagnati da laghi,  che il far del giorno e della sera non son meno belli di nessun nascere o addormentarsi del giorno.

Vedrai, sarà ancora primavera, altri amori nasceranno insieme alle primule, e quel giallognolo ardore ornerà di colore un altra storia. Altri amori e altri dolori, nell’eterno dissapore tra il male e il bene, il necessario perché esista l’indispensabile… e sarà ancora primavera per molte volte a venire, il quanto rimanga di rispetto dell’uomo in natura. Tante primavere quanto rimane al mare per vomitare altra plastica e alle vette più alte sputare bombole vuote d’ossigeno incuria della maleducazione e nel trionfo di nuove conquiste anelando altre sonore sconfitte.

Sarà un altra primavera dove giganteschi aloni di stornelli sbandati non migreranno, orche confuse spiaggeranno, altre donne saranno immolate nella bestemmia di un dichiarato menzoniero amore. Sarà ancora il tempo di sfoderare l’arma migliore a disposizione del male, la differenza del colore della pelle degli uomini che alcuni sapranno fare e altri disfare, così che in ogni caso l’equilibrio non venga disturbato da troppo benessere o da eccessivo malessere, un guadagnarsi il dono della vita che prevarrà su tutte le stagioni del cuore.

Vedrai con i tuoi occhi il Cielo e sentirai con la pelle la testarda nebbiolina del dubbio che si insinuerà nel l’animo a cercar di confondere le emozioni in un rimescolare i ricordi sul fuoco vivace, ma arriverà il deliziarsi del sapore in bocca di dolci timide fragole e saprai che è di nuovo primavera. Aliti d’anima per spingere con forza la porta che apre il vedere e sentire di lontano la calda estate che se ne sta spaparanzata a sonnecchiare nel mentre aspetta il suo risveglio mentre l’autunno sta a guardare. Lui è la stagione che veste in doppio petto grigioverde, lui è la parte di tempo dentro il mondo che serve ad incollare tutto. L’autunno è la sera fresca che prende a braccetto una gelida notte d’inverno e insieme vanno a far visita ad un alba frizzantina di primavera.

Vedrai, sarà ancora primavera e sarà ancora un dare per avere e più si darà, più si avrà. Vedrai, sarà ancora un giorno nuovo e ad ogni risveglio vedrò ancora il chiarore nei tuoi occhi per poter dire che sarà ancora un bel giorno.

 

 

15 MARZO 2017 Santa Luisa, Santa Lucrezia, S. Tranquillo, S. Zaccaria.

Gente che conta e altra ho. Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda i Bersaglier… Si è fatto male sul cantiere anche Battista il muratore ma si è parlato di Lui solo qualche volta per un breve periodo… Di Garibaldi e la sua gamba ne stiano parlando un sacco d’anni dopo.

Michael  Jackson non c’è più in questo mondo perché ha avuto un eccesso di suo… nei farmaci di cui abusava, c’era tutto il suo ego che reclamava onnipotenza, e nel mondo dello spettacolo si è creato un nuovo martire… farà parlare di se ancora per molto, moltissimo tempo. Chissà come sarebbe stata Marilyn Monroe accanto alla sua controfigura al maschile

Anche Gesualdo era amante del l’essenza della vita terrena…bello come il fuoco ma non gli è bastato. Lui era un mio conoscente e quella notte che non eran le cinque, mi chiese di accostare l’auto al ciglio della strada, mi fece ‘spegnere’ il motore e mi chiese di aprire il cofano del motore. Così feci, Lui scese andò davanti il muso della mia Simca Ti 1300, aprì il cofano e armeggiò al tappo del radiatore che aprendolo mandò uno spruzzo potente di vapore… colse un po’ di quel liquido refrigerante direttamente con una siringa senza l’ago, poi rimise l’ago e si inietto’ in vena il liquido raccolto… disse che quella notte non aveva niente altro per ‘farsi’. Passarono alcuni anni ‘Aldo’ non si faceva più, poco dopo le 5 di mattina andava a lavorare in bici quel giorno e pressappoco allo punto della strada in cui ci fermammo quella notte, venne investito da un camion e trovò la morte. Nessuno ha più parlato di Gesualdo.

Bob Marley ha fumato tanti di quei “puretti” che c’è schiattato di cancro alla gola. Ne muoiono decine se non centinaia al giorno per cancro da fumo, e se ne parla solo sui pacchetti di sigarette che tutti ignorano disgustati… del re del Reggae se ne parlerà ancora e ancora sopratutto con una canna tra le dita di una mano e nell’altra una birra…

Charlie era un bellissimo ragazzo biondo. Elegante, con una buona parlantina e due mani d’oro che con un paio di forbici faceva miracoli con le acconciature. Un vero artista, grande trascinatore, Charlie ‘scopriva’ i locali più trendy e ne diveniva di fatto il protagonista dopo un paio di visite. Si innamorò di una prostituta e per dimostrarle amore non usò mai preservativi per non farla sentire un ‘oggetto’ e si prese l’HIV, e iniziò a bucarsi. La sua donna morì e Lui fece innamorare molte altre donne da allora. Non si bucava più, fumava solo canne e beveva birra. A cinquant’anni andò in ospedale per una presunta cosa da nulla e dopo qualche giorno vi uscì senza più respirare. Nessuno parla più di Charlie.

Marilyn Monroe bella e affascinante e sexy bionda, venne scoperta in una fabbrica dove vi lavorava come operaia e diventò famosa. Chi la scoprì se la ‘fece’ di sicuro così come hanno fatto nomi illustri con cui Marilyn si accompagnò, per ultimo il presidente di allora degli Stati Uniti, poi una dose massiccia di barbiturici interruppe prematuramente la sua vita. Sono passati moltissimi anni e ancora si possono comperare delle tazze da latte al supermercato con sopra la sua immagine sorridente… ancora si parla di Lei.

Una volta ho pisciato sul balcone di casa, intanto che la facevo un poco sbronzo pensavo al mio cagnolino Roccia, lui delimita i suoi spazi e quella volta lo feci anch’io.  Meno male ho pisciato io sul balcone… L’avesse fatto Justin Bieber si sentirebbe ancora la puzza di pipì in tutto il mondo.

 

 

16 MARZO S. Eriberto, S. Abramio, S. Agapito, S. Eriberto, S. Tatiano, S. Natale

 

 

17 MARZO S. Patrizio

 

 

18 MARZO S. Salvatore, S. Christian

 

 

19 MARZO festa del papà S. Giuseppe, S. Quinto, S. Quintiliano,Santa Sibilla

 

 

20 MARZO S. Alessandra, Santa Claudia

 

 

21 MARZO S. Serapione, S. Nicola

 

 

22 MARZO Santa Lea, Santa Nilde, Santa Pasqua, S. Benvenuto 2019 ARA

 

 

23 MARZO S. Rebecca, 2018 ARA

 

 

24 MARZO S. Romolo, Santa Attilia

 

 

25 MARZO Santa Annunziata, Santa Ave.  2016/17 ARA

controllare se questo è ripetuto perché risulta doppio, oppure compare doppio nel calendario Araberara e quindi va controllato testo x testo se si verifica un doppione si scarta, se sono due testi diversi, riempirà il numero di una casella vuota di pensieri.

 

 

26 MARZO S. Emanuele

 

 

27 MARZO S. Reperto S. Arcibaldo, Santa Augusta   2014 ARA

 

 

28 MARZO S. Prisco, S. Doroteo 2014 ARA

 

 

29 MARZO S. Secondo

 

 

30 MARZO S. Leonardo, S. Decimo, S. Regolo, S. Decio, S.Decio, S. Beniamino

L’amore non ha confini non ha età e non è mai tabù. L’espressione dell’amore e forse uno degli argomenti più variegati tra i sentimenti associati. Certo e’ quantomai complesso, ed ognuno in base alle sue esperienze ha la sua in merito da dire, che poi paiono tutte uniche e complesse ma sono banalmente e inesorabilmente tutte uguali tra loro. Il comune denominatore e’, che nonostante tutto e’ una esperienza da vivere, perché l’amore e naturalmente “vita”, la tua vita, la mia vita, la vita di Tutti, l’amore e’ di per se vita. Dio e’ Amore. Ci sono molti modi di amare, tutti quanti amiamo chi in un modo chi nell’altro. Si può amare l’altrui sesso, o una persona dello stesso sesso, che differenza c’è? E’ forse diverso il modo di amare qualcuno, l’amore e’ amore quando viene trasmesso con rispetto, con gioia, con… Amore.

Ricorderò sempre quel ragazzo. Si era in un cantiere di Torino per lavoro, e nella pausa pranzo, seduti su di una latta vuota rovesciata, si mangiava un panino e si beveva una birra. Spesso mi parlava di quella ragazza. Giorno dopo giorno mi parlava di quella ragazza…ne era innamorato perso, si capiva chiaramente. Dopo qualche giorno che lo ascoltavo, chiesi da quanto durava la loro storia, Luca mi rispose che non era mai iniziata, al che giustamente stupito gli dissi, ma stai scherzando? Sono giorni che mi parli di Lei e tu nemmeno ci stai insieme… Luca mi rispose, io vorrei ma lei non è convinta, non ancora. Quindi? Dico io… E lui di nuovo, la amo talmente tanto che se le facessi pressione la condizionerei… Non è così che funziona, amare una persona riprende Luca, vuol dire prima di tutto rispettarla, quando, e se sarà, me lo farà sapere. E’ se non prendesse mai la decisione a tuo favore, ribadisco io! Non importa continuerò ad amarla senza pretendere nulla, stando nell’ombra, come ora del resto, amandola e rispettandola.

Rimasi basito, Luca all’ora aveva diciotto anni, e’ stata una lezione di vita sull’amore che non dimenticherò mai per il resto della mia vita. Ecco perché l’amore non è mai tabù, chiunque può e ha il diritto di amare, anche un prete, un vescovo, un cardinale, una suora, l’amore non è mai peccato. Cosa può fare un prete per reprimere quel sentimento che è proprio di Dio. e perché lo deve fare, chi gli impedisce di Amare. Se corrisposto abbandonerà la veste, o se vuole continuare ad essere di Cristo, potrà continuare a coltivare il suo amore in segreto tra se’ e se’ pagando il fio del suo amore negato evitando il lato materiale, tenendo fede al suo voto di castità, ancor più onorando una sacra promessa di fede, ancora non v’è affatto la necessità di reprimere un amore platonico che è nato dal cuore, dall’anima.

 

31 MARZO 2014. S. Guido

… Del resto e’ semplice… Perché Dio permetterebbe che una manifestazione d’amore scaturisca nel cuore di quel prete, di quel vescovo, di quel cardinale o di quella suora se fosse peccato. L’amore non è mai peccato, non può in alcun modo esserlo, Dio. stesso e’ amore, impossibile che la sua stessa essenza sia male, sia peccato. Impossibile. Il peccato semmai e conseguenza delle azioni che seguono l’innamoramento e si determinano a seconda delle situazioni. Un caso particolarmente delicato, come l’innamorarsi della persona che già è legata sentimentalmente ad un altra persona, sposata o meno che sia… Ebbene se ad entrambi succede di innamorarsi, per brutta si presenti la situazione, vuol solo dire che l’amore che stanno lasciando, non era vero Amore, non è mai esistito non essendo amore vero, alla fine e’ assolutamente giustificabile il dolore che purtroppo questa nuova coppia debba recare all’ex compagna o compagno, la sincerità è verità e richiedono sempre un tributo pesante a chi desideri essere della loro congrega di guerrieri veritieri.

I due nuovi innamorati saranno felici, e con il tempo se i loro ex sapranno comprendere, come e’ giusto sia, avranno la possibilità di ricrearsi a loro volta una nuova vita, un nuovo amore, sicuramente migliore del precedente. Papa Francesco ha aperto un nuovo tipo di dialogo, rivolgendosi alle coppie divorziate e alle coppie gay, in un suo recente famoso discorso ha clamorosamente detto testuali parole: Chi sono Io per poter giudicare!…. Grande Papa, grande uomo, grandissimo ministro di Dio., per rimanere in tema religioso, ma non solo perché il tema e’ di moralità e di etica ed entrambe vanno oltre ogni credenza, costume o religione. Nonostante ciò, l’esempio è prettamente religioso… Il demonio tenta gli uomini su e per azioni che loro stessi dovranno compiere, e tenta di indurli così in peccato attraverso subdoli illusioni e inganni terreni per potergli carpire l’anima. E’ difficile che il male raggiunga l’Anima e quando raramente succede è colpa di uno starnuto malandrino del l’ Arcangelo Gabriele che, distraendosi regala un secondo di troppo alle fiamme del fuoco furtivo. E di nuovo l’amore incalza sovrano. Innamorarsi di per se’ non è ancora un azione compiuta, e’ chiaro che nessuno possa evitare di innamorarsi, quindi nessuno sta peccando nel momento stesso che questa cosa accade a discapito della propria volontà perché comandata dai sentimenti.

E’ il modo successivo di porsi che determinerà o meno il peccato. E’ il proseguo che fa’ l’uomo peccatore o retto sia. Chiunque può e ha il diritto di innamorassi di chicchessia. E’ nostro piacere comportaci da persone come Luca, aspettare pazientemente di essere contraccambiati o avere la forza di desistere, la dove si sta peccando nel l’insistere se non si è contraccambiati… l’Amore non è mai uno sbaglio, non è mai peccato, il vero Amore non è comandato da nessuna decisione, il vero Amore si deve vivere sempre, con il corpo e con il cuore e se ancora non è possibile si vive con l’Anima… che basta e avanza per saper Amare ogni volta che il cuore batte più forte.

 

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