AGOSTO Trecentosessantacinque & MEZZO Pensiero

01 AGOSTO 2015   S. Alfonso, Santa Esmeralda, S. Ruben, Santa Maristella

Agosto,moglie mia non ti conosco, recitava uno scherzoso modo di dire del passato, adesso la si conosce molto bene perché non si va più da nessuna parte senza di Lei, sono finiti i tempi spensierati di quando la moglie partiva con mamma e figli per le lunghe vacanze d’Agosto. Ora è tutto take away… si parte il venerdì sera e si torna la domenica… con la moglie i figli e la suocera.

Nei primi anni cinquanta, immediato dopo guerra, il popolo Italiano si preparava alla rinascita. C’era tutto da ricostruire, da riorganizzare, l’industria si preparava al grande salto economico e si organizzava per divenire lider in molteplici settori primo fra tutti quello automobilistico. Il prestigioso marchio Ferrari riprendeva a “correre”, mentre il gruppo Fiat,di suo, rilanciava con una produzione imponente il settore delle utilitarie che presto nel mondo ebbero un enorme successo. Non di meno mille altri settori decollarono, dagli elettrodomestici, alla metal meccanica, all’industria chimica, a quella alberghiera che visse una nuova giovinezza a partire dalla riviera Romagnola, occupata per prima dagli stessi invasori vinti dagli “alleati”, che nel periodo dell’occupazione stessa, ebbero modo di conoscere e apprezzarne la bellezza del nostro bel paese. Successo nell’industria tessile al nord e delle acciaierie al sud, Migliaia di posti occupati dagli artigiani in svariati “campi” e primo assoluto fra tutti ci fu il boom edilizio, che vedeva protagonista un esercito di operatori, dal manovale muratore, al “palazzinaro” imprenditore. Tutti godevano di un lavoro impiegatizio o manuale, le vacanze si svolgevano con regolarità a Natale, Pasqua e ad Agosto e in quelle occasioni principalmente, le grandi industrie chiudevano i battenti per ferie. Poi pian piano le cose cambiarono, i politici degli anni ottanta- novanta, rubarono a man bassa quanto più potevano al popolo, corrotti e collusi di ogni specie fecero la loro comparsa infierendo sul poco rimasto, e si sa, l’esempio vien dall’alto, così che anche un nugolo di cittadini seguirono a ruota i malfattori riducendo l’Italia a ciò che rimane.

Ce ne accorgemmo nelle estati che andarono dal 2005 in poi,  quando ad Agosto andammo tutti in ferie e il paesaggio desertico delle aziende e delle fabbriche non mutarono d’aspetto nemmeno a Settembre… nemmeno a Ottobre, nemmeno ora… moltissimi non riaprirono più e tantissima gente si ritrovo’ ad inventarsi una nuova vita e un nuovo lavoro, e per molti altri la disperazione del nulla. Agosto, rimane sempre nei cuori come sole, mare, e gioia.

 

02 AGOSTO  9090   Santa Maria degli Angeli, Santa Alfreda

La nostra tecnologia è sofisticata a tal punto di robotizzare e meccanizzare gran parte dei nostri lavori manuali, e non sappiamo arginare per tempo un fiume che esonda, o fermare prima di grossi danni un incendio boschivo, e molte altre situazioni simili dove siamo inermi di fronte alla forza della natura nonostante il nostro spavaldo saper fare. Quanta strada percorsa dai tempi delle cantine e i solai, dove già Celentano ci metteva in guardia: “la dove c’era l’erba ora c’è una città e quella casa in mezzo al verde dove sarà aaaa”… Ma allora  importava solo di diventare grandi in fretta, avere una compagna subito, un buon lavoro all’istante, tanti soldi presto, successo in tutto immediatamente, rendendoci conto molto poi che avevamo già tutto …. avevamo vent’anni. Amo mia moglie, amo la mia famiglia, amo la natura, amo i miei cani, amo la gente, amo il mondo, amo te che stai leggendo, Amo Dio che mi ha creato.

 

03 AGOSTO 2018 Ara   S. Pietro di Anagni, S. Dalmazio, Santa Lidia, Santa Mara, S. Nicodemo

 

04 AGOSTO 2017 ARA    S. Giovanni Maria, S. Agabio, S. Cherubino

 

05 AGOSTO 2016 ARA ( da spostare al n. 10 agosto )  S. Osvaldo, S. Paride S. Abele, Santa Nives, S. Osvaldo, S. Paride, S. Checco, S. Emidio

Cinquecento. Questo è il mio scritto n. 500. Cinquecento volte in cui per sette anni ho scritto tentando di compiacere chi mi leggesse, nel mentre del corso di quegli anni ho scritto sei libri. Ho cominciato a scrivere che non avevo sette anni e quando non scrivevo con la penna scrivevo con il cuore. Ho scritto anche quando non sapevo di scrivere, dai “20” ai 47 anni… c’è sempre di mezzo quel “7”… e io amo il “3”… ho scritto anche allora che non mi importava di farlo con la penna, ma stavo scrivendo nel cuore ciò che dovevo scrivere adesso.

Ho raggiunto molto prima il traguardo delle “10.000” Persone che hanno visitato il mio sito, che non il traguardo dei “500” testi da me scritti. Sono solo numeri nella loro misera somma totale, non sono niente al cospetto di un o una qualsiasi follower ‘dipendente’ di appena vent’anni… capace pure che l’ultimo o l’ultima ‘influencer’ nella lista dei “bravi”, si porti a casa in un ora tutto quello che io ho cercato di costruire in una vita e da sette anni senza sosta. Sono partito da zero ma ero già a mille per poter scrivere non dovendomi mai vergognare nel rileggermi, poter riuscire a scolpire nella roccia i miei pensieri nel rispetto Altrui, con l’illusione profonda di essere stato d’aiuto a qualcuno.

Sennò a che serve scrivere qualcosa per qualcuno. Bello si lasci il proprio pensiero ai posteri, ma ancor meglio si lasci buon senso piuttosto che inutili retoriche. Nel corso della mia vita ho cercato in mille modi di aiutare il prossimo, e Dio. Stesso mi è testimone, la mia vanità giovanile è straripata come un fiume in piena, non ho saputo domare l’impeto della mia arroganza e le avversità si sono accumulate. Per grazia mi è stata data un altra possibilità di riscatto terreno. Sto scrivendo come feci all’inizio di una vita e sette anni or sono… parlo solo di me, come quando giovane ero spavaldo e parlavo spesso sopra le parole del mio interlocutore che non aveva ancora finito il suo parlare.

, ho deciso di dedicare il mio 500ntesimo articolo a Me stesso. (non ho mai scritto prima ‘me’ o ‘io’ con l’iniziale Maiuscola… e non lo ripeterò fino al n. “1000” ) È un piccolo segno di umiltà che ho imparato dalla mia compagna che da anni possiede un auto cabriolet ma non la scopre mai perché si vergogna un poco.  Ho scritto di persone e fatti mai inventati, non sò inventare nulla… posso cercare di poetizzare, di romanzare, ma sono solo capace di unire i miei sogni con fatti realmente accaduti… a me, e a chi ho avuto il piacere o il dispiacere di incontrare sul mio cammino.

Io sono l’un per cento quotidiano dei follower del meno quotato influencer del momento… beati gli ultimi perché saranno i primi… “500” come gli anni del secondo millennio in cui è stata scoperta l’America “500” come l’anniversario delle poste italiane, “500” come l’era di Michelangelo…

Ho  deciso di dedicare il mio 500ntesimo articolo a Me stesso… non ho mai scritto prima ‘me’ o ‘io’ con l’iniziale Maiuscola… e non lo ripeterò che al capitolo n. “1000” È un piccolo segno di umiltà che ho imparato dalla mia compagna che da anni possiede un auto cabriolet ma non la scopre mai.

Ho scritto di persone e fatti mai inventati, non sò inventare nulla… posso cercare di poetizzare, di romanzare, ma sono solo capace di unire i miei sogni con fatti realmente accaduti… a me, e a chi ho avuto il piacere o il dispiacere di incontrare sul mio cammino…che in ogni caso è sempre un esperienza positiva. “ Un buon Carabiniere deve conoscere bene i ladri sennò non li cattura”. Conoscere il “male” non è sempre un male, anzi, non lo è mai se ci si ferma alla prima paletta alzata dell’ ‘alt’. Alt fermi tutti… “bocce a terra”, questo punto s’ha da rivedere e se si ammette che la tua boccia e più lontana dal ‘boccino’, sei già sulla strada giusta.

Io sono l’un per cento quotidiano dei follower del meno quotato del o della influencer del momento… beati gli ultimi perché saranno i primi…

Significherebbe scalcare il destino è valicare la sorte. Significherebbe vivere la vita che ho sempre desiderato vivere… con persone nuove a cui smettere di ‘chiedere’ e altre persone a cui dare… non ‘persone’ speciali, semplicemente altre persone, altre esperienze, altre conquiste, altre sconfitte, altro modo di vivere un decennio contandoli e vivendoli uno per uno, anno dopo anno uno per uno… e continuerò a scrivere.  Cercherò di non parlare autobiograficamente ma il mio cuore arriverà dove deve, e nel bene augurante sospiro di sollievo, arriverà dove deve, ai Vostri Cuori.

 

 

06 AGOSTO  5271    Santa Mafalda, S. Afro ARA 2020

 

07 AGOSTO 2015 ARA… e 2020 ARA S. Gaetano, S. Donato da mettere al 6   S.Benedetto XI

 

08 AGOSTO 2014 ARA S. Domenico di Guzmán S. Ciriaco

 

09 AGOSTO 2019 ARA   Santa Teresa Benedetta della croce, S. Romano

 

10 AGOSTO  2026 ARA spostato dal 5 agosto)    S. Lorenzo

 

11 AGOSTO 2014    Santa Chiara, Santa Degna, Santa Lelia, Santa Ruffina, Santa Susanna, Santa Clara, Santa Clarissa

imageE sto li, di fronte a questo immenso mare vuoto. Ai lati dello sguardo dei bellissimi monti verdeggianti, solcati da torrenti e rigagnoli in punti che non s’erano mai visti prima, molta è la pioggia caduta quest’anno, e nel suo mezzo lo sguardo volge al grande vuoto della valle, attraversata dal serpeggiare del fiume  che rumoreggia misto al frastuono lontano del quotidiano scorrere del lavorio umano. Le chiese di montagna sono sempre poste strategicamente nella migliore posizione del paese e sul suo piccolo piazzale antistante la vista spazia e corre via veloce. E non ci stavo pensando prima, ma aiutando Don Osvaldo a trasportare una damigiana di buon vino in casa sua, uscendo mi trovo di fronte uno spettacolo che mi toglie il fiato, una vista che di colpo mi mette in pace con il mondo, non è la prima volta, ma spesso si guarda senza vedere, e si sente senza ascoltare, e in quegli istanti altro non c’è che rimirare si tanta bellezza nel bel mezzo dell’estate come da calendario, e di sole, nemmeno l’ombra!

Respiro con calma in modo lungo, quasi sembra un sospiro, come a dire che chi ha creato tutto ciò, non può essere che l’amore, l’onnipresente amore che di anno in anno fa germogliare a nuova vita la vita. E’ maestoso tutto ciò che mi si presenta innanzi gli occhi, e’ spavaldo e imponente come la vita stessa, come il palpitare frenetico del tempo, che non conosce ostacoli ne limiti, e’ grandioso come l’oceano che ha per solo limite l’orizzonte che si piega circolare nei confini del nostro mondo.  E nell’immenso sfavillio di forme e colori, mi abbandono a pace interiore sentendomi piccolo piccolo davanti al Creato, quasi mi spiace del dopo, del domani, che mio malgrado mi riporterà  inesorabile in città al presente fatto di tutto, ma che a me non serve a nulla.

E sono quei monti, quelle valli lussureggianti, quell’enorme brulichio d’alberi, quel cielo che si fa pulito dopo l’ennesimo temporale, che fermano il mio pensiero, rendendolo assorto, incantato. Tutta quella luce mi pervade in un oblio che penetra dentro, mi acceca i sensi, inibisce la mente, e mi lascio trasportare da mille sensazioni che si mescolano tra loro portandomi diritto al mio cuore, alla mia anima, al mio cielo, e alzo lo sguardo, ancora un po’ più su, e ringrazio… Di colpo tutto il resto e’ senza senso, non ha nessuna importanza ciò che è stato fatto e detto, non ha nessuna importanza ciò che ho sentito e visto, in questa o quella situazione, dove ho dato ragione a lui, e criticato lei, quasi mi vergogno un poco di aver anche solo sprecato del prezioso tempo e buon senso giudicando e sentenziando, per lo sciocco interesse di compiacere uno, a discapito di un altro, creando solo confusione più di quella che già per se esiste nei cuori della gente.

Al cospetto del onnipotente spettacolo della Natura  e come se di colpo la mia coscienza volesse diventare linda come quella incantevole visione, e per questo quasi mi vergogno, essermi frapposto a si tanta naturale bellezza, e di essere stato un meschino giudicante, io che non sono nemmeno in grado di far nascere per mia volontà un filo d’erba, che non ho potere di far cadere una goccia di pioggia dal cielo, io, che non posso comandare un solo battito del mio cuore. All’improvviso dalla porta laterale, esce Tino, il sagrestano , che a voce forte mi saluta, ridestandomi dal mio dolce sogno ad occhi aperti; contraccambio il saluto, e con un soffocato sospiro, mi avvio verso casa, lasciandomi alle spalle quei soavi momenti, ma portandomi addosso un animo più pulito, e predisposto ad un futuro di certo meno ipocrita, che l’ipocrisia la detesto in tutte le sue forme.

 

12 AGOSTO 2020 Santa Lelia Santa Giovanna fFrancesca  S. Ercole, S. Colombo

È un estate calda, afosa a tratti torrida. Molte persone convengono che l’inverno è meglio. Certo che è meglio l’inverno, i ghiacciai si sciolgono e i disgeli prematuri non si contano più tanti sono, perciò la temperatura è clemente e a tratti mite. Sono cambiate molte cose da quel tempo in cui tanto stavamo bene che nemmeno sapevamo di vivere tanto benessere. C’era ancora ego e ottimismo in quantità da sprecare persino, c’era tanta incoscienza gratuita che ci faceva fare cose assurde che ci accompagneranno per tutta la vita nei ricordi. Temporali a primavera, qualche pioggia violenta d’etate ma senza grandine,  caldo che non ti dava tregua per qualche giorno di fine luglio e inizio agosto… poi “la prima piüidà, d’agost la rinfresca ôl bosch”… la prima ‘piovuta d’ agosto rinfresca il bosco… è tutto finiva lì, senza bombe d’acqua, uragani, tornadi e violenti nubifragi. Intanto noi ‘allora’ eravamo incoscientemente e felicemente grati di tutta la nostra  ‘instabilita’ mentale. Ci rendeva felici tutto quell’intrigo fatto di sguardi e di parole mai dette. Era relativamente facile guadagnare denaro per il necessario e il di “più”, quindi non rimaneva che occupare il tempo creandoci dei guai per cui poter dire quanto si era ‘sfigati’.

Eravamo spensierati e felici e non avevamo trent’anni, un percorso di vita tutt’altro che scialbo nel suo insieme, il fine regalava sempre emozioni irripetibili qualunque fosse la Natura del suo intento. Allora non esisteva nessuna restrizione che ci obbligasse a indossare mascherine e tempeste e tornadi sapevamo fossero negli oceani più remoti. Quando c’era un temporale, era l’occasione giusta per dire quanto amavi la persona che ti stava accanto, stretti stretti sotto le coperte a veder lampi e sentir tuoni che lo stesso facevano borbottare la terra e Lei o Lui cercavano un abbraccio rassicurante e nel conforto, uno dei due se ne approfittava, poi il temporale passava e il mattino ti ritrovavi in quello scomodo letto alla francese avvinghiato all’amore di turno.

Quando c’era tanto sole ci si sdraiava a occhi chiusi per poterlo prendere e si sbirciava dal sotto del ciglio quel corpo che tanto si agognava. Era una sinfonia composta da duecento musicisti armati d’archetti, fisarmoniche e l’immancabile melodia di un pianoforte a coda che regalava l’orgasmo del solo aver avuto desiderio.

Che forse nemmeno era l’amore della tua vita. Ma era bello, è stato bello, sono ricordi indelebili nella memoria di chi ha cuore. Non si cancelleranno mai, anche ora, tanti anni dopo che non ci si dà la mano e ci si saluta con lo sguardo.

Semplicemente, sono cambiati i tempi, le mode, gli usi e i costumi. Altre etnie hanno mescolato le loro usanze con i mille motivi ancora di vita diversa che spingono la nave a riva invece che al largo, ciò non toglie e non toglierà mai che un gradito è bellissimo ricordo sia stata e rimanga Tu.

 

13 AGOSTO  2020  S. Ponziano, S. Ippolito, Santa Concordia

Sei mai stata/o in un cespuglio di rovi spinosi? Chi c’è stato dice che è meglio che stare abbracciati a un cactus del deserto.
Bisogna si sappia ripartire da zero per capire quale spina punga di più la pelle, e quando lo si capisce si sa anche quando cogliere more o ammirare uno splendido fiore spuntato da una delle piante più ostili… ma bisogna saper ripartire da “zero”, questo se una persona ha sbagliato il sentiero… chi ha imboccato il giusto sentiero, comunque ha patito altri mille lamenti pur non avendo mai toccato spine, nemmeno di rose.

La vita riserva a tutti un percorso e raramente qualcuno sfugge dal pungersi con una spina. Chi ha sbagliato qualcosa in vita, avrà incontrato more e cactus confondendo spesso il periodo di coglierne i frutti. Chi non ha ‘sbagliato’ vita, avrà portato la sua croce quotidiana lo stesso perché se non di mora o di cactus, s’è punto con una spina di rose… e non fa meno male che cercare per ‘qualcuno’ di ‘rialzarsi’.

La vita è uguale per tutti e ognuno ha quella che gli è stata assegnata, e la “croce” che si deve portare ogni giorno, è pesante per Tutti. Lo stesso, Dio. non da mai un peso superiore che noi non si possa portare.

Le persone fragili che non sono riuscite a esporsi al pericolo di spinarsi le dita, si sono suicidate, sono anime elette che hanno sofferto come Martiri e saranno sicuramente perdonati dal Dio. che è Amore è non può trascendere dall’ Essere dal più alto e nobile sentimento esista nell’universo e oltre… Verranno perdonati anche “loro”, le persone che comunque ci hanno provato pagando i loro vani tentativi di aggrapparsi alla vita, dando la vita stessa.

Senza pensarci troppo la vita scorre via con tante di quelle strane coincidenze che sembra impossibile sia noi che le provochiamo…se ci si pensa bene ci sono mille e ancora mille modi in cui le cose potrebbero andare… ma tra milioni di spine è meglio ci si affidi a chi le ha Create.
Sei mai stato in un cespuglio di rovi?

 

14 AGOSTO  4554   S. Massimiliano Maria Kolbe, S. Anastasia, s. Alfredo

 

15 AGOSTO  7098  S. Alfredo, S. Achiropita, S. Arduino, S. Napoleone, S. Assunto

 

16 AGOSTO  3883   S. Rocco, Santa Serena, Santa Petra

 

17 AGOSTO   3452  S. Chiara di Montefalco, S. Giacinto, S. Settimo, S. Liberato

 

18 AGOSTO  2775   Santa Elena, S. Aimone

 

19 AGOSTO  8396   S. Ludovico d’Angiò, Santa Italia, S. Mariano, S. Italo, Bertolfo

 

20 AGOSTO  6337  S. Bernardo, S. Filiberto

 

21 AGOSTO  2671   S. Pio X, S. Baldovino, Santa Malvina

 

22 AGOSTO  8797   Santa Maria Regina, S. Aldobrando, S. Frabbrizio, S. Ildebrando, Santa Incoronata

 

23 AGOSTO  8768   S. Rosa, S. Benito, Santa Novella, Santa Rosanna

 

24 AGOSTO   8976   S. Santa Anita, S. Bartolomeo, S. Tolomeo, Santa Michela, S. Orio

 

25 AGOSTO 2017 ARA.  S. Luigi IX re, S. Clodoveo, S. Ebe, Santa Erminia, S.Genesio, Santa Patrizia, S. Ludovico

 

26 AGOSTO 2016 ARA   S. Alessandro,  S. Oronzo, S. Sandro

 

27 AGOSTO ARA doppio 2020  Santa Monica

 

28 AGOSTO 2015 ARA e 2020 ARA da mettere al 27  S. Agostino, S. Ermes. Santa Gioacchina, S. Viviano, Santa Adelina, S. Ermete

 

29 AGOSTO 2014 ARA   S. Adelfo, S. Sabino N. B. Da spostare perché questo numero è riservato a un matrimonio …..

 

30 AGOSTO 2019 ARA   Santa Gaudenzia, S. Pammacchio

 

31 AGOSTO 2018 ARA   Santa Aida, S. Aidano, S. Aristide, S. Raimondo, S. Vala, S. Bonagiunta

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