DICEMBRE. Solo per oggi. (13)

01 DICEMBRE 2017 Ara da mettere al 8 dicembre  S. Eligio

Dicembre se la fa comoda con Gesù che nasce e se la neve gli fa da contorno, i suoi 31 giorni sono ricordi che dureranno almeno per il doppio del tempo. Gennaio ti riporta alla vita un po’ bruscamente con il rigore del suo gelo, per questo la “scasadà del Zenerü”, ( la scacciata del ‘Gennaione’ il 31 di Dicembre) esorta il ritorno di un tempo più clemente, non perciò saranno lustrini e luci in strada e nel cuore.

Dicembre è il mese del candore per eccellenza, vuol dire inverno con tutti i suoi magnifici colori sbiaditi, vuol dire serenità e culmine delle speranze di un anno appena trascorso… o appena iniziato. Dicembre porta candore negli animi e li avvicina di più alla vera luce quella da cui una volta irrorati saremmo luminosi.

02 DICEMBRE 2016 ARA  Santa Bibiana, Santa Viviana, Santa Evelina

03 DICEMBRE 2014   S. Francesco Saverio, S. Cassiano

Immacolata Concezione. E chi ci pensa più, e chi ha presente un concetto tanto puro e grande. Che poi non è colpa di nessuno, a nessuno si è inaridito il cuore a tal punto, e solamente una cosa che non ci appartiene più per una serie di sfortunate avveniristici accadimenti,  se non per la simbologia del Natale che incalza. Che la vita si è presentata sotto altro aspetto dinnanzi ai nostri occhi. E non c’è più spazio per sentimentalismi puri, e non è più cosa pensare, e lasciarsi trasportare da da velleità dell’anima, non c’è più tempo, non c’è più l’armonia necessaria, ci hanno asciugato l’umore dell’anima, ci hanno prosciugato le riserve idriche di sana bontà. I fatti nudi e crudi come si presentano, il problema dell’integrazione razziale, che non dovrebbe essere un problema se l’umanità non l’avesse trasformato tale, fatti criminosi di ignominia degradante, eclatanti storie di mala sanità, degrado sociale, disoccupazione  in costante aumento, problemi socio-economico di svariato genere, mafia, camorra, drangheta, cupole di ogni tipo, insomma stato nello stato, corruzione e… fermiamoci che l’elenco e’ troppo lungo e fa male solo il pensarlo, tanto la lista e’ lunga. E Lei li, paziente a tentare di aggiustare ciò che rompiamo in continuazione, Lei, l’immacolata concezione,  che sembra sempre più impotente davanti al trionfo del nostro male, imperterrita davanti ai secoli, in paziente e silente aspettativa, che prima o poi tutto finisca, e qualcuno, sempre meno, a sostenerla in questa estenuante lotta, o forse sempre più come io amo pensare. Che Lei l’immacolata l’ha promesso, che i momenti saranno duri e a volte brutali nella loro smarcante attualità, ma Vinceremo assicura, non abbiate paura, Vinceremo. Il bene prevarrà sul male, il bene trionfa sempre sul male, e nel frattempo noi abbiamo perso il puro e sano concetto dell’ immacolata Concezione, distratti dal tutto che non serve a niente, se non a far sorridere il male. E allora Madonna Santa, perdonaci, non perdere la calma, tu Regina dei cieli e della terra, continua con il tuo incessante aiuto, ignorando che noi sempre più ti ignoriamo, o verresti meno a ciò che ci hai promesso… Che vinceremo con il tuo aiuto, e verrà di nuovo il tempo in cui riprenderemo a Venerarti come tu meriti, si rafforzeranno gli animi e di nuovo entreremo in possesso di quel ormai flebile etereo pensiero che ci accomunava, e di nuovo abbasseremo lo sguardo per terra, immeritevoli d’altro, ogni volta che nomineremo il tuo nome Maria Vergine Santa, sospiro di Dio, Immacolata Concezione.

04 DICEMBRE 2014 ARA e 2020 da riportare al n.8   Santa Barbara, Santa Ada, Santa Isa, S. Addo, S. Cirano

05 DICEMBRE 2014 ARA S. Dalmazio, Santa  Crispina

06 DICEMBRE 2019 ARA   S. Nicola di Bari, Santa Angelica, S. Terzo, S. Fortunato, S. Emiliano

07 DICEMBRE 2018 ARA    S. Ambrogio

08 DICEMBRE ARA del 01 12 2017 da riportare  Santa Immacolata concezione, Santa Concetta, Santa Immacolata, Santa Conchita

09 DICEMBRE 2017  S. Siro, S. Amleto, S. Cesare, S. Sirio

Non è facile dire a parole ciò che ti passa davanti agli occhi, sarebbe come chiedere al cuore di fermare un emozione che ti ha fatto stare bene

È facile dire a parole ti amo, il difficile è metterlo in pratica, ci sono mille modi per dire ti amo, uno solo è quello giusto, è quello vero.  Per qualcheduno, non è facile capirne le differenze che ci si illude di conoscere. Pretendere di conoscere l’Amore è pretendere di possedere il cielo ed io ne possiedo solo la parte che per grazia mi vien data per respirare… per questo mi illudo

Non è facile sfuggire a se stessi, è scappare da una realtà che ci è stata cucita addosso, ma molti non amano gli si faccia un abito per una cerimonia a cui non vorrebbero partecipare. Imperativo e fuggire per primo da ipocrisie e falsità, delle maldicenze non ci si deve preoccupare perché si ritorcono sempre sulla bocca che le dice.

Poche le persone che non scappano dal quotidiano, e forse nessuna che non voglia tenersi per se qualche momento di privata solitudine.

Uno spazio di intimità personale ottenuto dal fuggire dalla realtà per qualche periodo di tempo… quel tanto che basta per tentare di sgarbugliare l’intricata matassa della vita. Quel gomitolo di filo d’Arianna che si sa solo quando ha iniziato ad avvolgere i nostri corpi ma non si sa quando, e se saremo in grado uscire da quel groviglio di fili.

È facile che il cuore si colleghi in un abbraccio con l’Anima, come è facile vedere uno stormo di rondini che migrano per dirti che il sole quel giorno tramonterà prima per andare altrove portandosi con se i nostri pensieri che variano con la stagione che si sta cambiando l’abito.

Facile… difficile, basta saper mescolare le carte e tutto diventerà ciò che vogliamo sia, e per questo motivo parlerò scrivendo delle mie e delle vostre mani… quell’intreccio di dita che segna il tempo incipiente del nostro trascorrere che tanto confà con il facile fare e difficile metterlo in pratica… Alla fine rimane che è facile vivere ma ci vuole molto più coraggio per sopravvivere.

Uno spazio di intimità personale ottenuto dal fuggire dalla realtà per qualche periodo di tempo… quel tanto che basta per tentare di sgarbugliare l’intricata matassa della vita. Quel gomitolo di filo d’Arianna che si sa solo quando ha iniziato ad avvolgere i nostri corpi ma non si sa quando, e se saremo in grado uscire da quel groviglio.

Quel gomitolo che troppo frequentemente è avvolto a più di due mani ed è difficile sapere quando sono mani sincere, o invece imbrogliano la matassa. Allora bisogna che ci si prenda il giusto tempo per cercare di capire e comprendere, possibilmente senza addossare colpe ad… altre mani.

Mani che si intrecciano in supplichevole preghiera congiungendosi in segno di pace e serenità. Mani che implorano e mani che amano, le mani si stringono o si salutano, mani che dicono chi sei.
Mani nude e mani con guanti che non vorrebbero, mani che gesticolano per convincere o per insegnare.

Mani tranquille e mani che fremono e procurano sensazioni di erotismo supposti e poi consumati… Mani pulite che mentono perché possono dire molte cose, mani sporche di terra che possono dire solo verità.

Le mani lavorano, le mani amano, le mani soffrono, le mani oziano oppure si difendono. Il futuro è nelle nostre mani… per questo dobbiamo portare rispetto al presente non scordando il passato, solo in questo modo si “fanno i calli”, e che il mondo possa vivere un altro bel giorno illudendosi sia tale.

Scappare dalla realtà quotidiana ma solo momentaneamente e con la consapevolezza di ritornare con i piedi per terra per mettere in pratica il sollievo ricevuto da pochi attimi di tregua cercata nell’intimo del proprio animo che allegro volteggia tra i meandri della beatitudine.

Ho scritto qualcosa di ‘Noi’ parlando di me, un intreccio di pensieri e di mani perché tutti si prendano qualche momento per se’… e al cominciar del far della sera, il pensiero sia solo positivo che il negativo lo si affronta con la luce del sole in modo si vedano meglio le buche in strada. La sera e poi la notte, servono per portare consiglio e lasciare che la mente ci porti per qualche tempo nel posto che desideriamo sia.

10 DICEMBRE  2019   S. B. V. Di Loreto, S. Amanzio, Boris, Santa Loredana, S. Nazzareno

Essere un buon Cristiano, non significa conoscere questo o quel passaggio della Bibbia alla perfezione, non significa andare alla messa con ritmi incessanti, non è necessario essere puri e immacolati, non è indispensabile pregare molto e sempre, non è obbligatorio essere casti, tutto ciò e consigliabile, non categorico. Per essere un buon Cristiano o semplicemente una bella persona, basta seguire un Comandamento che il Signore ci ha insegnato, rispettare il Prossimo tuo come te stesso. C’è dentro tutto quello che ci serve. Io non ci sono ancora arrivato, ci sto provando… E voi? Buona vita al mio prossimo anche a chi non è Cristiano purché creda in qualcuno o qualcosa volto al bene, ugualmente tutto riconduce alla scala che porta in cielo.

11 DICEMBRE  2019  S. Damaso, S. Sabino,

PU YI, all’età di tre anni siede sul trono come l’ultimo Imperatore della Manciuria, un piccolo ometto a cui venne tolta la madre e il padre perché “divinizzato” e segregato in un magnifico nido d’oro, con al seguito migliaia tra eunuchi, ciambellani, balie, guardie, insegnanti e servitori di ogni specie. Il suo compito era di governare un popolo senza di fatto averne il potere perché altri per lui decidevano cosa doveva dire e fare, e alla fine, una enorme porta rossa sbarrava la strada per uscire dalla sua città, tenendolo di fatto prigioniero di se stesso.

Mario a tre anni viene mandato all’asilo del suo paese, Villa di Serio un paese della Lombardia,  assistito e sorvegliato da un nugolo di persone tra suore, cuochi, maestre e assistenti sociali. Il suo compito nel mondo se lo scelse da solo crescendo e decise di fare l’imprenditore, nessuno lo comandava o gli diceva ciò che doveva fare, a parte qualche particolare episodio in cui doveva chiedere prestiti alle banche per finanziare la sua impresa, anche se ufficialmente nulla era nero su bianco.

Mario era davvero una persona libera e non aveva nessun “portone rosso” chiuso davanti a se, a condizione che avesse i documenti in regola con la questura per poter espatriare, nessuna pendenza economica con l’agenzia delle tasse e la Guardia di Finanza non avesse nulla da eccepire, del resto anche i Carabinieri non creavano situazioni di ostacolo se non fosse anche solo sospettato ingiustamente di qualche reato di carattere civile.  Certo, alle elezioni politiche, era meglio che votasse per il partito di maggioranza, mettendo da parte le sue convinzioni e ideologie, del resto per ottenere gli appalti per far lavorare i suoi operai, doveva pur fare un piccolo sacrificio di rinuncia. Nessuno ha mai deciso per Mario, si doveva solo attenere ad una estenuante burocratica e onerosa condizione di vita dettata, ma niente più.

PU YI, l’ultimo Imperatore della Cina, fini’ la sua vita povero in canna e gli fecero  curare i giardini di Mao Setung dopo aver trascorso dieci anni di prigionia in un carcere riabilitativo comunista.

Mario, ora settantenne, vive del minimo della pensione statale in un monolocale di periferia, dopo aver scontato qualche mese di carcere per non essere riuscito a pagare le tasse imposte dal suo paese.

PU YI l’ultimo Imperatore del cielo sempre con un “Portone rosso” che gli sbarrava la strada davanti a se. MARIO, l’ultimo imprenditore Italiano con la porta sempre aperta sul l’inferno dei vivi. L’Ultimo figlio del Cielo e l’Ultimo della terra.

12 DICEMBRE  9191   S. B.V. Maria di Guadalupe, Santa Lena , S. Rosalinda

13 DICEMBRE  8139   Santa Lucia, S. Antioco, S. Oreste

14 DICEMBRE  7182   S. Giovanni della Croce, S. Pompeo

15 DICEMBRE 2017 ARA.  Santa Virginia, Santa Cristiana, Santa Noemi, Santa Naomi, S. Crocefisso

16 DICEMBRE 2016 ARA.  Santa Adelaide, Santa Adelaide, S. Adone, Santa Albina

17 DICEMBRE   7171   Santa Olimpia, S. Modesto, S. Lazzaro, Santa Olimpia

18 DICEMBRE 2015 ARA… e 2020 da riportare al n.17   S. Graziano

19 DICEMBRE 2014 ARA. S. Dario m., S. Anastasio

20 DICEMBRE 2019 ARA S. Liberato

21 DICEMBRE 2018 ARA   S. Pietro Canisio, S. Temistocle

22 DICEMBRE  8912   S. Demetrio, S. Remo, S. Spartaco, S. Dimitri

23 DICEMBRE  9875   S. Ivo, S. Giovanni da  Key, S. Dagoberto, Santa Vittoria

24 DICEMBRE  1234    Santa Paola Elisabetta Cerioli, Santa Adele, Santa Irma, Santa Adelia, S. Adelio

25 DICEMBRE  7548   San Natale di Gesù, S. Nerea, Santa Eugenia

26 DICEMBRE  2845  S. Stefano

27 DICEMBRE  2719   Santa famiglia di Nazareth, S. Giovanni ap. Santa Delfina, Santa Fabiola

28 DICEMBRE  2299   Santissimi Innocenti martiri, Santa Donna, S. Innocente, Santa Iolanda

29 DICEMBRE  8118   S. Tommaso Beket, S. Davide re

30 DICEMBRE  8282  S. Ruggero, S. Raniero

31 DICEMBRE   2022   S. Silvestro, Santa Fiore, Santa Ilaria, Santa Melania, S. Sesto, Santa Donata, S. Fiorello

”la storia di Ilaria che è  S. Eros “…………………….

31 DICEMBRE 2015 E MEZZO PENSIERO CHE I SANTI OGGI SON TUTTI QUANTI in dovuto dovere di tempo all’incedere del ‘bisesto’.

Y LOVE LONDRA

Vuoi, che sia stato un periodo della mia vita un po’ giù di tono, vuoi che mio fratello Adelio, mosso a compassionevole amore fraterno abbia voluto che l’accompagnassi in uno dei suoi innumerevoli viaggi nel mondo, di fatto fui invitato con la mia compagna Patrizia a trascorrere con Lui e Anna, nella splendida città cosmopolita chiamata Londra. E ci si prepara prima, che la lingua da parlare non fu un gran problema, non è mai un problema muoversi e comunicare con la gente, comunque sempre se vuoi ti fai capire, o a gesti o con qualche stentata parola in inglese, e quindi si parte. Che il problema non era tanto il saper parlare correttamente la lingua, il problema era affrontare il viaggio in aereo, che da sempre per me, e’ l’equivalente di agonizzare per l’ansia tre giorni prima della partenza, rischiare di morire d’infarto durante il volo, e se sopravvivo, turbamenti e incubi, tre gioni prima del ritorno.

Che quella volta non potevo conportarmi così, ero da poco tempo con Patrizia, e come potevo presentarmi ai suoi occhi azzurri come un pavido, pauroso e piagnucoloso uomo!?  Dissi tra me e me, in qualche modo si farà, mi farò coraggio e sicuramente Patty mi aiuterà.  E passo addirittura all’epilogo di questo, stupido e un po’ vigliacco capitolo… Durante il decollo, nella nostra fila di tre posti, eravamo così composti: io sulla destra, la hostess nel mezzo che stringeva la mano a me, e Patrizia sulla sinistra che a sua volta stringeva la mano della hostess. E non fini li, mi incazzai parecchio pure con Adelio, che al di la del corridoio, nella nostra stessa corrispondenza di fila, consumava tranquillamente un pasto frugale offerto per il viaggio dagli stuard, che non ci sarebbe motivo per arrabiarsi, non fosse che pensavo che mio fratello avesse più paura di me, invece aveva preso lezioni precedenti di volo “anti panico” non so bene dove è quando, e per di più se la rideva del terrore che invece avvolgeva me e Patty. Ma si arrivo’ in quella meraviglia di citta, che sembra ospiti il mondo intero fatto a pezzetti per farcelo stare tutto, non avevo visto mai tante etnie in un posto solo.

E racconterò le cose in ordine sparso, che la precisione dei dettagli non è mai stata amica mia, le emozioni abbisognano di sfumature particolari, per questo ci sono le riviste specializzate e dettagliate, e il primo luogo che mi viene alla mente, e’ Piccadilly Circus, una grande piazza londinese zeppa di negozi e persone ‘strane’, attrattiva turistica tanto da essere uno degli stessi simboli di Londra. Situata nella immediata adiacenza al quartiere Soho, che insieme a Piccadilly, fanno il centro della vita notturna Londinese, ed epicentro Gay della capitale, con i loro locali a luci rosse. Il capodanno di quell’anno lo festeggiammo proprio a Piccadilly Circus, migliaia di persone con noi, che nella loro confusione erano più ordinati che merce esposta in un super mercato, regolati da “bobbit” a cavallo che ben preservavano l’ordine, tanto che per ogni facinoroso ubriacone, scattava l’immediata forzata “rimozione”, che a Londra funziona così, come agli stadi, nessuna paratia di contenimento, nessuna barriera anti intrusione, ma tutti in ordine e tutti si possono divertire, che divertirsi non significa necessariamente rompere le palle agli altri rompendo barricate.

Uno dei posti più suggestivi, e’ certamente Buckingham Palace, e per la sua stupenda cancellata, e per il maestoso palazzo dietro che ospita la Regina, quando è a casa, con la bandiera londinese issata sino alla cima dell’asta se Elisabetta e’ a palazzo, a mezz’asta se non c’è.   E se si ha la pazienza di aspettare il momento propizio, si può ammirare il cambio della guardia, con le sentinelle in divisa impeccabile bianca e rossa con bottoni e alamari e mostrine d’oro, stivaloni a mezzo ginocchio neri, e il classico colbacco, che nel 1998 era ancora d’orso…

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