OTTOBRE Trecentosessantacinque & MEZZO Pensiero

01 OTTOBRE 2020 Santa Teresa del Bambin Gesù. S. Remigio

Ottobre, è ora di rivedere felpe e maglie di lana. Si fa la conta degli amori perduti o di quelli appena sbocciati, qualcuna o qualcuno spera ancora, la speranza è sempre l’ultima a morire è questo mese la rafforza ancora di più tra un bicchiere di vino e un dolce ricordo. È il mese delle castagne e dei buoni propositi, l’inverno è alle porte… forse per chi ancora ‘spera’ è bene si bussi a un altra porta… e per chi si sente in Paradiso è meglio scendano quel tanto da saper mettere radici in un terreno sicuro. Ottobre è un bel mese che sono belli tutti i mesi dell’anno… ad eccezione di “quel mese che proprio non va giù per via di sfortunate coincidenze ma se ben ci si pensa, si è trattato solo di coincidenza. Ottobre è il mese di belli pensieri, è la fine di un estate sempre più afosa e tribolata da tempeste improvvise e marasmi d’ogni tipo. Ottobre ti da le castagne e un clima mite… è un bel mese.

 

02 OTTOBRE 2014 Festa dei nonni. S. Berengario

Sento ciò che Amo. Si sente sento dentro un emozione forte, un misto tra voler bene, essere felici, uno strafare d’amore. Non si sa bene da dove venga, pare dal cuore, ma nemmeno, forse dallo stomaco, e non si può dire dall’anima, non si è ancora  sicuri di esserne degno. E penso quanto sarebbe bello si potesse trasmettere questa sensazione a tutti al mondo, per far star bene, o anche solo per far pensare che c’è speranza, c’è amore, che si può fare all’amore e non si può odiare, non si può pensare al peggio quando dentro batte una forte emozione.

E lo stesso abbiamo ben presente il nostro presente, quindi da dove arriva questo star bene? Siam certi,  rispondiamo, è la speranza, forse tutto si può sistemare, qualunque sia il problema che assilla ognuno di Noi nel quotidiano trascorrere di vita, che non c’è problema che non si possa risolvere se ti senti così.

Per me e’ un regalo del Signore, o della Madonna, ma per un non credente potrebbe essere negativo e non positivo…  bianco e non nero, fortunato e non, che mi frega, io lo chiamo ‘azzurro’, e sto bene, come faccio a dirlo al mondo affinché serva anche a Lui. Perché è incontenibile, non si può tener dentro, domani può finire ed io non so come dirlo, ma sto proprio di un bene che ne ho d’avanzo per il colore della pelle di ognuno.  almeno per oggi la vita non ha ostacoli se non ci sono ‘alt’ superiori, eppure è un giorno come un altro, o forse no.

Stamane una brava persona mi ha aiutato come comunque sta facendo da anni, un Angelo mandatomi dal cielo, e il cielo stesso lo aiuterà, poi sono andato da quell’altra persona nel primo pomeriggio, il netto contrario del primo, una persona cattiva se non malvagia che inverso mi ha minacciato velatamente per un nostro regresso, il cielo sentenzierà, vive male chi ha rancore nel cuore.

 

03 OTTOBRE 2014.  S. Gerardo di Brogne, S. Candido

Torno a casa dai miei cagnolini, li accudisco prima, e poi vado con loro nel bosco, mentre che leggo un libro di una cara amica che desidera un mio modesto parere al riguardo avendolo Lei scritto.  Inciampo di tanto in tanto sul sentiero costernato da ciottoli e sassi, arrivo al punto dove questa estate ho iniziato a costruire un muro a secco, la, dove spunta il sentiero dove il Tullio faticosamente l’ha tracciato, e già che ci sono ne proseguo un pezzo a destra e sinistra. Le preghiere quotidiane le ho già dette il mattino di ritorno dal mio amico Claudio, che anch’esso ho visto al suo allevamento per quel favore che mi ha fatto. E ora mai se fatta l’ora di riportare verso casa il corpo e i cani, che sanno da sfamare con pollo e crocchette… svelto, che dopo sono atteso da Carlo, che mi ha invitato a cena perché oggi Lui compie una ragguardevole età che guarda caso sono i miei stessi anni di vita con tre giorni in meno, motivo per cui ci prendiamo sempre in giro perché Carlo a onor del vero e più giovane di me di tre giorni, quindi io son l’anziano fra i due.

Il resto degli invitati, e’ bella e brava gente con l’insieme dei suoi figli che amo e la moglie simpaticissima nella sua malcelata timidezza. La serata finisce con una bevuta senza misura come nostro solito. E sto bene, di un bene che non so spiegare, che nessuno e niente oggi mi può ferire,

Mi piacerebbe tanto darvi anche solo un po’ di quello che sento nel mio io ora… immaginate un momento molto felice della vostra vita, e moltiplicate il tutto per mille e vi arrivi tutto l’amore che potete immaginare, perché vi amo, come amo ciò che sento, e sento ciò che amo.

 

04 OTTOBRE 4488  S. Francesco d’Assisi, Santa Berenice, S. Petronio

 

05 OTTOBRE  3321  S. Placido, S. Attila, Santa Felicia, Santa Tullia, Santa Flaviana

 

06 OTTOBRE 2017 ARA  S. Bruno, Santa Alberta, S. Bruno

 

07 OTTOBRE  3014  S. Beata Vergine del Rosario, S. Adelchi, S. Becco, S. Adalgiso, S. Rosario, Santa Adelca

 

08 OTTOBRE  8040  S. Pelagia, S. Ivano, Santa Onesta, Santa Porzia, S.Taide, Santa Lorenza

 

09 OTTOBRE 2020 ARA S. Diomede, S. Abramo

 

10 OTTOBRE 2014 ARA… e 2015 da mettere al numero 9. S. Daniele, S. Alderico, Santa Dana

 

11 OTTOBRE 2019 ARA  S. Giovanni XXIII, S. Filippo diac., Santa Emanuela, S. Fosco, S. Placido

 

12 OTTOBRE 2018 ARA  S. Serafino di montegranaro, S. Amico, S. Amore, S. Serafino

 

13 OTTOBRE  9090    S. Edoardo, S. Benedetto

 

14 OTTOBRE 8798  S. Callisto, Santa fortunata, Santa Guendalina,

 

15 OTTOBRE  3265  Santa Teresa d’Avila, Santa Edda, S. Ruggero

 

16 OTTOBRE  5252  S. Edvige

 

17 OTTOBRE   5435  S. Ignazio di Antiochia, Santa Eloisa, Santa Marisa, S. Rodolfo, Santa Luigia, Santa Gina

 

18 OTTOBRE   8364  S. Luca

 

19 OTTOBRE  9700  S. Paolo della Croce, Santa Cleopatra, Santa Laura, Santa Loretta

 

20 OTTOBRE 2017 ARA  S. Cornelio Santa Aurora

 

21 OTTOBRE 2014    2016 ARA da spostare al 22  S. Orsola, S. Bertoldo, S. Dacio, Santa Zaira, S.Artemisio, Santa Ursula, Santa Celina, Santa Clementina

tenue crepitio di una buona legna di faggio, che fa poco fumo emanando un intenso calore da dietro quel vetro che ormai veste di moderno i nostri camini. Le castagne appena tolte dal forno della cucina, e fuori dalla finestra una cappa grigiastra che ha preso il sopravvento sull’ultimo sole, che non ne voleva sapere di arrendersi, e finche ha potuto, faceva capolino sino a qualche ora prima, tra la coltre nuvolosa che inesorabile l’ha lentamente soffocato, nascondendolo definitivamente dalla nostra vista, al nostro piacere.

Una alzata di spalle sommessa, un borbottio lamentoso, di non si sa ben cosa, indirizzato alla noia che incomberà nostro malgrado, inghiottiamo una castagna, e prima di un’altra la innaffiamo con buon bicchiere di vino, che prima uno e dopo l’altro, stiamo li a pensare che tra un soffio di tempo sarà di nuovo Natale. Nemmeno l’ora zoppa ci aveva avvertito di questo cambiamento di stagione, il sole ingannevole, sembrava non andarsene più in altri posti, quasi a voler farsi perdonare, di quell’estate mai vista, se non sul calendario, di quella estate che ci aveva accomunati ai nostri fratelli scozzesi e inglesi, con giacche di gomma e ombrelli.

Già, quel sole che ormai non serviva più ne per far scura la pelle, ne per maturare l’uva, serviva solo a riscaldare i cuori da dietro le finestre degli uffici, dov’ era tornata la noia di tempo sprecato, di un inutile tempo dedicato al logorio della mente e alla disfatta dell’intelletto… ‘fermi sul pezzo’. Adesso, il paesaggio circostante, di colpo ti fa vedere i colori con il loro giusto tono. L’ erba si è ammosciata e vuole riposare, gli alberi e le foglie in un ultimo anelito di vita, fanno sfoggio di molteplici colori, dall’arancio allegro di alcuni, al bruno marrone di altri, al rosso di chi si sta arrendendo, al color giallo di chi si è arreso prima che una coltre biancastra di milioni di stelline li copra.

E intanto, si sorseggia ancora del vino, che ti butta giù ingordamente l’ultima castagna nel gargarozzo e guardi quella fiamma che arde allegramente in una tumultuosa danza di gioia, e ti cambi d’abito dentro di te, cambi vestito ai tuoi pensieri, che l’autunno non è meno bello di altre stagioni, ha la sua da dare e da dire. Le strade si riempiranno di colori di plastica, la gente farà festa, che anche quest’anno si festeggia, un dolce evento, nonostante tutto, malgrado tutto, che non possiamo non sperare, che non si può morire dentro prima, mai. La natura si veste di nuovi esaltanti colori, e anche noi ci cambiamo d’abito, e ne mettiamo uno pesante e gioioso, fin dentro il cuore, e avanza della stoffa per coprire anche l’anima, se lo desideriamo. E’ arrivato l’ inter mezzo, ma non è la primavera, non sono i suoi colori, … è l’ Autunno.

 

22 OTTOBRE  9843  S. Giovanni Paolo II, S. Donato, S. Apollo

 

23 OTTOBRE 2015 ARA… e 2020 da riportare al n. 22  S. Giovanni da Capestrano, S. Manlio

 

24 OTTOBRE 2014 ARA S. Antonio Maria Clavet, S. Raffaele,

 

25 OTTOBRE 2019 ARA   Santa Daria, S. Miniato, S. Gavino, Santa Tabita, S. Daria

 

26 OTTOBRE 2018 ARA S. Alfredo, S. Evaristo

 

27 OTTOBRE 9078  S. Fiorenzo

 

28 OTTOBRE 2019 S. Simone e Giuda app., Santa Cirilla, S. Taddeo, S. Simeone, Santa Simona, S. Giuda

Auree “magnonche sensazioni”.  Ottobre, abbraccia le anime come un velo di sposa adagiato sul capo e sensazioni di benessere pervadono gli esseri che vivono  questi momenti
Ora è sera, l’aria è umida e l’autunno, si sente sui visi. Gli alberi silenti abbassano di un poco la cresta come fossero obbedienti votivi, si inchinano al “nuovo signore” in arrivo che si stringe tra le dita di una mano il manto gelido del l’inverno…  che pare morte ma è riposo della terra e selezione degli animali in natura. Vinca il più forte e abbia ancor più gloria il perdente, qui… o la.
Ora è notte che copre mille mondi in metà mondo.
Ora è l’alba e poi farà giorno, stasera è un altra volta che la sottile nebbia bagnerà il volto delle persone.  Bisogna ancora andare oltre, dove il ghiaccio sul fiume sia solido e lo si possa attraversare sereni con pensieri e parole. Bisogna andare incontro a una nuova stagione che non umetta i visi ma li accarezza di gelo, e gli alberi inerti lascino al fin  vedere ciò che l’estate ha nascosto… altri scorci di vita dietro i rami nudi.  Lo sguardo di nuovo si apra spazi su case e chiese, posti vissuti da persone e animali al di là di dove non si poteva vedere prima, oscurati da prepotenti foglie che rubavano ricco sole. Altri battiti di cuore che fan su e giù con l’umore del l’animo inizia flebile per raggiungere un finale che moltiplica e ancor più esalta. Il futuro è nelle  mani della natura, per questo si deve rispettare il passato… E adesso è di nuovo la fine del giorno di tardo d’ottobre, si scrive e si pensa o si guarda la tv… o si fa al l’amore, che è la cosa di gran lunga migliore.

 

 

29 OTTOBRE  1234  Santa Ermelinda, Santa Cordelia, Santa Ermenelinda, S. Narciso, Santa Eusebia

 

30 OTTOBRE  4261  S. Gemano, S. Vittorio, Santa Benvenuta, S. Gerardo

 

31 OTTOBRE  9855   Santa Lucilla, S. Volfango

 

 

 

 

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