8 Gennaio di tanti anni fa…

Sono stato iniziato a nuova vita, e da subito mi hanno detto senza dirmelo, come dovevo vivere. Ad ognuno alla sua nascita, vengono insegnati e impartiti compiti e doveri, mentre i diritti sono mere chimere da inseguire e mai realmente possedere, e i valori, realtà da rievocare ad ogni ricorrenza di commemorazione. Le società forgiano le persone con religione e politica, e anche se pensi di essere indipendente e autosufficiente nel prendere le tue decisioni, lo stesso e senza te ne renda conto sei condizionato  dal credere ad una presunta entità superiore che amministri la tua anima nel modo terreno, e non di meno sei influenzato e in tal casi peggio, costretto ad appartenere a  questo o quel partito perché così fan tuttiper il quieto vivere e non ci si esime.

Se non accetti questo modo di essere,  sei un rivoluzionario, un disfattista,  un anti clericale, una persona non degna di stima e fiducia, come se per questi due “valori” ci sia qualcuno che possa erigersi a sommo giudice e decidere che posto avrai nella società con il relativo grado acquisito.

Ed e’ a questo proposito che voglio essere risarcito, in primis perché nessuno poteva e doveva condizionarmi e per secondo ma non in ordine di importanza, poteva in alcun modo giudicare e conseguentemente affidarmi  un ruolo tra gli uomini.

In tenera età mi dissero che esisteva il diavolo che mi avrebbe portato tra le fiamme dell’inferno se non avessi ubbidito alla mamma, così che per combinare ingenue marachelle del tipo di rubare un biscotto invece che chiederlo, andavo oltre per sfidare la sorte, mi facevo maliziosamente furbo per eludere una giusta sorveglianza, mancandole di rispetto ripetutamente e conseguentemente peccare ad oltranza.

Mi avessero spiegato di chiederli i biscotti, consigliandomi di non abusarne perché mi sarebbe venuto il mal di pancia, avrei semplicemente capito ciò che era giusto e sbagliato, senza confondermi le idee sul bene e il male. Da grande le cose per me non cambiarono,  mi sposai a 21 anni, confondendo il voler bene con il vero amore, e  quasi subito capii che in pratica non avevo una moglie ma una sorella in più.

Me ne resi conto perché dopo nemmeno un anno avevo un amante extra coniugale,  e senza vanto ne seguirono altre. Così cercai il coraggio che non avevo, trovai onesto e giusto che la mia ex moglie potesse rifarsi una vita l’intanto che era ancora giovanissima, e ovvio la stessa cosa anche per me,  e ci separammo.

Finalmente arrivo’ anche l’amore con la A maiuscola, e dopo circa venti anni di convivenza, ritenemmo fosse giusto sposarsi in chiesa davanti a Dio la mia amata, così che chiesi alla Sacra Rota l’annullamento del primo matrimonio. Mi imposero di scegliermi un avvocato ecclesiastico, e scelsi un ragazzone di bell’aspetto sui quaranta anni, e quello fu il mio primo errore inconsapevole, dovevo da subito immaginare che non poteva avere l’esperienza necessaria per raggiungere l’agognato scopo, e comunque non sarebbe mai stato all’altezza della situazione essendo facilmente fallibile per lo scarso peso legale legato alla sua giovane età, ma mi fidai confidando nelle mie legittime ragioni.

Iniziarono le lunghe, estenuanti, logorroiche e a volte umilianti visite dall’esimio avvocato della fede, ( che è blasfemo il solo dirlo ) ovviamente accompagnandomi con lauti e sonanti acconti in denaro spiegai le mie ragioni, che di migliori ancora oggi non ne so trovare, a partire dal fatto che all’epoca del mio primo fidanzamento con la ex moglie, la donna spesso desiderava arrivare illibata all’altare, non fosse che poi, dopo quattro anni di fidanzamento, avemmo imbarazzo e inesperienza tali da non farci “consumare” per altri otto mesi da sposati.

Non bastasse, aggiunsi che in seguito ad una cura cortisonica subita da piccino, ero totalmente sprovvisto di spermatozoi, quindi incapace ( per mia fortuna ) di procreare, e dulcis in fundo la ragione più semplice, più sincera e veritiera, fu quella, come già detto, che mi resi conto per tragica inesperienza data l’età, di non amare la persona sposata,  e piuttosto che passare con lei una vita di indifferenza e non rispetto, mi sembro’ giusto e doveroso interrompere una farsa tanto triste e deludente, senza per questo che ci sia stata colpa alcuna da entrambe le parti.

Intanto l’esimio avvocato del foro clericale, mi sconsiglio’ vivamente di “usare” l’ultima mia ragione, scartò pure la sterilità, e lo stesso, non mi considero’  nemmeno l’aver “consumato” dopo parecchi mesi, con le conseguenti difficoltà psicologiche che deteriorarono il nostro proseguo sessuale per il resto della durata del matrimonio stesso.

Mi fu invece consigliato ( che quando si consiglia in quel modo, la parola giusta e’ IMPOSTO ) di far pressione sul fatto che io contravvenni più volte al mio impegno matrimoniale accoppiandomi in relazioni extraconiugali, adducendo inoltre che l’alta corte giudicante del clero, ne avrebbe tenuta la giusta considerazione, assicurandomi di fatto il risultato vincente finale.

E allora accettai con riluttanza e tanta vergogna di portare a testimonianza un amico di “scappatelle” e addirittura una amante ora mia amica, e lascio all’immaginazione di chi legge l’insulto sopportato per amore dalla mia compagna, promessa sposa.

Altro denaro da versare, e sentiti a testimoniare in una sede di Milano, con avvocato, giudice ecclesiastico e un prete come scrivente. Tutti abbiamo dato la stessa versione dei fatti,  nessuna discordanza anche se siamo stati sentiti uno ad uno in separati momenti della giornata, del resto non c’era nulla da inventare, la verità e’ facile da ricordare, per la natura stessa del significato della sua parola, ergo tutto perfetto.

Verdetto finale comunicatomi alcuni giorni dopo, … La domanda di annullamento del mio matrimonio era stata respinta, motivo i testimoni erano stati giudicati sinceri, mentre io no, pur rilasciando  la stesa identica versione dei fatti. Dopo quasi tre anni, esterrefatto, incredulo e deluso, con le lacrime agli occhi sto per uscire mesto mesto dall’ufficio del esimio avvocato, che mi ferma sull’uscio del suo ufficio consolandomi e rassicurandomi, mi disse che se ci fossimo appellati con altre 4500.00 euro di spese, di sicuro avremmo vinto la causa.

La stessa causa che fu vinta da gente che ha compiuto nefandezze inenarrabili ma con il portafoglio ben più fornito del mio. Ovviamente disgustato me ne andai, e ancora oggi a distanza di molti anni, mi vergogno io per i rappresentanti della giustizia divina in terra, e mi dispiaccio allo stesso tempo perché io in Dio ci credo veramente, e avrei portato al Suo cospetto l’immenso amore e rispetto che unisce me e la mia compagna da ormai venticinque anni. Il matrimonio che ho celebrato in municipio… un’altra stupida e inutile invenzione convenzionale di questa terra, che disprezzo sempre con più convinzione, come consiglio e comandamento di Nostro Signore.

Questa e’ l’educazione cattolica, questo e’ l’indirizzo umano che ci dovrebbe avvicinare a Dio. …  che ci perdoni tutti quanti per storpiare in modo tanto blasfemo la Sua parola e i suoi insegnamenti, e sempre Sia Lodato per avermi dato il Santo Dono della Fede, in modo da distogliermi totalmente dall’insegnamento umano, e sempre Sia Lodato per illuminarmi e indicarmi la strada in mezzo al buio dell’ avidità, della ipocrisia, della cupidigia, della stoltezza, e di farmi Luce con il bene nel torpore del male. E ancora ringrazio Dio Trino, la Madonna e tutti i Santi, di avermi insegnato che i biscotti si può chiedere di averli, piuttosto che ottenerli con sotterfugi e inganni, chiedi e ti sarà dato.

Voglio essere risarcito per questo danno alla mia Anima, e per tutte le volte che un presunto emissario di Dio mi ha ‘anche’ ingannato, tentando di darmi una immagine distorta di quel Dio che il mio cuore vede per grazia ricevuta, Unico e Perfetto, negli uomini, tra gli uomini, sopra di loro. Voglio essere risarcito per tutte quelle volte che mi sono vergognato di mangiare alla faccia di milioni di persone che sono morte per fame, per colpa di qualche politicante,  che ha e spreca molto di più di quanto necessità, rendendomi contro la mia volontà un complice silente e impotente spettatore, sotto i falsi colori della sua bandiera.

Voglio essere risarcito per le innumerevoli ingiustizie che lo stesso mondo politico mi ha propinato, indorandomi la pillola  con falsità, malignità, e ipocrisie. Voglio essere risarcito da un mondo che si è appropriato della riserva d’amore che mi era stata regalata alla mia nascita… e mi sarà tutto debitamente restituito, pezzo per pezzo, quando  sulla bilancia della giustizia Divina, si contrapporranno i due pesi di ciò che ho dato, e ciò che mi è stato tolto. A quel punto ognuno risponderà ( me compreso ) delle proprie responsabilità, allora e solo allora vedremo chi si è comportato con cuore puro o cupo…e non ci sarà somma al mondo che possa far tornare qualcuno sui suoi passi, ed io sarò ricco, d’amore e di giustizia, non per una vita, ma per l’eternità. Voglio essere risarcito da questo mondo, desidero, chiedo e prego, di essere risarcito dal Cielo.

 

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