Droga e droghe Solo per oggi.

La droga… le droghe. Che se fossero legalizzate, darebbero libertà di scelta a chi ne vuole fare uso, scartando di fatto il consumo a largo raggio nel tempo… perché ciò che è proibito è come fosse l’erba più verde e bella nel giardino del tuo vicino di casa.

Fosse legale non sarebbe proebita e quindi si tratterebbe come il caffè, prima droga di dipendenza quotidiana, dove chi ne abusa è in minoranza e chi ne prende una dose mite è in stragrande maggioranza. Perché il caffè è  una droga legalizzata, potendo usufruirne a volontà, l’abuso è  spesso ignorato.

L’alcool  rimane sempre al primo posto per il consumo nel mondo tra le droghe legalizzate e anche in questo caso la maggior parte delle persone se ne avvantaggia non abusandone. La droga e furba e intelligente… la nostra ignoranza nel conoscere il potere della sua intelligenza non ha confini. La droga apre orizzonti nuovi e con lei si scoprono mondi nuovi, bisogna saperla dosare e nessuno lo sa fare, quindi fosse legale ed economica molta gente avrebbe la possibilità di capire che a lungo andare non è un bene.  È come mangiare la cioccolata con panna, una tazza è buonissima, due son buone, tre son troppe e non avendo problemi per procurarsela, la quarta tazza di cioccolata con panna si evita volentieri. Chi persevera con droga o cioccolata ed esagera, ha altri problemi alla base da sistemare nel suo esistere. Chissà quanti uomini dell’etá della pietra avranno ingerito sostanze stupefacenti e avranno anche imparato a discernerla tra mille fiori, piante e foglie e se ne saranno serviti giusto il fabbisogno per evadere da una realtà quotidiana talmente ‘pesante’ da sopportare che stroncherebbe la vita nel giro di 15 giorni di una persona dei nostri tempi… ammesso e non sempre concesso, che nell’arco della durata dei quindici giorni, una fiera selvaggia non l’avesse aggredita. Non avendo proibizionismi di sorta, l’uomo antico non aveva bisogno di evadere oltre, il rimanente in forze e lucidità lo preservava per il fabbisogno della sua compagna e dei suoi figli… come madre natura ‘comanda’.

Legalizzando la droga in genere, si ridurrebbe certamente il consumo, la libertà di scelta è sempre il motore di spinta per riflettere e ragionare bene su ciò che è bene o male di quel che si sta facendo. La libertà di scelta, è libertà di decidere se drogarsi o meno senza l’influenza negativa della trasgressione che infiamma gli animi del proebito e scatena inutili e dannosi entusiasmi.  Libertà di scelta è ottenere un prodotto controllato e a prezzi più economici, debellando di fatto il commercio illecito alla base, quindi niente trafficanti di droga, niente spacciatori. Un discorso che si potrebbe allargare alla prostituzione in genere, e bisognerebbe reimpugnare la legge della chiusura delle  “case chiuse”.

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