Malta. (Prefazio)

Perché Malta. Perché appena ho sentito il suo nome mi sono brillati gli occhi di sotto le lenti a contatto, unire il mar Mediterraneo ad una affascinante penisola baciata dal sole dell’Africa all’isola della Sicilia, è stato come m’immergessi in una fiaba ma con i piedi ben piantati per terra.

Malta un nome bello, ‘pulito’ di colore… malta… calce, bianco quindi, la stessa tonalità dell’onestà. Lo stesso candore trasmesso all’animo, e perciò perché dubitare delle parole di un uomo che ha pronunciato il suo nome con candide intenzioni, Malta… insieme a proposte allettanti di lavoro e relativi sontuosi guadagni… come dubitare. Come fare a frenare il cuore che ti ha mostrato i lati nascosti della mente che conservano speranze e aspettative, come fare a cancellare la visione di una vita nuova a 58 anni, il riscatto di una vita sprecata nel profilo economico e incasinata per tutte le altre ragioni di vita.

Il sogno di Malta, lingua di terra nel mare da conoscere e curiosare tra le usanze locali che han sempre qualcosa da dire e da insegnare, sentire il mare arrabbiato che batte sulla scogliera dove a monte si erge la casetta di tronchi che mi sono costruito nello spazio di pochi minuti, e ho trovato anche il giusto tempo per pensare di avere con me la mia adorata moglie dietro quelle robuste piccole finestre che respingono le grida del vento e fan giungere all’interno un suono soave di uno sciamare di onde che si infrangono miti sulle spiagge, quando invece sono alte, forti, e insidiose urlano a squarciagola.

Perché Malta, perché è storia vera e io non so scrivere di nulla che non sia realmente accaduto. Nomi sfalsati, e mille altre peripezie non dette avvenute all’interno di questo pezzo di vita ma nulla di contraffatto oltre ciò. Malta, il massimo del mio risultato emozionale ‘esotico’, l’avventura che non mi aspettavo più da molti anni e che rivivevo quelle vissute ormai come troppo malinconici ricordi. Forse sapevo da subito che era troppo bello per essere vero, forse potrebbe diventare vero, tant’è che non mi sono ancora rassegnato e pur non avendola mai vista ancora amo Malta… ‘lei’ non centra con i miei intrighi.

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