500

Cinquecento. Questo è il mio scritto n. 500. Cinquecento volte in cui per sette anni ho scritto tentando di compiacere chi mi leggesse, nel corso di quegli anni ho scritto sei libri. Ho cominciato a scrivere che non avevo sette anni e quando non scrivevo con la penna scrivevo con il cuore. Ho scritto anche quando non sapevo di scrivere, dai “20” ai 47 anni… c’è sempre di mezzo quel “7”… e io amo il “3”… ho scritto anche allora che non mi importava di farlo con la penna, ma stavo scrivendo nel cuore ciò che dovevo scrivere adesso.

Ho raggiunto molto prima il traguardo delle “10.000” Persone che hanno visitato il mio sito, che non il traguardo dei “500” testi da me scritti. Sono solo numeri nella loro misera somma totale, non sono niente al cospetto di un o una qualsiasi follower ‘dipendente’ di appena vent’anni… capace pure che l’ultimo o l’ultima ‘influencer’ nella lista dei “bravi”, si porti a casa in un ora tutto quello che io ho cercato di costruire in una vita e da sette anni senza sosta. Sono partito da zero ma ero già a mille per poter scrivere non dovendomi mai vergognare nel rileggermi, poter riuscire a scolpire nella roccia i miei pensieri nel rispetto Altrui, con l’illusione profonda di essere stato d’aiuto a qualcuno.

Sennò a che serve scrivere qualcosa per qualcuno. Bello si lasci il proprio pensiero ai posteri, ma ancor meglio si lasci buon senso piuttosto che inutili retoriche. Nel corso della mia vita ho cercato in mille modi di aiutare il prossimo non sempre riuscendoci e Dio. Stesso mi è testimone, la mia vanità giovanile è straripata come un fiume in piena, non ho saputo domare l’impeto della mia arroganza e le avversità si sono accumulate. Per grazia mi è stata data un altra possibilità di riscatto terreno. 

Ho deciso di dedicare il mio 500ntesimo articolo a Me stesso. (non ho mai scritto prima ‘me’ o ‘io’ con l’iniziale Maiuscola… e non lo ripeterò fino al n. “1000” ) È un piccolo segno di umiltà che ho imparato dalla mia compagna che da anni possiede un auto cabriolet che ha vent’anni ma non la scopre mai perché si vergogna di tanto lusso.  Ho scritto di persone e fatti mai inventati, posso cercare di poetizzare o di romanzare, ma sono solo capace di unire i miei sogni con fatti realmente accaduti… a Me, e a chi ho avuto il piacere o il dispiacere di incontrare sul mio cammino.

Io sono l’un per cento quotidiano dei follower del meno quotato influencer del momento… significherebbe scalare il destino è valicare la sorte. Significherebbe vivere la vita che ho sempre desiderato vivere… con persone nuove a cui smettere di ‘chiedere’ e altre persone a cui dare… non ‘persone’ speciali, semplicemente altre persone, altre esperienze, altre conquiste, altre sconfitte, altro modo di vivere un decennio contandoli e vivendoli uno per uno, anno dopo anno uno per uno… e continuerò a scrivere.  Cercherò di non parlare scrivendo autobiograficamente ma il mio cuore arriverà dove deve, nel bene augurante sospiro di sollievo ai Vostri Cuori.

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