un giorno qualunque

Mi sveglio al mattino, mi alzo, mi lavo i denti e indosso dei vestiti, badando di essere il più possibile coordinato nei colori e mi guardo bene dal mettere qualcosa di già indossato il giorno prima, ma soprattutto mi assicuro che non ci sia una benché minima macchia. Esco di casa, dopo aver girato la chiave nella toppa della porta con quattro mandate, abbasso la mano sul pomo del chiavistello e faccio due giri in senso anti orario. Tolgo le chiavi e le metto al sicuro in una tasca vuota, l’unica rimasta tale. Nelle altre tasche ci sono sigarette, accendino, chiavi della macchina, chiavi del magazzino in cui mi devo recare. Non manca il portafogli con qualche spicciolo, carta di credito per ogni evenienza non calcolata, come un guasto all’automobile, una multa.

Poi ho ancora con me l’equivalente in denaro per poter portare fuori a cena mia moglie una volta tanto, prendendo una contravvenzione, sfumerebbe anche quella possibilità. Metti il caso di esserti dimenticato di revisionare l’auto, è sufficiente una macchina dei vigili urbani semi nascosta con loro che si buttano improvvisamente che quasi non li eviti e magari rischi di investirli. Sei fuori di pochi giorni oltre la data di scadenza e una multa salata è sono il giusto castigo, sempre se paghi entro cinque giorni, in caso contrario aumenta del 30 per cento… ti hanno già concesso molto lasciandoti portare a casa il tuo mezzo invece che sequestrarlo… che gentili.

Abito a 800 metri da dove sono stato fermato ma potrebbe accadere di tutto… i freni di un’auto non controllata potrebbero provocare un brutto incidente. Se non funzionasse un indicatore di direzione, o un fanalino di segnale d’arresto… qualcuno magari potrebbe tamponarti. Se perdessi una macchiolina d’olio e un ciclista ci scivolasse portando con sé il resto del gruppo, facendosi male in 27? Mille altre cose potrebbero andare storte solo per una revisione “fuori” di pochi giorni.

È inutile supplicare le Forze dell’ordine dicendo loro che devi lavorare due giorni per pagare la somma di più di 100 euro, inutile appellarsi alla loro indulgenza e al loro senso civico, errore grave e non perdonabile. Qualcuno disse che basta che ad un asino si faccia indossare una divisa che questi diventa un generale. Credo fosse Totò, ma si sbagliava, non doveva offendere l’asino. Ovviamente non vale per tutti, gli insensibili e gli idioti sono merce rara di questi tempi, ma la loro mamma è sempre incinta e anche se si tenta di debellarli, si trovano comunque “asini in divisa”.

Ho un orario preciso per la colazione, faccio un rapido resoconto, già stanco per tutto ciò che devo fare, poi il pranzo… meglio concedersi un solo bicchiere di vino, non mi posso distrarre se voglio “portare a casa il pane”. Altrimenti rischio di farmi fare le scarpe da qualcuno più affamato di me.

Il pomeriggio è già programmato come da copione e il rientro è per cena. Chiave nel portoncino di casa, ascensore, le mie solite quattro mandate alla porta che richiudo poi dietro di me. Pezzi di giornata di inizio autunno, la seconda parte è tutta da vivere e mi rimbalzerà addosso come foglie che scivolano al vento e si rovesciano sul mio umore che va ovunque.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...