Ho Visto…

HO INCONTRATO L’AMORE NEL VOLTO DEGLI ALTRI…

Ognuno nel mondo ha il suo sentiero da percorrere… ognuno si incammina verso quello che pensa essere il suo destino, la sua ragione del vivere, nessuno pensa di sbagliare e chi invece è consapevole dei suoi errori, comunque non si pone il problema di cambiare perché pensa non avere altra alternativa o semplicemente non trova altri validi motivi per trovarla…

Nel mio percorso di vita ho incontrato la Fede e mi sono reso conto di incontrare sempre più Dio. senza la sceneggiatura degli uomini che recitano su quel grande palcoscenico d’ipocrisia e malvagità o di qualunque genere di opportunismo si renda capace il genere umano… me compreso

Ho incontrato l’Amore nel volto degli altri, nelle loro storie e le ho viste soffrire per questo… e non si dovrebbe mai soffrire per Amore, si dovrebbe solo gioire   Ho incontrato sul mio sentiero anche persone sfiduciate, tristi e afflitte,  e lì ho capito di dover imparare di sapere “entrare” senza falsa moralità nell’intimo delle sofferenze della gente…  Entrare piano, senza fare rumore pensando sempre che la loro sofferenza è la tua, che divisa perde forza, si disperde e rafforza il bene comune… Ancora sto prendendo lezioni che finiranno solo con me

Camminando su quel mio sentiero, ho visto versare lacrime di disperazione e piangere lacrime di gioia   Ho visto e partecipato al dolore di genitori disperati come il sopravvivere ad una figlia o ad un figlio perduto per sempre su questa terra,… ho visto la devastazione del l’alcol e della droga, ho visto l’immane tragedia delle guerre e della sua totale inutilità se non lodare il male… Ho visto e sentito tante cose brutte…

Questa mattina ho incontrato la Giannina, una bella signora attempata     La si riconosce per il suo ‘caschetto di riccioli bianchi’ come la sua purezza     Stringeva tra le mani alcuni petali di rose bianche e briciole di foglioline verdi,… mi disse che aveva appena rassettato un mazzo di fiori posto ai piedi dell’altare intitolato alla Madonna,… e ora è Maggio il Suo mese prediletto o forse la Madonna preferisce questo mese perché sbocciano le rose bianche che sono la Purezza

Invita me e la mia Compagna di vita a prendere un caffè con Lei… Gli viene servito il suo “marocchino” con sopra un cuore di cacao, come fosse preludio di essere la migliore di noi seduta a quel tavolo… Poi ci dice di Lei,… ebbe una brutta malattia a trent’anni che quasi la fece morire…  poi si dedicò agli altri nel migliore dei modi gli fosse concesso,  e da allora ci disse non essersi più ammalata, e di anni ne ha cinquantacinque di più… Ottantacinqueanni, senza marito, senza figli e con un sorriso sulle labbra che la fa apparire una ragazzina che coglie margherite…

Ho incontrato e incontrerò ancora persone felici non perché lo siano totalmente ma perché hanno imboccato il giusto sentiero che le possono condurre al bene del vero Amore   Felici lo saranno quando sarà finito il loro compito,… quello di assorbire un po’ della infelicita altrui perché non si può costruire la totale Felicità se qualcuno accanto a Te soffre…  Spero di raggiungere al più presto il sentiero della Giannina,… sarebbe tanto bello, e potrebbe anche essere…

Sono del Cinquantotto … Anche oggi

imageQuando avevo vent’anni, non ci pensavo all’eta’, avevo l’età in cui sei immune da tutto, sei il padrone del mondo,…e non ci pensi a quando ne avrai di più, ….Sei forte a vent’anni, non ti ammali mai e se ti capita è solo un momento così, un momento che finisce, sei inciampato in una radice di un albero e ti sei ripreso … nulla più

A trenta, pensavo di essere un uomo e cominciavo a pormi dei limiti, dei traguardi, in realtà non me ne fregava niente ma cominciavo a pensarci…. Quando saranno cinquanta?  No, a trent’anni ancora non sei pronto ad affrontare una così tarda età, ci pensi, ma non sei ancora pronto…

A quaranta, ci si pensa più seriamente, e ci ho pensato un po’ più seriamente, il guaio è per quello che penso io ora con il senno di poi, i “quaranta” sono i più belli in assoluto, perché hai la forza di un venticinquenne e il cervello che dovrebbe essere maturo… Che così non è stato per me, ma siccome è raro succeda, mi rivolgo alla mia statistica personale che mi porta a pensare sia la più bella età…  E ancora continui a pensare che sei giovanissimo e i “cinquanta”  siano un traguardo tanto lontano che non vai oltre nel porti il quesito di quando li avrai realmente, …ergo, non me ne fregava niente, come a venti, come a trenta e poi quaranta…

Quarantuno, quarantadue, quarantatré,   Quegli anni, non ti chiedi proprio nulla, …mi sentivo un uomo maturo, anche se venivo smentito ogni qual volta combinavo una cagata delle mie, ..ma ripartiva tutto dopo pochi giorni in cui recuperavo completamente la mia autostima, … E quarantaquattro, poi cinque, poi sei…eeee alt, quarantasette, prima meta che ti ricorda che di lì a poco, i “cinquanta” tanto lontani, seran fatti vicini,… La prima consapevolezza vera del trascorrere del “mio” tempo…

Allora me la sono goduta quella meravigliosa festa del “quarantasettesimo” … Mio fratello Emilio ha contribuito a renderla speciale, unica, una festa che non dimenticherò mai   Salone da Franz, 30, 40, 50 che forse eravamo in 60, non mi ricordo   Tutti gli invitati erano vestiti in tema anni 70/80 e dopo la cena abbiamo ballato, riso e scherzato fino a tarda notte….E non capivo perché molti giorni prima della festa, Emi, s’era fatto crescere una lunga e folta barba, a a quell’epoca non andava di moda la barba e proprio non ne capivo il motivo,… Lo capii quando si presentò quel 21 di Settembre con un bel paio di baffoni che gli scendevano ai pistoleros dell’Ottocento e commemoravano magnificamente la coreografia dedicata a quella festa che evocava gli anni dopo i sessantottini che molti i baffi li portavano così    Ovviamente anche l’abbigliamento e consono, pantaloni scampanati e camice con beche lunghe tre anta centimetri…   Uno splendido signor Compleanno

Poi arrivano anche i Cinquanta, e non è semplicissimo, sei un pochino smarrito e non sai più da che parte stare, se nei giovani o in quelli meno giovani… Lì e tutto da sistemare    Ti regali qualche mese di smarrimento, e poi giocoforza devi decidere qual passo farai… Allora finisce che la “medi” e lasci trascorrere altri due o tre anni come se non stesse succedendo nulla

Che a Cinquantatré ho fatto il gran passo e mi sono considerato nella parte dei non più giovani, e più mi sono rilassato negli anni a venire, e più mi son sentito vivo, sempre utile in qualche modo,… Ho dato spazio a Dio, quasi come sembrare una forma anche troppo presa sul serio, …in realtà ho “macinato km” per raggiungere lo scopo che a me stava e sta’ tuttora a cuore,… Riverire Nostro Signore subito, adesso che ancora mi sentivo come a quarant’anni non fosse che per dedicare ancora quel vigore, mi fosse da indulgente presentazione al Padre, come a dire che ero dispiaciuto non aver iniziato a vent’anni a frequentare le Chiese… Avrei dato maggiore esempio di rettitudine a dimostrare agli altri astanti di ogni età, là si era in devozione alla “causa” Divina

E quindi non ho molto di più da dire per i cinquantaquattro, i cinquantacinque, i cinquantasei, sono passati alla ricerca di un uomo nuovo, un uomo che non si arrende e non si arrenderà mai,… Non fosse che per il rispetto che Dio mi ha donato nel darmi la vita attraverso una Santa, mia Mamma, …Non fosse per ciò che devo a Susanna per il modo in cui mi fa sentire un uomo degno di questo nome, e mai smetterò di perseguire nel cercare di onorala con una vita di cui non debba pentirsi mai, perché questo io voglio per la donna che  Amo,… Ultimo, ma non ultimo per importanza, ringrazio di avere una meravigliosa, numerosa famiglia e se pur con qualche battibecco …che quando la famiglia si allarga comporta sempre che aumentino i problemi, …ma nel nostro caso riusciamo nonostante tutto a ricavarne del profitto superiore alle perdite e le tramutiamo in gioia di amarci

Quindi la mia famiglia e parte integrante del mio esistere, con le mie realtà e le loro, e secondo me si stabilisce un legame sempre più forte   L’ Affetto vola, la bontà vola, i più bei sentimenti hanno il dono di volare direttamente nei nostri cuori, e non ci sono ipocrisie e confini da valicare, i sentimenti che mi uniscono alla mia famiglia sono essenziali come il mio vivere, … Se loro stanno bene, io sto’ bene e penso proprio che nei cuori dei miei fratelli, delle mie cognate e dei miei cognati e non me ne vogliano, ancor più ai loro meravigliosi figli, nostri nipoti che li Amo uno ad uno e non ultimo, i loro meravigliosi pargoletti che ricevono quotidianamente Amore, non posso che ringraziare sempre Lui

Sono del Cinquant’otto, e ora ho Cinquant’otto anni ma non festeggio solo il mio compleanno, festeggio pure otto meravigliosi anni di matrimonio con il mio Amore che bacio, che Amo… Mille aspettative come sempre,… che non ho ancora capito se è bene o no, ma dal momento che mi fa’ stare bene, è di sicuro bene,…

Sto’ sempre correndo a 100 all’ora per onorare quel Gesù che mi ha fatto innamorare della verità, Amo mia moglie se possibile ogni giorno più dell’altro, la mia famiglia me la vedo in buona parte a pranzo perché mi festeggeranno, … e io, … Non mi chiedo più come sarà a ottan’anni, cerco di vivere la vita, ogni giorno,  giorno per giorno, cercando di assimilarne l’essenza facendola diventare serenità, solo serenità…

Dimenticavo, …sono orgoglioso di essere uno Scrittore,… di talento o meno giudicheranno gli altri, di quel che son sicuro è l’essere riuscito a lasciare qualcosa di indelebile di me e Susy al resto del mondo, due esperienze di vita volte il più possibilmente al bene, sono sempre degne di interesse e il mio sogno è di avere con me nel mio cuore quella gente che mi leggerà, e chissà che non siano anche i nipoti o i figli dei nipoti ad incuriosirsi e leggermi, … Che in tal caso ho raggiunto pienamente l’obbiettivo che mi sono prefisso , … Non mi chiedo più come sarà e come sarò a ottant’anni…non mi importa più di chiedermelo, faccio come ho cercato di fare finora,… Me la vivo sino in fondo, evviva per i miei Cinquant’otto anni

Cosa ne pensa il cuore?…

image imageMi sveglio il mattino, mi alzo, mi lavo i denti e indosso dei vestiti badando di essere il più possibile coordinato nei colori e mi guardo bene dal non mettere niente di portato il giorno prima e sopratutto mi assicuro che non ci sia nessuna macchia benché minima

Esco di casa dopo aver girato per quattro mandate la chiave nella toppa della porta, abbasso la mano sul pomolo del chiavistello manuale e lo “vito” di due mandate in senso anti orario, tolgo le chiavi, ripeto la stessa operazione e le assicuro in una tasca vuota, l’unica rimasta tale, scendo le scale apro con due mandate il portoncino d’ingresso del palazzo,  e ripongo di nuovo le chiavi    Nelle altre tasche ci sono sigarette, accendino, le chiavi della macchina con il telecomando dei box, e altre chiavi del magazzino dove mi devo recare a prendere del materiale che mi serve per il lavoro,…non manca il portafogli con qualche spicciolo, carta di credito per ogni evenienza non calcolata cioè che si guasti l’automobile o una spesa straordinaria di qualunque tipo, magari una multa che puoi prendere  per qualunque sciocchezza    Poi ancora hai con te l’equivalente in denaro per poter portare fuori a cena  la propria moglie una volta tanto, e quindi prendendo una contravvenzione ne sfumerebbe la possibilità per quella stessa volta programmata, ma dovesse accadere, per la dura lex, questo ed altro, …

Capace magari che ti sei dimenticato di revisionare l’auto   Una macchinetta elettronica posta nell’auto dei vigili urbani semi nascosta,  e loro che si buttano in mezzo alla strada improvvisamente che quasi non li eviti e accidentalmente rischi di investirli, una azione degna di un controllo per rapina o sequestro di persona    Sei fuori tempo di pochi giorni e 118 euro sono il giusto castigo se paghi entro cinque giorni, oppure la “grave”contravvenzione aumenta del 30%”…che già ti hanno permesso di portare a casa il mezzo invece che sequestrarlo, che gentili, …abito a ben ottocento metri da dove sono stato fermato, potrebbe accadere di tutto…i freni di un auto non controllata da due anni, in quei 800metri, si potrebbero guastare e investire una decina di passanti uccidendone la maggior parte, … E se peggio non funziona un indicatore di direzione o uno fanalino di segnale d’arresto e qualcuno ti tampona a 40 km.orari?  E se perdi una macchiolina d’olio e il ciclista vi scivola portando con se il resto del gruppo e si fanno male in ventisette? E se non funziona un lavavetri anche se la pioggia non si vede da due mesi?  E mille altre cose ancora potrebbero andare storte perché sei “fuori” revisione di pochi giorni…

118  euro è la giusta punizione ed è inutile supplicare le Forze dell’Ordine dicendo loro che devi lavorare due giorni per quella somma, inutile ti appelli alla loro indulgenza e al loro senso civico, l’errore è grave, e non perdonabile

Qualcuno disse che basta che ad un asino fai indossare una divisa e questi ti diventa un generale…Credo fosse Totò, ma si sbagliava, non doveva offendere l’asino…ovviamente non vale per tutti, gli insensibili e gli idioti per fortuna son merce rara di questi tempi, …ma la mamma di loro è sempre incinta e anche se si tenta di debellarli…trovi lo stesso “asini” in divisa

Ho l’orario preciso per la colazione, mi rispiego il dettame nel cervello già stanco di ciò che devo fare con le necessarie priorità del caso, poi il pranzo che se a tavola bevo un solo bicchiere di vino, …è meglio, non ci si può distrarre, non è consentita la distrazione se si vuole portare a casa il pane, rischio di farmi fare le scarpe da qualcuno più affamato di me   Pomeriggio programmato come da copione consumato e rientro per cena …, Due mandate di chiave nel portoncino d’ingresso giù al piano terreno, ascensore, salgo, quattro mandate in senso orario con la chiave della toppa della porta che quando la richiudo dietro me, altri due giri in senso orario al pomello manuale di sicurezza

La cena, …in compagnia del consueto programma televisivo che non odio, ma mi rimbalza di stanco, di noioso e spesso mi rimbalza anche di infantile e obsoleto indotto per trascorrere del tempo, come quasi tutto il contesto televisivo, Il telegiornale cerca la lacrima a tutti i costi in una disgrazia accaduta a qualcuno che ne ha già di suo e noi gli  si va a rompere ulteriormente i maroni invadendo la sua privacy, …ma la lacrima serve, se non c’è, non v’è notizia    Poi c’è la parte politica e anche se con l’occhio butto lo guardo,  il più non la ascolto e penso ad altro, mi illudo di evitare di farmi prendere per i fondelli con parole dette per circostanza e comunque sparse al vento nel cielo delle notizie che più fanno comodo da dire per tenerci tutti buoni come pecoroni ammaestrati…che è così che siamo stipati nel contesto del nostro vivere e parlo dei meno abbienti, dei cosiddetti “normali” di cui faccio parte, …che chi sta peggio nemmeno ce l’ha la tv e quindi non è nemmeno considerato, o meglio lo si considera per puntare il dito contro di loro chiamandoli emarginati, nullafacenti e quindi peso per la società, sono pecoroni più pecore di altri nulla più, e di nuovo non voglio con questo offendere le povere pecore, è solo per lodarne la mitezza e la docilità e l’amore con cui si accudiscono…

Il resto della serata, si passa con qualche altro programma spazzatura, o nel migliore dei casi a leggere quel libro che non ti interessa ma va tanto di moda,  e così fai per stare nel gregge … 51 modi per leggere di un coglione che ha visto bene di guadagnare dei soldi presentando al mondo le proprie perversioni sessuali assieme alla protagonista principale che viene usata per darci il saggio di impotenza psitica di cui dispone onde esserne umiliata per il nostro divertimento e stupore, che alla fine comunque non imiteremmo mai se non sbagliando per essere a nostra volta protagonisti di assurdi modi per fare l’amore, non per Amare, quella è un altra cosa e non viene spiegata in quel libro, viene spiegata nel non leggerlo in modo di usare le nostre “normali” attitudini al l’accoppiamento con l’estrema naturalezza in cui ci disponiamo dal dono della vita

Un uscita quasi notturna per fare fare pipì ai cagnolini, che nel comodo appartamento di città, scendono a orari ben precisi in quel fazzoletto di due metri quadrati di giardino, e ogni volta che si riprende l’ascensore per risalire all’ultimo piano, ti guardano sconsolati come a dire…già finito il giro?   Dopo alcuni anni, non si sono ancora arresi all’evidenza, non hanno ancora capito che ci sono delle regole da rispettare, compreso il centellinare il tempo come facciamo noi che lo scandiamo con ritmi sempre uguali, piatti e fermi come il loro esistere

E la domenica…., per grazia arriva pure quella    I vestiti son curati, ti devono dare quel tono in più, quella cosa che ti illudi possa distinguerti dagli altri, quando invece ti distingue solo da te stesso,… È il cuore che fa la netta distinzione … Passeggi tra la folla di una via frequentata da cittadini e qualche turista della domenica, quelli che si vestono bene per l’occasione, cerchi con lo sguardo un tavolino libero in mezzo alla piazza, un aperitivo con stuzzichino è l’ideale al che non manca poco all’ora di pranzo  Cagnolini nelle braccia, che sennò te li calpesta la gente, che oggi, domenica, è la gente è folla,troppa, ma sei in città e allora il cervello ti dice che non è troppa, …è tanta e stanca pure,…ma non è giorno e luogo di pensare il contrario, e anche se ti impedisce di far camminare liberamente felici i tuoi amati cagnini e tu ti sei urtato spalla a spalla con mille persone e molte di più ti hanno costretto a vedere il loro culo impedendoti di proseguire con il tuo passo…anche se,….è domenica, la domenica in città

Quando sono nella mia stanza di montagna, sembra avvenga il contrario di tutto

Mi sveglio il mattino, mi alzo, lavo i denti, e indosso qualsiasi paio di pantaloni mi capiti tra le mani e se guardando vedo una macchiolina sopra di essi, li indosso lo stesso…

Esco dalla porta dove ho appena dato una mandata di chiave perché potessi uscire, mi avvicino al portoncino e girando in un senso un pomolo affisso,  lo dischiudo per tutto il resto del giorno, lasciando che la luce invada il piccolo atrio e illumini quel meraviglioso pavimento in cotto di almeno duecento anni,…Che guardare un oggetto appartenuto al passato ti porta alla mente la natura che con i suoi meravigliosi, maestosi, imponenti alberi centenari, ti fanno sognare ad occhi aperti    Quanti sospiri, quante angosce, quante gioie hanno respirato le fronde di quegli alberi,… E l’uscio del portoncino, sino a tarda sera, non si richiude più…

20 euro in tasca e niente altro che di niente hai bisogno   L’auto non ti serve, quindi niente chiavi, quelle di casa sono nella toppa, sigarette e accendisigari li lasci a casa, che se devi camminare un po nei boschi, meglio non fumare,…come quella volta che mi incamminai con accendino in tasca e sigaretta dietro l’orecchio ben assestata con i capelli   Quel giorno mi dissi che raggiunta la cima di quel monte, me la sarei gustata lassù   La sera rincasando dopo la gita sul monte, notai che mi scendeva tabacco dall’orecchio, …era la sigaretta che avevo messo lì il mattino e che fradicia di sudore, cascava a pezzi,…   Quando sei in certi posti e come ti trovassi più vicino alla Verità e più lontano dalla realtà, il vizio del fumo si fa’ mansueto e rispetta lo spirito attenuandone il “bisogno”

Tanto meno ti può capitare di prendere una multa, anche se scendo nel box per prender la moto per andare a due km. piu’ su’ in quel bar dove amo fare la prima colazione e mi dimentico il casco, mi può capitare di essere ripreso dal vigile di quel paese con un avvertimento verbale, e prima ancora che essere severo nell’ammonirmi per l’infrazione in termini pecuniari, mi ammonisce severamente per la mia scarsa attitudine al volermi bene rischiando la pelle inutilmente…e non c’è multa, raramente e per circostanze gravi, veramente gravi, e la mia signora la porto a mangiare la pizza da Franz

Viene l’ora di pranzo anche qui, e mangi davanti ad un magnifico cielo, sole e monti che non ti possono ispirare che pace al punto di rendere fastidioso lo squillo del telefono  Per la cena, di fine estate la fai con uno dei meravigliosi tramonti che tingono lentamente di rosso il cielo l’intanto che il sole s’arrende di dietro le cime che risplendono di un chiarore di roccia che abbaglia e fa’ fantasticare, il vino che bevi è nettare per il tuo palato, al punto che si esagera sempre un po’    La tv serve,…per un buon film di fine serata…nulla più, in aggiunta al fatto che sei felicemente stanco di sane e rigeneranti camminate nei boschi sui monti

Dei cagnolini non te ne preoccupi affatto, sono liberi di andare e venire, a fare pipì, a dare la caccia ai gatti che quando uno di loro si stanca e li affronta, li fa correre a gambe levate intanto che guaiscono di paura    La porta per loro è sempre aperta e hanno tutti gli orari per loro, come quando escono al suono delle campane, al mattino per l’Ave Maria e la sera con il suono che richiama i fedeli alla messa

La domenica in montagna,… la domenica,…ci si veste con cura ma non maniacale, si va alla messa, e una volta terminata la funzione, si va tutti all’oratorio a bere uno Spriz in compagnia di gran parte dei cittadini del paese,… Finché la moglie ti chiama sul l’uscio della vostra casa, è cotta’  la polenta e il pollo è rosolato a puntino…  Il resto della giornata è come le altre feriali, si mangia sano, … un bicchiere,… si passeggia, si va per monti, per funghi, per boschi o si va al bar con gli amici senza che nessuno ti calpesti i piedi e i tuoi cagnolini ti seguono a terra, giocosi e festosi, …lo spirito e a mille, la pace dentro Te è assicurata..

Nessuno dei due modi di vivere è sbagliato per l’intesa del suo senso di essere preso, dipende da come la vedi, da come la pensi, ma sopratutto da che cosa ne pensa il tuo cuore

 

 

 

 

 

Capodanno d’Agosto 2019 NO PER 365

imageCAPODANNO D’AGOSTO

Anche al bar della spiaggia vivi momenti speciali che è già speciale il trovarsi in vacanza Il bar della spiaggia è un punto di riferimento per le ferie, da lui ti aspetti bibite ghiacciate e arancini al salmone, buona musica e cappuccini speciali, perché quelli ordinari, sono stati consumati nella sala pranzo dell’albergo o della dependance di dove viviamo quei giorni di quiete …

Sdraiato al sole, che è estate nel colmo del suo mezzo  La palla infuocata picchia duro su nel cielo, e le nuvole rincorrendosi ogni tanto tentano una sortita nel farsi vedere, ma vengono presto trasportate in altri luoghi dal vento che non permette loro di riunirsi a guastare le aspettative di una tersa assolata giornata

Di dietro alle palpebre che tentano con discreto successo di difendere il bene prezioso del vedere, i pensieri scorrono veloci tra di quel bagliore che comunque traspare con prepotente ardore   E penso, … Che solito, dapprima tiro le somme di ciò che è stato per questo anno che è appena scorso, dal momento che considero facile ricollegarmi agli avvenimenti della scorsa estate, dello scorso Agosto e vengono alla mente cose fatte in modo corretto e ancor più rimugino su fatti che hanno caratterizzato stati d’animo non proprio allegri

Agosto fa sempre da anticipo al capodanno, o almeno questo è ciò che ho sempre pensato io sin da ragazzo   Forse perché si ha il tempo di fermarsi a pensare o semplicemente perché “cerchi e trovi il tempo” per farlo   Poi prende il giusto soppravvento la meritata serenità del momento e lasci che i pensieri divengano più dolci e teneri a volte persino frivoli quando non addirittura stupidi il tutto a giusto compendio di un meritato riposo fisico e mentale

Che sto ad ascoltare il mare con il dolce suono delle sue piccole onde che si infrangono a morirne sulla morbida sabbia delle rive   Ascolto suoni e sento nuovi odori, l’aria è vivace e corre veloce sul pelo del mare e mi arriva salmastra ad accarazzarmi la pelle a sollievo di una calura eccessiva che il sole produce ribadendo il diritto di essere ora sovrano

E penso, … ai tristi momenti in cui il corpo e la mente non si prendevano vacanze alcune, lacerato da ansimanti aspettative per questo o quel l’amore che non ne voleva sapere di unirsi al ferragosto del mio cuore   Ma penso anche a quei meravigliosi momenti di vita agostina vissuta con amici o con un altro cuore che unito al mio batteva ad un unico ritmo associato   E quasi sembra di rimboccarsi a due mani le coperte sul viso in una fredda serata d’inverno pensando ai dolci indimenticabili momenti in cui le vacanze le ho trascorse con la mia famiglia e la loro prole, miei e mie adorati nipoti

Intanto di nuovo i pensieri continuano a rincorrersi fino a stancarsi di prendere una forma precisa e si confondono incontrando Morfeo, e non reggendo molto oltre si spengono con Lui in un sonnellino che alberga la mente, preparandola a nuove ordinarie avventure di vita

Momenti di pensiero, momenti d’Agosto, momenti in cui il cuore e l’Anima fanno pace con il mondo, momenti in cui voglio fare pace con tutti…non di meno con Te

Dovevo scusarmi con la Rossana, Lei è mia cognata e qualunque sia stato il motivo del contendere, chiedo scusa perché la ‘Rossi’ non è una persona cattiva    È di sicuro una persona buona  Quel che poi abbia fatto la vita nel modificare le sue tendenze, non possono certo essere morivo di diniego tra noi, Lei è buona dentro e tanto basta

Basta che il mattino seguente s’e’ fatto pace con un cappuccio e due brioche, non prima di esserci chiariti del tutto   Che poi i chiarimenti sono solo piccole innocue gelosie

 

L’Amore, e la sua mancanza …

imageSono su “altri tetti”, che la mia vita è costellata di tetti

Non ricordo di essere mai vissuto per più di pochi giorni lontano dai tetti, quando invece mi è capitato di doverlo fare,  l’ho fatto perché obbligato dalle circostanze

A Mosca, in quel hotel di cinquecento camere, ero alloggiato all’incirca nel mezzo dei piani…una senzazione sgradevolissima, sapere di avere tutto quel “peso” sopra di me, gravava all’ossessione, quando sdraiato sul letto guardavo l’ampio soffitto, era mia prima premura distogliere il pensiero da cosa ci fosse sopra di me

Uguale che quando mi trovai a Brascov in Romania, in quel magnifico Maniero che fungeva da Albergo   Anche lì non ero all’ultimo piano come piace a me, e anche lì i soffitti parevano tanto alti da farci un comodo “rialzo come soppalco” e di certo anche allora non aiutavano il mio senso di smarrimento nel solo pensare all’età di quelle mura e al peso che hanno per lunghi anni sorretto, che poi mi consola tranquillizzarmi sulla “sorte” di quelle mura, pensando che han retto finora, reggeranno anche per la mia breve permanenza …

E ci si addormenta pensando ad altro o facendo altro

Io sono consapevole sia una fobia, ma mi ci diverto a conviverci, … Diamine! si combatte spesso contro problemi seri e spesso li si vince, e allora perché non giocare con una fobia che sai di controllare?   Le “paure” sono nostre compagne da che siamo al mondo, e allora penso che se lasciare che alcune riaffiorino quasi perché tu lo voglia, non possano altro che essere di impatto positivo, una forma come un altra di rispetto di ciò che ti capita ogni giorno

Il Rispetto si deve portare Sempre, in ogni circostanza, in ogni avvenimento che caratterizza la nostra vita, ci insegna il sentiero verso la più nobile delle intenzioni … L’Umilta’, … quindi aiuta più “noi”, che paure dominabili con il bene    Con Dio dico io

Le Altezze e i bassifondi, sono retaggio di un passato comune, accettarli è comodo a Tutti, e a me non di meno   Allora vivo il mio presente nel posto dove ambisco più vivere

Qua, sopra il tetto di questo momento della mia esistenza, e se nella vita dovrò affrontare altri  tetti, altre cime, altri traguardi, ringrazierò per il dolce fardello e cercherò di meritarmi almeno il merito di averci provato a stima ed esempio da dimostrare ai miei Fratelli , a stima per me stesso

Del resto, due sono le cose importanti della vita dice Alda, la Merini che ci ha affascinato per la sua controllata e sensata scelleratezza, il suo poetico modo di vivere che la staccava dal suolo della normalità innalzandola direttamente nell’Olimpo di una fascia di persone rare … Due cose, sono importanti …L’Amore e la sua mancanza …le ” paure” prendiamole un po’ in giro…

 

A Maria l’Entrenose

  1. imageCome non  t’avessero mai cercata quella notte luna, pensando tu non ci fossi, invece d’un tratto sei apparsa all’improvviso da dietro quelle nuvole scure e hai rischiarato il suo volto di bambina da poco cresciuta a donna, gli hai carezzato le guance e acceso gli occhi tristi di un verde scuro come il profondo del lago che illumini d’immenso.   Intanto bargigli di luce saltellavano qua e là sulle rive, è più in mezzo danzavano come fosse un concerto di lucciole, la luna si divertiva con i due amanti che parlavano teneramente tenendosi stretti l’un l’altra o forse nemmeno si dicean niente che quando in cattedra sale il professor amore, la sua voce si sente anche nel silenzio.

Il dolce fruscio delle onde, sbattendo sui ciottoli intona una ritmica melodia di pace, e tu eri con quel lui, quello a cui toccava in quel tempo esserci, ed eri  lontana dai profumi della tua terra, lontana dal tuo passato e vicina al tuo presente, incerta del futuro                             Promesse, speranze e frasi di tenerezza poco prima del tuo ritorno alla triste realtà, dove senti le storie di tutti bevendo e sorridendo che è il tuo lavoro, là dove le luci stordiscono insieme alla musica che stride

Un bimbo a casa ti aspetta e cresce con i nonni che anche loro aspettano fiduciosi un tuo aiuto. Che il latte costa così come carne e pane e i sentimenti son da mescolare con la speranza che prima o poi tutto finisca, ma non finisce mai la storia di una intrattrenitrice a pagamento…non è mai finita la storia di una donna che si vende per compiacere, è un destino che ti abbraccia per un gioco sporco e dignitoso nella sua costrizione che forse pensi duri poco ma difficilmente t’abbandona

E ancora ti ritrovi con chi ti fa sognare, con chi ti fa vedere il rosa che non hai mai visto Non ci spera troppo Maria, troppe parole s’e’ portato via il vento tiepido del lago d’orato, troppe volte hai trovato nel portafogli di chi ti dormiva accanto le foto di figli come il tuo, approfittando di quel dolce momento d’illusione in cui ti senti donna e sei amata anche se per finzione  Lo stesso Maria nulla cambia se ti sei abituata a prendere le cose come vanno e non come vorresti fossero, e allora a tua volta non per cattiveria ma  per necessità inganni, illudi, prometti per mero interesse    Questo mese il tuo bimbo avrà un giocattolo in più e tuo padre si berrà un altra bottiglia di vinaccia pensandoti con un sospiro arrendevole così come il suo non essere mai stato un padre

E impari, impari bene fino a superare il maestro, l’uomo che ti stringe tra le braccia prima del tuo turno di lavoro, ma nulla può sui tuoi sentimenti   E tu Maria,  hai già pronte tutte le parole che ti servono e sai quando dare il primo bacio che poi segue altro solo se e’ conveniente  La dose rincara con il passare del tempo, e non ne passa molto da che hai meno di vent’anni e usi tanto e di più di quanto vieni usata, sfiduciata non hai più voglia di vedere altre foto di mogli incapaci e figli indesiderati

Ed è in questo caos di luna che brilla insieme ad onde fruscianti, e amore, inganno, fiducia calpestata e frasi fatte che dominano frasi di circostanza  Non ti rendi nemmeno più conto di ciò che è bene e ciò che è male e non è improbabile che nel frattempo, ti bruci la possibilità di un vero Amore che passa con il treno del tuo tempo, non riesci nemmeno a distinguere il bene che bussa alla porta del cuore e può capitare che te lo lasci sfuggire tra le dita delle mani, uguale a come ti sei fatta sfuggire la tua vita perché altro non ti hanno insegnato a fare

Oramai le parole son le stesse dall’inizio alla fine, programmate così come i gesti o gli appuntamenti e indossi un armatura di cosciente coraggio che ti protegga da facili lusinghe  Allora la luna è lì solo per te Maria, il vento che ti sibila una nenia soave, lo sciabordio dell’acqua che si infrange a riva, ma anche il sole, la pioggia le nuvole e le stelle sono tue, uguali senza menzogna qua e al di là del mondo dove vivevi e ancora vivi con l’anima, dove a casa ti aspetta un amore sicuro e vero come quello di una mamma che riabbraccerà suo figlio guardandolo negli occhi, e ogni volta penserai che farai di tutto perché almeno per Lui ci sia un futuro migliore e un amore vero                                                                        Altre lune sbirceranno tra le nuvole per conoscere storie nuove e altre mani si incontreranno sulla riva del lago…è la natura che comanda, ma noi sembra che non ce ne siamo ancora resi conto e ci ostiniamo a voler frapporre sogni alle realtà.

 

E POI FATE L’AMORE…

imageE poi fate l’amore
Niente sesso solo Amore.
E con questo intendo
I baci lenti sulla bocca,
Sul collo,
Sulla pancia,
Sulla schiena,
I morsi sulle labbra,
Le mani intrecciate,
e occhi dentro occhi.
Intendo abbracci stretti,
da diventare una cosa sola,
corpi incastrati e anime in collisione,
carezze sui graffi,
vestiti tolti insieme alle paure,
baci sulle debolezze,
sui segni di una vita
che fino a quel momento
era stata un po’ sbiadita.
Intendo dita sui corpi,
creare costellazioni,
inalare profumi,
cuori che battono insieme,
respiri che viaggiano
allo stesso ritmo.
E poi sorrisi
sinceri dopo un po’
che non lo erano più…
Ecco,
fate l’amore e non vergognatevi,
perché l’amore è arte,
e voi capolavori divini…

Alda Merini

Oppure come quella volta nel tuo paese da dove venivi, in quel meraviglioso albergo con stanze enormi e camino all’interno di ogni una, dove nel bagno anch’esso enorme, mancava qualche piastrella sul muro poco sopra la vasca da bagno. Segno d’incuria, ma sicuramente più di povertà lì a Brasov in Romania, sembrava che come il resto di tutto quel paese, il tempo si fosse fermato al tempo di quando il Principe di Valacchia Vlad Tepes III ovvero il poi Conte Dracula per la fantasia dei suoi inventori scrittori, vi regnasse. Era tutto vellutato, strano, il paesaggio si confaceva a quel sinistro affascinante albergo, e Lei pareva essere una principessa da sposare, non tanto per la sua bellezza, ma ancor più per la sua giovanissima età, e solo quella aveva di molto giovane, l’esperienza invece, forse per necessità che in quei posti diventa virtù, era di gran lunga superiore a quella di Roberto che di anni ne aveva più del doppio dei suoi, tanto che poi con il tempo si rivelò tutto falso, tutta una bugia la sua presenza con Roby, come del resto la storia del Conte Dracula, che non era Conte ma Principe, non era Dracula ma Vlad III che non succhiava sangue a nessuno, ma faceva “impalare” la gente a lui ostile anche per futili motivi, e il paese dove c’era il castello era Bran e non Brasov, non era il castello dove ha vissuto, ma uno dei castelli da lui posseduti e gestito per suo conto da altri regnanti governatori…

 

Tutto tace.

image image image imageRitorno al mio intimo, tra boschi e colori, tra facce di gente che amo, è una tranquillità che ben si sposa con il riassettare la mente. Tutto tace, sembra si sia fermato il tempo che ha stampato i colori della calma. Non succede nulla, mi avvio al bosco di tutti, che per alcuni momenti chiamo mio. Prendo il sentiero leggendo preghiere , che mi fa star bene quel contatto con il cielo che perdo tornando in città.   Il muretto di pietre che ho messo insieme nei due mesi estivi l’ha scalfito l’incuria, nessun segno di intervento dispettoso, qualche pezzetto e’ crollato perché mal messo si risistema con Roccia che inveisce sul mio stare fermo abbaiando di tanto in tanto al mio indirizzo e Minnie che mi squadra perplessa pensando con gli occhi che non è estate, e sto facendo quel che facevo allora, e lei, la mia adorabile cagnolina, non sa che voglio solo sistemare di nuovo le pietre, ma finisco ciò che inizio loro malgrado. Qualche passo più in là e vedo la pianta grassa che svetta fiera accanto alla Tribolina, proprio vicino all’ingresso del sentiero che si apre nel mezzo del muretto e scende a valle. La raglia e’ fiorita con un bizzarro ciuffetto di palline verdi sopra il suo capo, non posso che stupirmi, con anni che ha vissuto con me che la curavo amorevolmente, non me li aveva mai regalati quei fiori, l’avrà fatto per la Madonna, e di rimando un po di bene giunge anche a me, fautore inconsapevole di tanta tenera bellezza.  E scendo dal sentiero, non s’ode rumore o suono alcuno, il bosco sembra riposare dalla incursione rumorosa dei gitanti estivi che cercavano frescura e riposo di mente.  Dopo pochi passi un rumore ritmico sotto di me, è più cammino è più lo sento, sono colpi d’accetta del buon Tullio, che anche non lo vedo  solo lui può essere in quel posto in quel momento, sta tagliando legna da ardere che in buona misura se non tutta regala a Don Osvaldo, da buon parrocchiano, da buon Cristiano, da buona persona quale il suo essere uomo. Lo stesso proseguo che non lo vedo, e lo saluto con il pensiero passeggiando lentamente. Rientro nel nido della mia anima, guardo fuori dalla finestra spostando il capo quel poco piacevolmente infastidito dal bagliore che prorompe dietro il crinale dei monti, e’ il sole che sceso dietro di loro grida a gran voce che ritorna sicuro, intanto che i monti davanti diventano scuri come il colore del mare in tempesta. La notte giunge, è un buon sonno non può che essere ristoratore, ma odo un fastidioso rumore non molto tempo dopo, che non l’avrei sentito non si fosse prolungato per un troppo lungo periodo di minuti. È un trabiccolo a tre ruote, fermo nella piazza sotto la mia finestra, e non si spegne il suo motore, rimane acceso al minimo dei sui giri. Sono le quattro del mattino, non è stagione di funghi, ne l’ora in cui qualcuno si reca al suo operare. Il mattino che segue mi informo da alcune persone in piazza, descrivo i colori del mezzo, ed è facile poi capire chi potesse essere, che chiunque sia è gioventù che con l’irruenza dei suoi pochi anni, ha visto bene di riprendersi con una lunga, rumorosa sosta di chissà quali fumi inebrianti si fosse riempito il suo corpo e il pensiero del giovane quella notte, prese la sana decisione di fare una sosta ristoratrice, per buona sorte nulla di grave, solo prorompente vitalità sprecata come molti del resto abbiamo fatto incoscientemente  a quel l’età per gridare al mondo il nostro momento e poi per la pace della mamma che a casa aspetta, di nuovo tutto tace.   Il mattino rivedo persone con le stesse simpatiche facce, parlo con quella signora che trafelata mi dice ciò che è successo in Francia, a Parigi la sera prima,  quindi non sapendone nulla ascolto a mia volta sconvolto.  Ancora turbata, con rassegnazione mi rivolge lo sguardo cercando in risposta un pensiero al riguardo, che  prima mi riprendo dallo stupore e poi aggiungo che che al male inutile aggiungere altro male, avrebbe vinto la sua battaglia e non glielo permettiamo con il perdono, perché la faccenda non si può risolvere con qualche drone che butta bombe sul mondo, si finirebbe per uccidere innocenti come quelli nel bar di Parigi. Forse era questo l’intento dei terroristi, guardate come si colpisce chi non c’entra nulla…. Ma ad andare incontro a certi pensieri si pensa troppo, e magari ti succede di capire che il terrorismo e’ tenuto sveglio da chi davanti agli occhi del mondo lo vuole debellare con armi e azioni vincenti che ne glorificano il risultato attraverso una propaganda disfattista  atta a riempire i forzieri dei loro interessi. Allora non puoi nulla, o puoi pregare che di certo fa meglio che bestemmiare, e la signora sbigottita ancora attende una risposta sicura che il Suo Dio non abbia nulla a che vedere con con queste infamie, è ovvio non parlo per colpe, ma i tanti che se lo chiedono dove è quel Dio che è anche il mio, dov’era in quei drammatici momenti… Il Dio della morte non è Dio. dio è grande e misericordioso, è da la vita. Il dio che uccide e’ il demonio. È il male: NON PUÒ VINCERE. Poi di nuovo un pallido sole, tanta quiete e facce che si incontrano con gli occhi e con il cuore l’aria è frizzante,  al livello che succede si fredda, poi parli di questo e di quello che a seconda di chi incontri, più o meno i discorsi son sempre gli stessi, basta avere il rispetto di una risposta sincera e non fugace, che per tutti e’ interessante ciò che  dice, e un buon ascoltatore sa che è giusto cosi’ che anche lui viene ascoltato in altre circostanze, e le sue cose non sono più importanti di quelle degli altri.   Riprendere a sistemare il muretto di pietre secche, questo ora devo fare, che tornando nel bosco incontro un mio amico del posto, che mi racconta di alcune cose successe, normale si parli delle più strane, o comunque le più curiose, ma sono anche contento di sapere che quel signor tal dei tali di Milano, sta meglio, si è ripreso di un brutto periodo di magra salute. Raccolgo pietre piatte, il fondo lo ho sistemato bene ieri, ora sono solo rifiniture del dorso, poco dopo è finita la pena dei miei cani, e scendo di nuovo dal sentiero, il bosco fa come il giorno prima, tace in un silenzio accogliente che ti sembra cullare nei tuoi stessi pensieri, i tuoi passi sono leggeri tra il fruscio delle foglie che stridono lamentose, finalmente il contatto con il tuo io, che se lo cerchi in un altro frangente spesso è vana la tua attesa fuori da quel l’ambiente. Solo i colori vivaci delle ultime foglie non si vogliono arrendere al soffio di vento che avanza annunciando l’inverno, dicono di rosso e Brunoviolaceo che non c’è rumore intorno a te, nessun suono perché anche gli uccellini preferiscono altro tempo altrove. Tutto tace, ma si sente tutto ciò che la natura ti vuole dire,  tutto ti è stato detto al borgo di quel che volevi sentire, così come tutto hai sentito dal resto del mondo, e ora mi godo questo rumoroso silenzio, qui nel mio paese che non è il mio paese, si chiama Boario ed è la casa del mio cuore, nel mentre che tutto tace.

Un viaggio dove eravamo. Ora, per far finta di essere sani…

imageDimenticare per un istante imprecisato chi siamo diventati, che ruolo abbiamo assunto in questa società. Rivivere un esistenza che ha caratterizzato la nostra vita, lasciarci andare a ricordi lontani che pur ci appartengono, ed iniziare una nuove avventura di vita, liberi di ricominciare, con pericolose emozioni, con rinnovate sensazioni…          Domani parto, non presto, quando mi sveglio, il bagaglio sarà il più stretto possibile, qualche soldo, due mutande, tre magliette un pantalone indossato è un jeans di ricambio e vado, prendo la mia moto è come quando ero un ragazzo mi raccomando a lei per il viaggio, che di sicuro sarà verso il sud della nostra Italia. Chissà, in Calabria a Castrovillari o a Trebisacce, o a Villa S.giovanni, o magari a Vibo Valenza come quando più di trenta anni fa ci andai prima come turista in seguito come uno di loro, un amico del nord al sud. Mi piacerebbe rivedere quei botteghini dove vecchiette vestite a lutto anche in festa, allungavano verso di te la mano con la statuetta manufatta di argilla gridando stridule e decantando l’oggetto artigianalmente fatto, con la speranza fosse stato acquistato. Di certo prima una tappa la farei a Napoli, non fosse che per riassaporare, quel gusto di fratellanza e cordialissimo accoglimento, che i Napoletani sono famosi per la teatralità nei gesti, nel modo di parlare e per il loro gran cuore, il resto lo fanno i suoi vicoli pieni di Madonnine e Santi di ogni genere a partire da S. Gennaro, il primo per la sua città, ma non è impossibile vedere triboli con al centro Maradona. Ti riempi gli occhi di tutte quelle viuzze che sembrano tappezzate a festa, dagli innumerevoli stendardi appesi che si incrociano, in realtà son mutande e lenzuola, odori il mare lì a due passi con i suoi profumi inconfondibili, il resto lo vivi con il cibo e l’allegria. Assaporare l’aria frizzantina di prima mattina sul passo della Cisa, tra la Liguria e la Toscana, meglio fare la strada vecchia, e’ tortuosa è piena di saliscendi con curve piuttosto insidiose, ma ora che i mezzi pesanti sono dirottati sul nuovo tratto autostradale, con la motocicletta è come viaggiare sopra di un tappeto volante che svolazza tra gli alberi nei boschi.

Solo d’ Amore c’è bisogno

Spesso ci si interroga su come ci si deve comportare in unione al altrui individuo. Le diatribe sono molteplici, sopratutto in questo delicato momento di integrazione razziale. E’ difficile accettare una persona di diversa etnia. Ognuno di noi appartiene ad un passato costruito dai nostri padri con usi e costumi, con propri modi di vedere il modo di vivere a partire dalle religioni, ad arrivare al modo in cui si mangia determinato dalla tipologia del clima proprio di ogni paese inteso per nazione di origine. Alche’ sorgono discriminazioni, pensieri contrari, incomprensioni, quasi sempre dettate dall’ignoranza e dalla paura del “diverso” dal tuo. E questi sono tematiche e discorsi che si affrontano discutendo in assemblee, o riunioni di gruppi magari toccati nel vivo, da situazioni in cui si viene a convivere forzatamente nello stesso nucleo abitativo, nei paesi e nelle città.   Poi si torna alla cosiddetta normalità se così si può definire il quotidiano di ogni persona, e anche li, dissapori e piccole incomprensioni non mancano di minare la tua serenità personale, e ti ritrovi a discutere con il vicino di casa, siciliano o milanese come te, o semplicemente concittadino del tuo stesso paese. La cattiveria che usi nei confronti di chi non fa la “differenziata” in modo adeguato, non è di grado inferiore a quella che usi con il Somalo che vive nel tuo quartiere. L’astio che c’è con l’amico dirimpettaio perché il cane ha sporcato nel giardino condominiale e non è stata prontamente raccolta, e talmente pesante da creare vero imbarazzo nel solo continuare a salutarsi, più che il malumore per accettare una Moschea Musulmana nei pressi della tua chiesa. E se un gruppo di persone si riunisce nei pressi della tua abitazione per un berbeque, pur conoscendoli uno per uno, non tolleri nemmeno per una sera che si intrattengano per schiamazzare allegramente un ora dopo l’orario consentito, e ciò ti risulta peggio che digerire il fatto che in una città si sono inseriti dei gruppi di nazionalità cinese aprendo una catena di ristoranti. Lo stesso che litigare furiosamente con la maestra che ha alzato la voce con tuo figlio a scuola, perché disturbava in classe, con molta più furia mostri i denti per un episodio del genere, che accettare di avere nella stessa classe di tuo figlio degli EuroAsiatici o Giapponesi. Si discute animatamente con il parroco del paese perché non ti ha concesso l’orario che desideravi per occupare il campo di calcio per una partita, e lo boicotti non andando più alla messa, e lo ostacoli con ogni mezzo, con un vigore tale che non useresti nei confronti di un raggruppamento di Rom assemblato vicino a casa tua. Di mio aggiungo dei singolari episodi che hanno caratterizzato il mio modo personale di vedere la convivenza tra noi concittadini e le altrui appartenenze etniche… Da piccolo il babbo mi portava spesso al sud per lavoro, e siccome lo stesso doveva lavorare, mi affidava spesso a dei gentili signori che durante la giornata lavorativa si prendevano cura di me: come quando rimanevo in compagnia di persone anziane che facevano i custodi alle navi attraccate al porto, e loro mi facevano giocare ai pirati sul molo, o come quando dei pescatori mi portavano con loro ad una battuta di pesca istruendomi sul modo di pescare e sul pesce pescato, ma anche di signore anziane o meno, che mi portavano nell’orto per farmi imparare l’arte ortolana, e poi ancora e ancora…tutta gente del sud che si prendeva cura amorevolmente di un ragazzino del nord. Così che più di quaranta anni or sono, quando tornavo al nord non riuscivo a capire perché i miei compaesani fossero così ostili e prevenuti con la gente del meridione, e spesso chiedevo il perché a mio padre che mi spiegava che gli idioti ci sono dappertutto, in ogni nazione e cultura, così come la brava e onesta gente. Gli esempi sulla mala convivenza tra umani potrebbe essere scritta con altri mille fogli e sempre e comunque il comune denominatore sarebbe l’intolleranza, che trasmessa tra persone comuni per problemi insignificanti assume gradi di grave entità, figurarsi l’essere pronti ad affrontare seriamente e positivamente la problematica di una condivisione totalitaria di integrazione razziale. Allora che fare? Iscriviamoci a questo o a quel partito, lui mi darà ciò che cerco…sistematicamente sono stato deluso e rattristato da tutti i colori, dal nero al bianco con tutte le sue altre sfumature nel mezzo, e di nuovo punto e accapo, che fare? Abbracciamo questa e poi quella ideologia, e poi ancora quest’altra posizione filosofica,.. ma nulla, non succedeva nulla, finché ho capito, che l’unica arma in nostro potere che può accomunare il mondo zeppo di problemi, e’una cosa e solo una … L’ AMORE. Da allora scrivo di quanto amo mia moglie, di albe, di tramonti, di mari e di monti, di quanto e bella la natura con il suo Creato, con i suoi animali e i suoi uomini…, di Colore, Bianchi,Gialli, Rossi e Bruni, perché solo d’amore c’è bisogno…nulla più, il resto e solo discussioni e opinioni che non finiranno mai, e non metteranno d’accordo mai nessuno. SOLO d’AMORE C’È BISOGNO.